Il regalo vi ha delusi?
Affittatelo sul web

Patrizia Guenzi

### Ogni inizio anno si ripresenta l'antico dilemma: che fare dei regali che non ci piacciono o dei doppioni? Sbolognarli al prossimo compleanno della suocera, quando c'è e quando non mangia la foglia, girarli a qualche amica dicendo "scusa, lo so, sono in ritardo, ma ho dovuto cercare molto per trovare questa cosuccia tanto speciale", o buttarli in qualche fondo di cassetto. Oppure, con meno bugie e più praticità, darlo in affitto su Internet, aderendo all'offerta di due siti svizzeri (e-location.ch/easyliz.ch) che vi consentono pure di riprenderlo in qualsiasi momento. Non si sa mai, infatti, che chi ve l'ha regalato arrivi a casa vostra, non lo veda e si offenda... Invece, in quattro e quatt'otto potrete recuperarlo, richiamandolo dal web. Ci si iscrive gratuitamente, si pubblica l'annuncio descrivendo l'oggetto, con tanto di foto, il prezzo chiesto e l'indirizzo dove ritirarlo. Il sito easyliz.ch chiede 20 franchi l'anno per oggetto "in affitto", mentre il sito e-location offre il servizio gratuitamente.
La moda di affittare i regali on line ha fatto boom in Francia già da un po', ma in Svizzera sta prendendo piede, anche se la pratica del piglia e getta è preponderante (vedi sopra). Comunque sia, l'idea di noleggiare ad esempio un'apparecchio fotografico o una videocamera è molto più redditizio a lungo termine che rivendelo. Parola di Azzedine Lachhab, fondatore di e-location, intervistato da Le Matin, che ha pensato bene di mettere pure a disposizione sul sito dei contratti di locazione che proteggono le due parti. Inoltre, consiglia pure di chiedere una cauzione, in caso di problemi il proprietario può recuperare l'importo lasciato a garanzia dell'oggetto.
Si noleggia di tutto: scarponi da sci, slitte, oggetti di bricolage, high-tech, vestiti, tv, servizi di piatti, elettrodomestici... Fatevi un giro sui siti e chissà che anche a voi non venga la voglia di mettere in affitto qualcosa. Magari così ha già fatto il vostro partner, con l'ultimo regalo che gli avete dato.
p.g.