Alla ricerca di emozioni e brividi sulla pelle. È questa la vera “mission” della nostra, prossima estate. Una mission che punta direttamente verso luoghi, modi e mode in grado di far inebriare, intrigare, stupire, affascinare, deliziare e conquistare. Del resto, a fronte di un panorama mondiale assai fosco vale davvero la pena di regalarsi se non proprio un sogno almeno un sorriso. Evadendo dal solito tran tran, aprendo il cuore alla fantasia e ritagliandosi momenti unici, qual sprazzi di luce che affondano le radici nel recente passato… Corre l’anno 1977, addì 14 dicembre, quando sugli schermi americani irrompe “Saturday Night Fever”, film targato John Travolta e Bee Gees. Ebbene, trentatrè anni dopo “La Febbre del Sabato Sera”, il fenomeno-discoteca perde clamorosamente colpi a beneficio di un nuovo rito, di matrice salutistico-socializzante, Le Terme del Sabato Sera. Le beauty farm surclassano i dancefloors: la voglia di benessere ed il culto dell’immagine, hit dei giorni nostri, detronizzano il rito del ballo anche sul suo terreno più fertile, il fine settimana. Alle terme, arrivano frotte di giovani e meno giovani che, in gruppo, quando la luna è già alta, sguazzano in acqua fra frigidario, calidario e sprazzi salsobromojodici, con adeguato contorno musicale e maggiore possibilità di fare nuove amicizie. Le prove? Presto detto, l’apertura fino a tardi delle Terme di Sirmione e del Grand Hotel Nuove Terme di Acqui Terme, ma anche l’esplosione di un centro benessere con dj incorporato quale il Panta Rei di Capri, gli sparty (neologismo che deriva dalla fusione dei termini Spa e Party) del Gransasso di Farindola e le feste dance organizzate dall’Hidron di Campi Bisenzio, maxi-aquapark con centro wellness, che non disdegna la collaborazione del Papeete di Milano Marittima. E che dire degli aperitivi musical-abbronzanti del Caribe di Modena, solarium di nuova generazione?
In definitiva, grazie ad una nuova tipologia di locali, da catalogare come Social Beauty, si raggiunge la quadratura del cerchio: entrare in uno spazio che permette di migliorare look e fisico, facendo pure divertire è davvero il massimo! Ma i brividi sulla pelle sono destinati a moltiplicarsi nel tempo, soprattutto se si opta per capi o accessori color blu pavone, perfetto per pavoneggiarsi in un mondo in cui si ama guardare ma soprattutto essere guardati, per la cucina kasher, filosofia ebraica rivisitata in ambito trendy e per un drink chiamato Hugo, nuova versione dello spritz, che a vederlo pare un mojito, a base di prosecco, sciroppo di sambuco soda e foglia di menta. E, ancora, se si tradiscono del tutto le discoteche vecchio stampo per i chiringuitos, fatti apposta per ballare a piedi nudi sulla sabbia, se si dribbla l’abbinamento deja-vu vino bianco-pesce per portare in tavola un buon sarago con un adeguato rosso fresco, se si evita accuratamente la tristanzuola bandana, optando per un allegro cappello di paglia multicolor e se si sta alla larga dalla vecchia formula della mezza pensione per la più innovativa pensione 3/4, che punta a lasciar respirare chi va al mare dopo le 11 della mattina. Detto che, contro la finta socializzazione proposta da Facebook, contro la paura di un due di picche, smacco ormai insostenibile in questa realtà sociale e contro l’incomunicabilità di massa, trionfa lo Psycho-Dinner, nuovo format tematico, a sfondo conoscitivo, coinvolgente, divertente e gastro-allettante, in cui il momento della cena sale prepotentemente alla ribalta, offrendo conoscenze sicure, grazie alla presenza attiva di uno psicologo, non si può fare a meno di celebrare a dovere la chicca finale, il pigiama anti-zanzare alla citronella. Sta per diventare un oggetto di culto, ragion per cui la domanda è una sola: ce la farete a comprarlo prima che vada esaurito e che siate pieni di bolle anti-estetiche?