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Deregolamentazione della pubblicità in Tv, vade retro! “Siamo contrari al 100% ad un aumento delle quote pubblicitarie per Srg Ssr idée suisse rispetto a quanto è stato definito a suo tempo”. Giacomo Salvioni, presidente della sezione ticinese dell’Associazione della stampa svizzera editori di giornali, esprime la totale contrarietà a qualsiasi modifica delle attuali disposizioni e restrizioni pubblicitarie per la televisione: “Se aumenta la loro fetta, giocoforza diminuisce la nostra, visto che la torta è sempre quella”. Quanto alle necessità di risparmio, aggiunge: “Ritengo ci siano per la Tv spazi di manovra per razionalizzare e contenere le spese senza toccare una norma pensata apposta per non penalizzare la carta stampata, che non gode di alcun sussidio, né canone pubblico”. Il presidente è peraltro contrario anche alla proposta avanzata dai suoi colleghi svizzero-tedeschi di “risparmiare” tagliando il secondo canale italiano. “La2 è sostanzialmente un canale sportivo: non vedo quale grande risparmio si realizzi non trasmettendo la finale di champions league in italiano, visto che la si trasmette a Ginevra e a Zurigo”. Presto detto: il risparmio sarebbe di 7/8 milioni. Poco più del 10% necessario. |