Tao significa via. Tê forza vitale, virtù. Ching libro. Tao Tê Ching (Adelphi) è il Libro della Via e della Virtù, fondamento del pensiero taoista. Collocabile attorno al 300 avanti Cristo, è attribuito al saggio Lao-tzu. Insieme all’I Ching è uno dei testi sacri dell’antico pensiero cinese. Entrambi sono enigmatici.
La Cina di oggi - lo abbiamo scritto parlando di zen - conserva poco di quello spirito. Eppure questa nazione è sempre più un punto di riferimento per molti europei. Non solo perché a Shanghai è in corso la più grande esposizione mondiale mai realizzata, ma anche perché offre nuove opportunità. Silvio Tarchini ha costruito un Foxtown nei pressi di Shanghai. Mario Botta ha progettato la biblioteca dell’università di Tsing. Alfonso Tuor, vicedirettore del Corriere del Ticino, ha deciso di trasferirsi a Pechino…
Il Libro della Via e della Virtù, pur essendo un concentrato di spiritualità, fornisce anche alcuni precetti politici su come governare la nazione. “A colui che governa l’impero come stima il proprio corpo, a lui si potrà affidare l’impero; e a colui che governa l’impero come ama il proprio corpo, a lui si potrà dare l’incarico di governare l’impero”.
“Quando il popolo ha troppo sapere è difficile da governare. Perciò colui che governa un paese per mezzo del sapere è un flagello per tale paese”.
Il potere deve controllare, ma non opprimere: “Quando il popolo non ha paura della potenza, ne risulta una potenza ancora maggiore. Non limitarlo nelle sue dimore; non stancarlo nei suoi mezzi di sussistenza”.
Perché: “Se un’arma è troppo forte viene distrutta; se un albero è troppo rigido si spezza”.
E cos’è la Via? “La Via ha la semplicità del senza nome (…). Il posto della Via in rapporto a Tutto sotto il cielo può essere paragonato a quello dei torrenti e delle valli in rapporto al Fiume e al Mare”. “Se la si guarda, non vale la pena di vederla; se la si ascolta, non vale la pena di udirla. Ma se la si usa, essa non potrà mai esaurirsi”.
Il saggio, il santo, coloro che camminano lungo la Via, devono giungere al non-agire: “Pratica il Non-agire, bada a non fare niente, assapora il senza-sapore; considera il piccolo come grande, il poco come molto”.
“Insegnare senza parole e trarre profitto dal Non-agire, pochi nel mondo vi riescono”. Perché “se ci si esibisce, non si brilla, se ci si afferma, non ci si manifesta, se ci si vanta, non si riesce, se ci si gloria, non si diventa il capo”.