Finalmente è arrivata l’estate. Con l’innalzamento delle temperature, oltre ai bagni al lago o in piscina, purtroppo si ripropone ciclicamente la questione della salute degli anziani.
Il caldo, soprattutto quando è associato a una forte umidità, rappresenta una situazione che nelle persone over 70 favorisce il peggioramento delle condizioni di salute. «Talora fino al punto da rendere necessario il ricovero ospedaliero. Proprio durante i mesi estivi registriamo un aumento nel numero di persone che si recano al pronto soccorso, a causa degli effetti del gran caldo» spiega Marzia Spessot, direttore del Programma di Medicina d’Urgenza presso l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano.
Gli anziani sentono molto meno dei giovani lo stimolo della sete e quindi si disidratano più facilmente, evento tanto più serio in chi, come spesso accade agli over 70, assume diversi farmaci. Molti vengono eliminati per via renale, per cui bere molto in questi casi è ancora più importante. Non solo, la carenza di acqua comporta complicazioni anche sul sistema nervoso. La sua mancanza infatti può scatenare stati confusionali.
Un’attenzione particolare deve essere rivolta alle persone in cura per la pressione alta. Gli antipertensivi, sommandosi all'effetto del caldo che abbassa la pressione, specie dopo i pasti, possono portare a una riduzione del flusso di sangue al cervello con conseguente svenimento.
«Il nostro consiglio –ricorda Spessot - è quello di bere molta acqua, fare pasti leggeri e mangiare frutta e verdura. Indicazioni classiche ma sempre valide». Da evitare invece i bruschi cambiamenti di temperatura dovuti all’aria condizionata. Meglio utilizzarla per deumidificare la stanza dove si soggiorna.
Un altro consiglio è quello di evitare di esporsi direttamente al sole nelle ore più calde. Infine ricordarsi di indossare indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino, poiché le fibre sintetiche impediscono la traspirazione oltre a provocare fastidiosi pruriti e arrossamenti.