23 novembre 2014
Per dare maggiore razionalità alle sezioni del giornale, senza diminuire il numero di pagine, il Caffè arricchisce le propri sezioni e si propone in due fascicoli. Il secondo diventa un vero e proprio "Link" di approfondimenti legati all'attualità, alla società, alla cultura

IL GIORNALE

Il giornale ha uno scopo ben preciso: quello di fornire ai lettori le informazioni necessarie per capire la realtà che sta loro intorno. Per un settimanale quest'obiettivo è ancora più incalzante. Ecco perché Il Caffè ha rafforzato nel tempo quelle caratteristiche che lo hanno fatto crescere e imporsi nel mercato editoriale. Le sperimentazioni, seguite a ruota da innovazioni di contenuto e grafiche, hanno dato di anno in anno al giornale un taglio all'avanguardia rispetto al panorama intorno. Un abito apprezzato da lettori e inserzionisti che trovano nel Caffé un veicolo capace di raggiungere ogni fascia d'età e più strati sociali.

Dopo aver costantemente modernizzato la forma e aver declinato i contenuti rispetto alle nuove esigenze d'informazione, nei due fascicoli che oggi lo compongono (da novembre 2014), Il Caffè ha creato dei contenitori in grado di offrire approfondimenti legati all'attualità ed allo sport, al costume, nonché alla società e alla cultura. Ogni sezione del giornale è arricchita da rubriche firmate da analisti ed esperti di grande prestigio.

La prima sfida di un un settimanale, come appunto Il Caffè, è quella di individuare le informazioni importanti ed essenziali per i lettori. La seconda è quella di renderle stimolanti per la "formazione" di ognuno. Sono sfide, queste, che si rinnovano di settimana in settimana dando al giornale la forza di rinascere costantemente.



15 novembre 1998
La prima edizione del Caffè esce il 15 novembre del 1998. Da quattro anni il Caffè era pubblicato con cadenza quindicinale e raccoglieva essenzialmente servizi per il tempo libero. Il settimanale viene pubblicato inizialmente diviso in due parti, News e Sport

19 novembre 2000
Il Caffè cresce e introduce oltre al secondo fascicolo "Sport" un terzo dorso, "Magazine"

5 dicembre 2004
Il giornale caratterizza i suoi fascicoli. Il secondo si chiama "Lui&Lei", il terzo "Lei&Lui"

6 novembre 2005
Il giornale cresce ulteriormente, aumenta i propri lettori, e introduce un quarto fascicolo, "L'altro"

18 dicembre 2005
La diversificazione delle tematiche fa sì che il settimanale introduca in alcune occasioni un quinto fascicolo, "Specchio", un dorso monotematico

23 novembre 2014
Per dare maggiore razionalità alle sezioni del giornale, senza diminuire il numero di pagine, il Caffè arricchisce le proprie sezioni e si propone in due fascicoli. Il secondo diventa un vero e proprio "Link" di approfondimenti legati all'attualità, alla società, alla cultura

LA LINEA EDITORIALE

Nella duplice veste di settimanale e quotidiano della domenica “il Caffè” vuol essere un giornale generalista, capace di rivolgersi ad una rosa il più ampia possibile di lettori.

Già dalla sua struttura il giornale tiene conto di questo suo importante obiettivo. Un giornale per la famiglia, dunque, che offre ai propri lettori oltre ad una sufficiente informazione sull’attualità (prioritariamente della Svizzera italiana, tenendo anche presenti tematiche nazionali, ma pure a cavallo tra il cantone e le regioni italiane di frontiera), inchieste e approfondimenti in grado di andare oltre la superficie dei fatti.

Nella parte dedicata al costume e al tempo libero, invece, il giornale propone inchieste e servizi sul mutare degli stili di vita e rubriche di varia utilità (shopping, viaggi, salute, gastronomia…) nonché pagine a tema (tempo libero, nuovi media, medicina…) che fanno da confine tra l’informazione di servizio e la cronaca. A questi articoli s’affianca una completa agenda su quanto la regione ha in calendario per il tempo libero.

L’obiettivo di offrire oltre alle informazioni sugli avvenimenti del sabato e della settimana, servizi di inchiesta e approfondimento, fa sì che nella scelta degli argomenti e nella stesura degli articoli la redazione s’impegni ad offrire un prodotto diverso, originale e, comunque, completo rispetto all’informazione che i lettori possono avere da altri “media”.

La linea giornalistica d’inchiesta e allo stesso tempo d’approfondimento, nonché il profilo generalista di questo “domenicale”, tracciano da sole il sentiero politico da seguire: sostegno all’economia ticinese, soprattutto attraverso l’industria turistica e del tempo libero, la valorizzazione dell’attività commerciale e industriale, l’affermazione dell’Università della Svizzera italiana e di tutte quelle componenti culturali, d’informazione e sociali atte ad arricchire il patrimonio comune.

Il giornale, pur non scegliendo a priori alcuna parte e idea politica, non evita di spiegare il proprio punto di vista – senza naturalmente tralasciare di illustrare gli altri - sia sui fatti sia sulle idee in discussione. Tutto ciò con l’obiettivo di offrire ai lettori gli strumenti necessari perché possano formarsi un’opinione personale.

Va da sé che il giornale, pur sottolineando il proprio profilo generalista, abbia posizioni che costituiscono un punto fisso per la propria linea editoriale ma che non escludono, nel tempo, una loro elaborazione.

Il giornale, in ogni caso, in presenza di contese politiche, sociali o culturali – pur legittimato ad avere una propria opinione – informa compiutamente e correttamente affinchè le “diversità” non costituiscano una distanza incolmabile ma si tramutino in una ricchezza comune.

Se è vero che è l’obiettività non è esiste, è altrettanto vero che è possibile per un giornalista svolgere la professione con onestà intellettuale. Pertanto, i redattori del “Caffè” lavorano sempre e comunque allo scopo di dare ai lettori uno spettro di opinioni il più ampio possibile… sempre e comunque con onestà intellettuale, mai per far torto o favore a chicchessia

La direzione e la redazione del giornale s’impegnano altresì al rispetto di un codice di comportamento che impone loro di non trarre mai e comunque alcun beneficio personale dallo svolgimento della propria professione. Il diritto di informazione di ogni cittadino è un bene prezioso e dai professionisti dell’informazione non deve e non può essere barattato.

Inchieste, servizi, denuncia, approfondimento… è questo lo zoccolo duro del giornalismo scelto dal “Caffè”. Un giornale che, nella raccolta delle informazioni, nella stesura dei servizi e nella scelta delle immagini, opera fra due confini: il rispetto della verità dei fatti e quello della privacy di ognuno… senza tuttavia dimenticare il diritto-dovere d’informazione proprio di ogni testata giornalistica. L’interesse collettivo, infatti, supera ogni personalismo, sebbene nel rispetto della dignità di ciascuno e del comune buon gusto.

Va da sé che dinanzi a personaggi pubblici il diritto di informazione dei cittadini prevale sul diritto alla privacy di qualunque protagonista della vita pubblica.

Ciononostante ogni caso deve essere valutato con estrema attenzione e grande rispetto della dignità delle persone coinvolte.

In presenza di minori l’attenzione e la delicatezza nel trattare argomenti e fatti di cronaca dev’essere più che mai particolare. In questi casi il rispetto della privacy prevale su qualunque diritto d’informazione.

Per questo giornale lo sviluppo della società deve mirare all’equità sociale e alla conquista delle pari opportunità per ogni cittadino.

Per questo giornale la sfida della nostra piccola società politica ed economica, come quella di ogni grande società moderna, è la realizzazione di una vera liberalizzazione del mercato che garantisca nel contempo equità sociale e maggiori diritti individuali.

Per questo giornale la società che viviamo, multietnica, deve’essere capace di trasformare le “differenze” culturali e storiche in nuove e preziose ricchezze.

L’apertura agli stimoli provenienti dall’Europa, nel cui cuore la Svizzera si trova e ancor più deve integrarsi, sono da accogliere con sempre maggiore apertura.

La cosiddetta “Europa delle regioni” è una realtà a cui la Svizzera italiana non può non guardare con interesse e coinvolgimento. La cosiddetta “Regio Insubrica”, le regioni a ridosso del confine italo-ticinese, è un piccolo “nocciolo” sociale, economico e culturale a cui il Caffè guarda con interesse.

Lo scrupoloso rispetto di queste linee editoriali è garantito in piena autonomia dalla direzione del giornale (ovvero dal direttore, scelto e nominato dal consiglio d’amministrazione della società editoriale “2R Media”, e dal vicedirettore, scelto – come i suoi diretti collaboratori e la redazione – dallo stesso direttore).

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