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Antonio Sciortino
Le Famiglie vere
eroine nella crisi
Antonio Sciortino
Chi è
Don Antonio Sciortino, è Direttore di Famiglia Cristiana e autore del recente saggio “Anche voi foste stranieri”
Nei miei editoriali su Famiglia Cristiana, il settimanale che dirigo, ho scritto ripetute volte che l'Italia dei nostri giorni è popolata da veri eroi. Non è retorica, ne sono molto convinto: i veri eroi sono quelli che nel silenzio e con grandi sacrifici tengono ancora in piedi il Paese, nonostante la grave crisi economica, la disoccupazione che, per esempio, in Italia ha raggiunto picchi storici (un giovane su due non ha un posto di lavoro) e la povertà crescente che abbraccia fasce sempre più larghe della popolazione. Tra questi eroi vorrei mettere al primo posto le famiglie italiane, ma credo che la situazione non sia molto diversa negli altri Paesi europei, Svizzera compresa.
Nonostante siano tanto bistrattate dalla società, oltre a essere lasciate sole e con scarsi aiuti nell'affrontare le difficoltà che incontrano nel crescere e dare un futuro ai figli, le famiglie sono ancora un insostituibile fattore di coesione sociale, un ammortizzatore della rabbia di tanti giovani disoccupati che non vedono ancora prospettive per il loro futuro.
Le famiglie, insomma, costituiscono una vera e propria risorsa per ogni Paese, perché danno alla società  molto di più di quanto ricevono in cambio. Per rimanere solo in ambito economico, danno un vitto e un alloggio ai figli che non trovano lavoro (perché un reddito minimo garantito per chi non trova un'occupazione in Italia, ad esempio, ancora non c'è, nonostante se ne cominci finalmente a parlare), si prendono cura dei nipoti, sostengono gli anziani genitori provvedendo alle loro cure e alla loro assistenza.
Ma l'Italia non ha ancora trovato il coraggio di investire su di essa, con una robusta politica familiare: un sistema fiscale che prenda in considerazione i nuclei e il numero dei figli anziché i singoli contribuenti, come avviene in Francia con il quoziente familiare, detrazioni per la scuola, a partire dall'infanzia, benefits per la maternità e per l'acquisto di prodotti per i bambini, facilitazioni per le madri e per i padri che lavorano.
Ma la famiglia in tutta Europa è sotto attacco su altri fronti, addirittura nella sua natura ontologica, quasi se ne voglia cancellare la sua stessa esistenza a vantaggio di qualsiasi unione etero e omosessuale, con scarsa attenzione ai figli, che sono il futuro del mondo. Su questo il pontificato di papa Francesco ha posto fin dall'inizio grande attenzione. Il Sinodo della famiglia che si svolgerà a ottobre, che completerà i lavori di quello che si è svolto nell'autunno scorso, verso il quale c'è grandissima attesa, rilancerà la famiglia come cellula vitale della Chiesa e della società e si prenderà cura delle tante "ferite" di cui oggi soffre, comprese quelle famiglie che si trovano in difficoltà (i separati, i divorziati e le altre persone che soffrono per le vicende della vita).
Perché la Chiesa non condanna nessuno, tanto meno le persone che si trovano in difficoltà e anzi si prende carico di queste sofferenze, nel nome della Misericordia, che oltre a caratterizzare il pontificato di Francesco, è anche il tema dell’Anno Santo straordinario che avrà inizio l’otto dicembre prossimo. Anche le istituzioni farebbero bene a seguire l’esempio di papa Bergoglio, rimettendo la famiglia al centro dell’attenzione. Perché non si tratta di una scelta ecclesiale o religiosa: la famiglia è un patrimonio dell’umanità; se non ci fosse bisognerebbe inventarla.
10-05-2015 01:00


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