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GLI SCENARI di Luigi Bonanate
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L'inaccetabile politica
del turco Erdogan
Luigi Bonanate


Sovente è successo, in passato, che il controllo delle nascite (o la rinuncia a controllarle) sia entrato nell’agenda politica di qualche Paese: in Italia, Mussolini voleva una natalità che gli consentisse di schierare 8 milioni di baionette in guerra; la Cina, invece, fino all’anno scorso proibiva ai suoi cittadini di avere più di un figlio (dal 2006 sono arrivati a 2!). Ma da ciò a trasformare il "mistero" del concepimento e piegarlo a fini politici (o meglio: politico-internazionali) ce ne passa. E purtroppo, questo è proprio un segno che è stato appena superato in Turchia. La politica del sangue (chiamiamola così) ha fatto le sue più orrende prove ai tempi del nazismo che voleva addirittura estinguere la popolazione ebraica; lo stupro etnico fu poi la follia immaginata dai serbo-bosniaci durante la guerra della fine del secolo scorso, per creare una nuova razza stuprando le donne bosniache per far loro concepire figli di una "nuova" etnia: una delle pagine più disgustose della storia del mondo contemporaneo. Ma ora il presidente turco Erdogan sta pensando di conquistare l’Europa invadendola con nuovi giovani turchi: è sufficiente - dice - che ogni donna abbia 5 figli (!) e alla lunga questi riempiranno tutta l’Europa...
Possiamo ben scontare che in tutto ciò ci sia un po’ di follia e un po’ di retorica, e che nulla del genere potrà davvero avverarsi, ma non si può non stupire di fronte alla novità che colpisce la politica internazionale, in cui il numero delle teste conterà più di quel che c’è dentro: non importa quel che si pensa, anzi si deve obbedire e realizzare i programmi del "capo". In questo caso è in gioco il programma di trasformazione della società turca fondata su una islamizzazione forzata e obbligata, accompagnata da una riforma costituzionale che darà a Erdogan un potere praticamente assoluto che gli permetterà anche di giocare la carta della modificazione della società  in vista di una supremazia teologico-razziale esplosiva, che dovrebbe espandersi in tutta Europa e poi nel resto del mondo.
Che le idee di Erdogan siano delle sciocchezze che prima o poi svaniranno è anche possibile; ma intanto, oggi come oggi, si permette di dare dei nazisti ai tedeschi, e promette una rivincita dell’islam nei confronti del resto del mondo... e dire che ancora pochi anni fa la Turchia con il cappello in mano implorava l’ammissione nell’Unione europea, non ottenuta non per motivi teologici o culturali, ma per il puro e semplice, continuo, deterioramento (se mai c’era stato un progresso) delle sue istituzioni democratiche. Ma una vera e propria democrazia in salsa turca non c’è ancora mai stata, e oggi vediamo enormi folle isteriche e fanatiche che sventolano le loro bandiere sulle piazze mentre Erdogan le eccita con i suoi slogan. Immagini che i nostri genitori o nonni hanno già visto e non devono essere riproposte, delle quali non riusciamo poi a capire la forza persuasiva. Ma per tutto ciò la democrazia ha inventato da tempo una "regola aurea", che si chiama tolleranza e si pratica attraverso la difesa assoluta e tetragona dei fondamenti dei diritti umani. Dobbiamo chiarire che non è proibita la diversità; ciò che è davvero inaccettabile è la violenza - anche quella che sfiora la natalità.
26-03-2017 01:00
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