Altri articoli
di 0
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
05.08.2019
Comunicazione Ustat: Pericoli naturali Ticino
30.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2019
29.07.2019
Avviso di prudenza del 29.07.2019 nell'accensione di fuochi commemorativi e d'artificio per i festeggiamenti del 1° agosto 2019 [www.ti.ch/incendi-boschivi]
15.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2019
14.07.2019
Traversa di Cavanna/Bedretto - coordinate 682/152 - Predazione 3 pecore
12.07.2019
Consultabili online le temperature dei fiumi misurate in continuo presso le stazioni idrologiche cantonali e federali [www.ti.ch/oasi]
06.07.2019
Alpe Pesciora/Bedretto - coordinate 681/151 - Predazione 3 pecore
28.06.2019
Servizio militare: giornate informative 2019
27.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2018
26.06.2019
L'ufficio dei beni culturali segnala la pubblicazione di un nuovo sito tematico dedicato al Monetario cantonale [www.ti.ch/monetario]
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
A Hong Kong la rivolta
che cambierà la Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La fuga dei miliardari
imbarazza gli Emirati
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il tiranno Salvini
al ballo del Papeete
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"

GLI SCENARI di Luigi Bonanate
Questa torrida estate
della politica mondiale
Luigi Bonanate


Se i metereologi hanno convenuto che questa nostra estate è una delle più calde della storia, o addirittura, la più calda in assoluto, qualche cosa di simile si può dire anche della società internazionale, che ha conosciuto e continua a conoscere continue scosse, impreviste e talvolta imprevedibili. Naturalmente nessuna di queste difficoltà è a un livello di insostenibilità o di drammaticità, ma ciascuna di esse potrebbe, a sua volta, colpire regimi politici interni sempre più dominati da personalismi individuali invece che da seri e approfonditi dibattiti. Soltanto più qualche ragazza, come Olga Misik che a Mosca legge pubblicamente la Costituzione del Paese, o la svedese Greta Thunberg che ricorda le follie della corsa all’autodistruzione ecologica ci scuotono dal torpore.
In un veloce giro del mondo ci troveremmo dapprima di fronte alla situazione della Russia, dove Putin, all’approssimarsi delle elezioni comunali, fa arrestare i più importanti e noti rappresentanti dell’opposizione. A Hong Kong, il territorio ex-coloniale britannico e ora zona ad amministrazione speciale cinese, l’appensantirsi del controllo di Pechino ha scatenato decine di migliaia di giovani in piazza. Da oriente a occidente, incontriamo il problema kashmiro, mai del tutto risolto fin dai tempi della secessione indo-pakistana e ora riacceso dal premier indiano Modi, che vuole riaffermare la sovranità del suo Paese su tutta la regione. Incontreremo ben presto poi la Turchia di Erdogan il quale conta di sistemare le sue questioni con i kurdi. Lasciamo da parte le crescenti difficoltà che sta incontrando Netanyahu in Israele e ci troviamo subito dopo in Libia, dove lo scontro tra due "signori della guerra" (Haftar e al-Sarraj) causa soltanto vittime "inutili" che non possono condurre a una pacificazione. Subito di fronte alla Libia, incontriamo il problema italo-europeo dell’immigrazione, che sta distruggendo i buoni rapporti tra Italia e partner europei. Nulla si dirà dello Yemen, ancora sempre in preda alla guerra civile che invece è forse in via di conclusione in Sudan... ma intanto il conflitto nel golfo persico va surriscaldandosi.
Se attraversiamo l’Atlantico troviamo situazioni largamente simili: il presidente Bolsonaro guida la devastazione della foresta amazzonica con l’argomento che il Brasile è dei brasiliani e nessuno può interferire con le sue decisioni (che contribuiscono ad aggravare la crisi ecologica planetaria). Maduro e Guaidò continuano il loro braccio di ferro in Venezuela sotto il "benevolo" occhio di Trump, che vi vede un modo per rallentare l’immigrazione verso gli Usa e battere l’opposizione interna. E dire che Trump ha sul tavolo ben altre questioni: tenere sotto controllo la politica strategica russa, piegare l’Iran, rappacificare l’Afghanistan, disarmare la Corea del Nord, paralizzare l’espansione commerciale cinese, ricondurre all’obbedienza gli alleati europei. Insomma, non ci sono più super-potenze che comandano su tutto il mondo - e ciò può anche essere un bene. Ma non esiste (ancora) un regime internazionale di consistenza pacifica che faccia scendere la "temperatura" del nostro mondo.
11-08-2019 01:00

La copertina
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Le pubblicazioni
di Rezzonico
Editore

Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Indonesia:
Giacarta,
la città
che affonda

Open Arms,
Salvini autorizza
lo sbarco
dei minori

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00