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IL PUNTO di Michel Guillaume
Immagini articolo
La vittoria di Pirro
al Tribunale federale
Michel Guillaume


È un terremoto. Per la prima volta nella storia della democrazia diretta il Tribunale federale ha annullato il risultato di una votazione federale. Rimprovera al Consiglio federale delle "irregolarità molto gravi" e persino una "violazione della Costituzione e del diritto di informazione dei cittadini".
Una lavata di capo senza precedenti per il governo! Cosa è successo? Il 28 febbraio 2016 il popolo ha respinto, con soli 55mila voti di scarto, un’iniziativa del Ppd che voleva porre fine alla penalizzazione delle coppie sposate. Ma l’ha fatto sulla base di un’informazione molto lacunosa. Il Consiglio federale, usando una stima del 2001, aveva sostenuto che la penalità colpiva solo 80mila famiglie. Ma questa stima non comprendeva le coppie sposate con bambini e con due redditi. In realtà il numero di famiglie penalizzate fiscalmente era di 450mila, come il Consiglio federale ha infine ammesso. Il Tribunale federale l’ha quindi severamente sconfessato. Bisogna esserne contenti. Poiché questa sentenza dimostra che in Svizzera la separazione dei poteri tanto cara a Montesquieu funziona, contrariamente a quanto succede in altri Paesi.
Resta da capire se il Ppd fa bene a festeggiare, all’immagine del suo presidente Gerhard Pfister che già reclama una nuova votazione. Qui la questione è un’altra. Nel 2016 l’iniziativa era stata respinta anche perché il Ppd aveva voluto definire il matrimonio come "l’unione tra un uomo e una donna". Tre anni dopo, molte cose sono cambiate. Il parlamento ha messo in consultazione un progetto di articolo costituzionale che vuole consentire le nozze "a tutte le coppie indipendentemente dal loro orientamento sessuale". Tutto lascia pensare che oggi l’iniziativa del Ppd non sarebbe più respinta di misura, ma con almeno il 60% di no. A Losanna il Ppd ha ottenuto solo una vittoria di Pirro. Alcuni dirigenti del Ppd, come il vicepresidente giurassiano Charles Juillard, hanno capito il pericolo di una nuova votazione sullo stesso testo. Propongono di rivedere una definizione di matrimonio oggi anacronistica.
Ma l’ideale sarebbe che il parlamento torni sul dossier e prepari un contro-progetto che tenga conto delle nuove realtà sociali. Tutti riconoscono che il carico fiscale supplementare che pesa sulle coppie sposate è contrario alla Costituzione. Per non svantaggiare queste coppie rispetto ai concubini, la soluzione più semplice sarebbe l’imposizione individuale dei coniugi.
14-04-2019 01:00
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