SESSO E AMORE di Linda Rossi
Non vuole i preliminari
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Linda Rossi
La lettera
Sposati da dieci anni, 46 anni io e 44 lei. Apparentemente una coppia normale. Da sempre nei preliminari lei, con le mani, cerca di interrompere ogni mio tentativo di toccarle il corpo, orchestrando così il mio modo di essere. Se le tocco i seni mi dice che questo non l'ha mai sopportato. Quindi devo scendere più giù dove regolarmente mi convoglia le dita all'interno della vagina, affermando, con garbo, di non apprezzare di essere toccata sulla vulva. Nella vita ho avuto diverse compagne le quali invece mi facevano capire che era meglio iniziare dall'esterno.
Tornando alla mia compagna, che tra l'altro gradisce solo la posizione io sopra e lei sotto e raramente viceversa, dopo breve tempo mi invita a penetrarla con il mio sesso, asserendo che quello che lei più apprezza è quando io sono dentro di lei. Con me sostiene di aver sempre avuto l'orgasmo. Le credo. Trovo molto grave che quando tento di allargarle le cosce per preparare la penetrazione, lei mi blocca esprimendo terrore. È molto tesa anche nelle rare volte che mi concede di baciarle la vagina. È difficile, per un uomo che cerca di essere tollerante, e ultimamente avverto peggioramenti, perché io ci rimango sempre più male. Qui lei si scusa e dice di rendersi conto di avere un problema ma mi garantisce che con me quasi ogni volta riesce a godere. Forse è importante dire che, fin dall'adolescenza, lei soffre di forti emicranie che si presentano quasi sempre dopo l'eccitazione sessuale.
La risposta
Deve ampliare i canali erotici e sensoriali
Le sembra aver incontrato una donna che fa parte di quella minoranza femminile che ha sviluppato un solo tipo di sensorialità sessuale, quella vaginale. Purtroppo questo fenomeno, seppur raro, lo si incontra ancora ai nostri giorni. Dall'inizio degli anni settanta, al momento della rivoluzione sessuale, si è voluto differenziare le donne clitoridee da quelle vaginali, come se ogni donna non fosse in grado di sviluppare entrambi i tipi di canali sensoriali.
Quando si è voluto studiare il sentire interno vaginale, si è scoperto che questo consiste nella pressione interna contro le pareti vaginali. Questa pressione viene effettuata contro la muscolatura che circonda la vagina. Quindi la donna può provocarsi un'eccitazione grazie alle contrazioni della muscolatura perivaginale e della zona limitrofa. Se infatti non va alla scoperta della sua sensorialità esterna, clitoride inclusa, e si limita a incrementare il livello della sua eccitazione aumentando il livello dalla tensione muscolare interna, rimarrà ancorata a una modalità eccitatoria detta arcaica la quale presenta limiti evidenti nella sessualità relazionale.
Questa messa in tensione muscolare progressiva e intensa potrebbe spiegare le emicranie delle quali soffre la sua compagna la quale, a partire da un inizio di eccitazione, va direttamente alla vagina senza passare dal sentire esterno, e cioè dalla sensorialità legata alle terminazioni nervose che inondano la superficie del corpo femminile. Se giocasse con le tensioni muscolari, addomesticandosi al tocco erotico alfine di scoprire quanto di piacevole le può portare, potrebbe beneficiare di una sessualità più completa e soddisfacente, per lei stessa e per il suo fedele e paziente compagno.
19-05-2013 01:00