Altri articoli
di 0
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, luglio 2019
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2019
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2019
20.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2019
05.08.2019
Comunicazione Ustat: Pericoli naturali Ticino
30.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2019
29.07.2019
Avviso di prudenza del 29.07.2019 nell'accensione di fuochi commemorativi e d'artificio per i festeggiamenti del 1° agosto 2019 [www.ti.ch/incendi-boschivi]
15.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2019
14.07.2019
Traversa di Cavanna/Bedretto - coordinate 682/152 - Predazione 3 pecore
12.07.2019
Consultabili online le temperature dei fiumi misurate in continuo presso le stazioni idrologiche cantonali e federali [www.ti.ch/oasi]
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
A Hong Kong la rivolta
che cambierà la Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La fuga dei miliardari
imbarazza gli Emirati
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il tiranno Salvini
al ballo del Papeete
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"

CIBO di Elisabetta Moro
Immagini articolo
Se il cibo è business
ne va della qualità
Elisabetta Moro


Siamo passati dall’invasione dei tartari all’invasione delle tartare. Soprattutto di tonno. Che da qualche tempo popolano le nostre tavole di cubetti rossi che odorano di mare. Magri e nutrienti. Fast e good. Filetti e tataki, tagliate e spiedini, polpette e scaloppe. Adatti a una ristorazione mordi e fuggi per consumatori sempre più esigenti. Certo è che la mano invisibile del mercato ha trovato il modo per moltiplicare i pani e i pesci. Visto che i tonnidi impazzano nei menù di tutto il mondo. Dalle alpi alle piramidi, dall’Indo al Mississippi. Ma da dove arrivano tutti questi pesci?
Dalle aziende-locusta, come le definisce il giornalista e scrittore Stefano Liberti nel bel libro inchiesta "I signori del cibo", appena pubblicato da Minimumfax. Si tratta di grandi società transnazionali che controllano la pesca planetaria. E in più fanno il bello e il cattivo tempo nella trasformazione e distribuzione. Si avventano sui branchi come il capitano Acab su Moby Dick. "Saccheggiano i mari senza farsi troppi scrupoli, esternalizzano gli impianti di produzione e si spostano da una latitudine all’altra a seconda della disponibilità". Pescano i tonni in Senegal e li lavorano a Cadice. In fondo business is business. E per loro il cibo è un affare come tanti altri. Una commodity. Un prodotto senza origine e senza identità, scambiato come un titolo azionario. Lo stesso accade con il concentrato di pomodoro, coltivato in Cina, trasformato in Africa e venduto in tutto il mondo spesso con nomi italiani. Non è diverso quel che avviene con il maiale, prodotto dalle catene di smontaggio americane e cinesi. O con il succo d’arancio, la soia, l’albume d’uovo. Se la finanza compra formaggi come se fossero banche e suolo agricolo come se fosse oro, allora vuol dire che il cibo non è più solo nutrimento. Ma un investimento.
Nei sogni orwelliani di queste aziende c’è un mondo in cui il mare e la campagna sono ridotti a grandi fabbriche di alimenti trasportati ovunque da un mercato senza barriere e senza frontiere, per nutrire città abitate da polli di batteria, ingozzati con alimenti provenienti dall’altro capo del mondo. In realtà i polli in questione rischiamo di diventarlo proprio noi, costretti a mangiare cibi sempre più standardizzati, prodotti a costi sempre più bassi, ma senza qualità e senza equità. Azionisti involontari di un mercato alimentare solo in apparenza vantaggioso. Ma che sta disseminando il pianeta di polpette avvelenate.
26-02-2017 01:00


La copertina
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Le pubblicazioni
di Rezzonico
Editore

Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Indonesia:
Giacarta,
la città
che affonda

Open Arms,
Salvini autorizza
lo sbarco
dei minori

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00