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Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, novembre 2018
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E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

BUONA DOMENICA
Laura Riget


Gentile Laura Riget,
il suo rammarico per l’aumento di "soli" 8 centesimi al litro del prezzo della benzina, e non di 13 come chiedevano Ps e Verdi, con la nuova legge sul Co2, mozza il fiato come una boccata di anidride carbonica. Da dirigente di Gioventù socialista sostiene, coerentemente, la linea del partito, ma da candidata al governo ticinese qualche riflessione dovrebbe farla.
Lei dirà: 8 centesimi sono appena 4, 5 franchi in più a pieno per un’auto di media cilindrata. Ma dallo scorso anno la benzina è già aumentata di 12 centesimi al litro. Un nonnulla per chi ha il portafoglio gonfio, che non lo scoraggia di certo dall’usare l’auto; una stangata per la gente comune che l’auto deve utilizzarla per andare a lavorare, pagando, inoltre, prezzi esorbitanti per parcheggi e imposte di circolazione.
Quegli 8 centesimi si aggiungeranno a tanti altri aumenti: casse malati, elettricità, affitti, tasse e allo stillicidio di rincari vari di cui non si parla mai che svenano le famiglie. I Gilet gialli dovrebbero pur insegnare qualcosa: "C’è chi si può permettere di pensare alla fine del mondo e chi deve, invece, pensare a come arrivare alla fine del mese". Nel suo rincrescimento riaffiora il male antico della cultura sanzionatoria di una sinistra che ricorre sempre al bastone per educare il popolo.
20-01-2019 01:00
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