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ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.11.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, ottobre 2017
15.11.2017
Istituto della formazione continua - Pubblicato il nuovo programma gennaio-giugno 2018 dei corsi base per formatori di apprendisti
15.11.2017
Comunicazione di prassi cantonale concernente le deduzioni di spese professionali particolari degli espatriati domiciliati nel Canton Ticino
08.11.2017
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 8 novembre 2017 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
07.11.2017
I dati del censimento annuale dei rifiuti sono ora consultabili in modo interattivo anche sul portale dell'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.10.2017
Pubblicato nuovo formulario per la compilazione elettronica della dichiarazione dei redditi 2017 dei Patriziati, con la funzione di somma automatica
24.10.2017
Aggiornato il sito tematico del Parco del Piano di Magadino [www.ti.ch/ppdm]
19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017
18.10.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

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DIARIO di Giuseppe Zois
Immagini articolo
Lo strano piacere
del "dominio stress"
Giuseppe Zois


Caro Diario, viviamo in un tempo che rende sempre più stretto il perimetro della memoria, ossessionati come siamo dall’inseguimento quasi compulsivo del "dopo". Diventa sempre più arduo far memoria in un’epoca nella quale - per dirla con McLuhan, "il coinvolgimento istantaneo di ciascuno di noi sta ristrutturando la natura stessa dell’identità". Proprio di recente abbiamo avuto conferma che in Svizzera due adulti su tre vivono sotto stress. Ce lo ha documentato un sondaggio: non riusciamo a conciliare le mille cose che vorremmo o dovremmo fare tra lavoro, hobby, cura della casa, amici, famiglia. Tutti nella morsa dello stress, le donne (35%) più degli uomini (25%), con incidenza crescente per voci come la fruizione dei media (21%) e lo scambio di informazioni sui social (17%).
NOVEMBRE è mese che invita a guardarsi indietro, ripensando, a coloro che ci hanno preceduto. Questa rivisitazione implica tra l’altro un confronto tra quanto abbiamo raggiunto e quello che si è perso strada facendo. La tecnologia compie miracoli ma ci estorce tempo, caricandoci di "super" logorio, con derivati che si chiamano tensione, affanno, ansia, insonnia, ecc. Ci scopriamo più attivi ma anche meno soddisfatti, con preoccupante erosione del tasso di felicità, semmai questa fosse possibile. Più che gettare il cuore oltre l’ostacolo, si ha l’impressione che sia l’uomo stesso a lanciarsi nel futuro, alla ricerca di una vita diversa.
ABBIAMO FAME di futuro, forse è così da sempre, ma ora l’appetito sta aumentando. Si sono infittite le ripartenze, anche perché l’anagrafe si allunga. Mentre incerti riscriviamo il nostro rapporto con il tempo, fra esigenze in evoluzione irreversibile - con il lavoro, nelle relazioni… - non ci accorgiamo delle perdite. Stiamo smarrendo un patrimonio di certezze, frutto di esperienza, con surrogati di attese eccessive e superflue, perché questo pedaggio esige il "nuovo" futuro. Oltre alla moneta, vanno su e giù anche i valori veri, le prospettive e la fiducia. In questa corsa verso un domani più instabile - rispetto alle stagioni e alle saldezze della civiltà contadina - si cercano speranza, conforto, rassicurazione da imbonitori in moltiplicazione incontrollata. Maghi matricolati dispensano certezze, vendono di tutto, basta pagare. Un’alluvione di parole e consigli senza senso e il paradosso è che ci comportiamo come se ne avessero. "Il tesoro dei poveri è l’illusione", dice in un racconto Gabriele D’Annunzio; oggi ci illudiamo di essere padroni del tempo e siamo di fatto dominati dallo stress.  
NON C’È DA STUPIRSI se ci succede di camminare di fretta, senza sapere dove stiamo andando. Abbiamo lo stress che un po’ tutti, a consapevolezza variabile, ci stiamo infliggendo. E il guaio è che si fa poco per uscirne. Viaggiamo veloci con gli strumenti di bordo, ma scarsa capacità di frenata.
19-11-2017 01:00

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