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15.11.2017
Comunicazione di prassi cantonale concernente le deduzioni di spese professionali particolari degli espatriati domiciliati nel Canton Ticino
08.11.2017
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 8 novembre 2017 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
07.11.2017
I dati del censimento annuale dei rifiuti sono ora consultabili in modo interattivo anche sul portale dell'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.10.2017
Pubblicato nuovo formulario per la compilazione elettronica della dichiarazione dei redditi 2017 dei Patriziati, con la funzione di somma automatica
24.10.2017
Aggiornato il sito tematico del Parco del Piano di Magadino [www.ti.ch/ppdm]
19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017
18.10.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

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FOGLI IN LIBERTÀ di Renato Martinoni
Immagini articolo
Le molte parolacce
vanno capite bene
Renato Martinoni


Fra i complimenti più garbati che circolano per le strade, sul lavoro e a scuola, possiamo senz’altro citare "scemo", "deficiente", "cretino", "sciocco" e "ignorante". Oggi li usiamo per bollare qualcuno che non ci sta simpatico e hanno più o meno lo stesso significato (lasciamo stare le parolacce e gli insulti pesanti, specie di natura anale, sputati sui social media dai codardi che si nascondono dietro gli pseudonimi). Guardando bene, però, queste patacche, che incolliamo sulla fronte degli altri, hanno significati diversi. "Scemo" (e "deficiente") indica una persona a cui manca (o mancherebbe) qualcosa: come il sugo agli spaghetti o le ali a una farfalla. "Cretino", in origine, è il povero cristo che è affetto da "cretinismo": cioè, detto in parole molto semplici, chi per mancanza di iodio e per problemi alla tiroide sviluppa un grosso gozzo (e poi magari anche delle debolezze fisiche o mentali). I viaggiatori che tre secoli fa passavano per le nostre terre raccontano di averne incontrati molti, di "cretini", specie nella bassa valle Leventina e in Riviera.
"Sciocco", lo sappiamo, è il pane cotto nei forni dell’Italia centrale, specie della Toscana. Così è chiamato perché è privo di sale. Se poi il sale manca al cervello, ahimè, ecco che la frittata è fatta. Più complessa è la faccenda di chi è ignorante. L’ignorante, semmai, è più vicino al "deficiente" che allo "scemo" e allo "sciocco".
L’ignoranza non ha nulla a che vedere con l’intelligenza: perché ci sono persone intelligenti che, ahimè, sono molto ignoranti. Ignoranti perché "ignorano" troppe cose che fanno parte del patrimonio delle nostre conoscenze. Non leggono. Non si informano. Si accontentano, per pigrizia, delle frottole che raccolgono al bar o nei reality show. Non si guardano intorno (se non magari per spettegolare: cioè per trovare solo quello che interessa loro). Non si curano dei problemi degli altri. Sono insensibili a ciò che succede nel mondo. "Ignorano" insomma quello che è capitato e quello che capita per davvero.
Un tempo l’ignoranza delle cose, e dell’alta cultura, era colmata da forme importanti di conoscenza: come la perizia artigianale, e prima ancora la ricchezza e la sapienza della cultura popolare. Un costruttore di botti o una brava massaia, nel loro campo, non erano ignoranti. Certo molto meno di oggi, dove l’ignoranza delle cose purtroppo viene mascherata dalle conoscenze fornite gratis da programmi televisivi di infimo livello e da contatti sui social che nulla danno se non la supponenza di un sapere nutrito nell’aria fritta. Purtroppo spesso l’ignoranza fa posto alla banalità e lascia spazio agli imbonitori che promettono mari e monti. È qui che nascono molti problemi.
19-11-2017 01:00

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