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30.01.2019
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29.01.2019
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18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo
31.12.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
21.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2018

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FUORI DAL CORO di Giò Rezzonico
Immagini articolo
Gli instabili equilibri
dell'Italia sovranista
Giò Rezzonico


Il curatore di questa rubrica è stato costretto, nel corso delle ultime settimane, ai box. Nulla di grave: una protesi all’anca. Intervento ottimamente riuscito, ma qualche conseguenza postoperatoria sta mettendo a dura prova il mio equilibrio fisico. Mi rendo conto come la nostra macchina sia complessa e come sia facile scombussolarne l’armonia. Data questa situazione mi prendo più tempo per leggere attentamente "la Repubblica" e il "Corriere della Sera", quotidiani che di solito sfoglio più distrattamente. E allora mi viene in mente un parallelo: così come una banale operazione può scombussolare gli equilibri del nostro corpo, un cambio di governo, come quello avvenuto recentemente in Italia, può alterare la vita di un intero Paese. Un Paese che amo: mi ferisce vederlo andare alla deriva. Gli equilibri su cui si reggeva l’Italia nello scacchiere internazionale sono stati messi profondamente in crisi dall’ascesa al potere dell’alleanza tra la Lega e il Movimento 5Stelle. Il nazionalismo del nuovo governo ha messo in crisi nel giro di pochi mesi i rapporti dello "stivale" con l’Unione Europea - di cui Roma è stata uno dei paesi fondatori-, i legami di amicizia con la Francia e recentemente anche con la Slovenia e la Croazia. I rapporti con Parigi non erano così tesi dai tempi del fascismo. &softReturn;La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’incontro di Di Maio con una frangia estrema dei "gilets jaunes" francesi: un chiaro errore diplomatico perché i 5Stelle possono sì avere contatti con il movimento francese, ma non attraverso il vicepremier italiano. Con Slovenia e Croazia i rapporti si sono deteriorati a causa di incaute dichiarazioni patriottiche in occasione del triste anniversario delle foibe. Gravi errori di metodo, indipendentemente da come si giudica il governo sovranista italiano. Ma non si tratta di errori casuali, bensì frutto di una mentalità pericolosa, quella di "prima i nostri" o di "America first" foriera di conflitti. Una mentalità che va a risvegliare anche in altri Paesi i nazionalismi che hanno portato a ben due guerre mondiali. &softReturn;Chi ha creduto che i sovranisti volessero un’Europa diversa, più rispettosa dei localismi, ora hanno la dimostrazione che si sta distruggendo questa unione politica, che con tutti i suoi difetti ha garantito 70 anni di pace. All’interno dei Paesi dell’Unione stanno rinascendo movimenti di estrema destra, che cercano di nascondere le loro proprie difficoltà nazionali attribuendole a un capro espiatorio esterno. Un vecchio stratagemma della politica, che purtroppo sembra sempre funzionare, fino a quando non viene smascherato dalla realtà. L’appuntamento fondamentale per l’Ue sarà a maggio, quando verrà eletto il nuovo parlamento. Per fortuna sembra poco probabile, ma se i movimenti nazionalisti dovessero raggiungere la maggioranza sarebbe la fine di un’era. Dio ce ne scampi! E noi svizzeri staremo alla finestra a guardare…
17-02-2019 01:00
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