Altri articoli
di 0
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

I figli della provetta
compiono 40 anni
L'INCHIESTA

"La Svizzera annetta
Campione d'Italia"
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

La sfida masochista
dei partiti di sinistra
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il populismo di Erdogan
sulla strada per l'Islam
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La dieta dei cittadini
interessa i governanti
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
10.08.2018
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 10 agosto 2018 alle ore 11.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
03.08.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico dell'Ufficio di Consulenza tecnica e dei lavori sussidiati [www.ti.ch/consulenza-tecnica]
18.07.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2018
18.07.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, giugno 2018
09.07.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 9 luglio 2018 alle ore 13.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
28.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2017
22.06.2018
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]
22.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, maggio 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

FUORI DAL CORO di Giò Rezzonico
Immagini articolo
Il Canada è un Paese
dinamico e accogliente
Giò Rezzonico


Ho sempre pensato che avrei voluto visitare il Canada in autunno, quando la sua natura diventa multicolore. La mia incorreggibile curiosità mi ha invece spinto ad approfittare di una pausa tra due congressi, a cui partecipava mia figlia a fine primavera, per raggiungerla. Avevamo a disposizione una settimana e Laura mi ha dato carta bianca sull’itinerario. Dato che il suo primo congresso era a Toronto e il secondo a Montréal, ho optato per la visita di queste due città, oltre che della capitale Ottawa, situata nel mezzo, e di Québec, la città più antica dell’America del nord (vedi a pagina 25). Il Canada urbano e metropolitano è un Paese dove ti senti accolto. La gente è gentile, non sembra stressata. Quando dici che sei svizzero la maggior parte delle persone ti associa a Federer. Il che mi faceva piacere, perché penso che effettivamente rappresenti la più bella immagine della Svizzera nel mondo. Gli intellettuali ti guardano invece con simpatia, non solo per il Roger nazionale, ma perché anche noi svizzeri, come loro, abbiamo un sistema politico che permette la convivenza pacifica tra culture diverse. L’obiettivo dei politici canadesi più illuminati è quello di creare una nuova identità nazionale, che sappia rispettare e valorizzare le molteplici componenti del paese: i nativi americani, i cittadini di cultura inglese, quelli di cultura francese e le numerose etnie che nel corso degli anni si sono stabilite in Canada. A Toronto si dice che addirittura la metà dei suoi abitanti siano nati fuori dal Paese. Questo approccio multiculturale, confrontato con un mondo dove purtroppo sembra invece sempre più affermarsi la mentalità di "prima i nostri", mi piace molto e mi fa sentire a mio agio.
Ciò che colpisce noi europei, visitando soprattutto le due principali città del Canada, è la loro differenza. Toronto è una moderna città nordamericana. Montréal è invece una metropoli bilingue, a cavallo tra Vecchio e Nuovo Mondo, che riesce a conciliare uno spirito tipicamente francese con un dinamismo cosmopolita. Il sindaco Jean Drapeau, autore di un rilancio della città durante il suo mandato durato 29 anni (fra il 1954 e il 1986), ha espresso bene questa differenza in una semplice frase: "Che Toronto diventi pure la Milano del Canada, tanto Montréal rimarrà sempre la Roma dell’America". E in effetti passeggiando per le vie della sua metropoli si sente l’influsso della storia. Una storia che vide la presenza colonialista francese solo fino alla metà del Settecento. Dopo il 1763 invece le sorti del Canada, e quindi anche quelle del Québec, furono legate alla corona britannica. Eppure l’influenza della cultura francese è rimasta molto radicata in tutta la regione al punto che Montréal è la seconda città francofona al mondo dopo Parigi.
12-08-2018 01:00

I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Romania:
scontri e feriti
nel corteo
anticorruzione

La Nasa
lancia "Parker",
la sonda
verso il Sole