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Michel Guillaume


È passato un anno da quando in Svizzera è stato diagnosticato il primo caso di coronavirus, un uomo ticinese di 70 anni di ritorno da Milano. Da allora, le nostre vite sono completamente cambiate. La stretta di mano per salutarsi appartiene al passato. Gli abbracci e i baci tra amici sono scomparsi. I tempi in cui sui trasporti pubblici si era amichevoli con gli altri passeggeri sono finiti. Ogni tutti indossano la maschera protettiva e diffidano del vicino che si vuole sedere accanto: è un potenziale pestifero, un portatore asintomatico del virus!
Anche in politica è cambiato tutto. La Svizzera era orgogliosa della sua cultura politica, fatta di una vicinanza naturale tra i leader e i cittadini. Che il consigliere federale Didier Burkhalter abbia aspettato il treno senza essere protetto da due guardie del corpo su un binario di Neuchâtel era normale. Scattata da un giornalista, questa foto ha fatto il giro del mondo. La Svizzera era orgogliosa di questo Sonderfall. In Svizzera, i governanti non hanno paura del popolo, perché lavorano quotidianamente fianco a fianco. Perché sono parte del popolo e non sono al di sopra di esso.
Anche questo forse è finito. Da quando la crisi del coronavirus è scoppiata un anno fa, diversi consiglieri federali hanno ricevuto non solo insulti ma anche minacce di morte. È allarmante! È stato necessario adottare ulteriori misure di sicurezza, minacciando il naturale stretto rapporto tra i cittadini e i loro governanti.
In questa situazione, i partiti hanno una pesante responsabilità. L’Udc, ma anche il Partito liberale radicale (Plr) - che rischia di perdere un seggio in Consiglio federale nel 2023 - stanno facendo di tutto per apparire.
In un’intervista alla Nzz, Madgalena Martullo-Blocher (Udc/Zh) ha dipinto la Svizzera come una "dittatura", aggiungendo che il nostro paese dovrebbe seguire l’esempio della Cina in questa crisi. Non si è nemmeno resa conto che se fosse stata una donna d’affari cinese a criticare il partito comunista al potere, sarebbe stata immediatamente messa in carcere.
Quanto all’ex ministro del Plr, Pascal Couchepin, si abbassa ad attacchi personali indegni della sua ex posizione. "La gestione della campagna di vaccinazione da parte di Alain Berset è funesta", ha accusato. La realtà è diversa. Con l’eccezione di Israele, la Svizzera, al contrario dell’Unione europea, già la scorsa estate ha scommesso su dei buoni vaccini firmando dei contratti con due aziende leader, come Pfizer e Moderna.
La Svizzera sta affrontando piuttosto bene la crisi; la sua economia è una delle più resistenti in Europa. Il problema è che la Svizzera è anche il campione mondiale di autoflagellazione.
27-02-2021 21:30

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