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IL PUNTO di Gerhard Lob
Il Coronagraben riapre
vecchie ferite nazionali
Gerhard Lob


La Romandia è l’attuale "hotspot" della seconda ondata di coronavirus in Svizzera. Sono tutti i cantoni della Svizzera francese a guidare la classifica dei nuovi infettati, cioè il numero di persone testate positive su 100.000 abitanti durante gli ultimi 14 giorni. Una zona da profondo rosso. In prima posizione Friburgo, seguito da Ginevra, Vaud, Neuchâtel, Giura e Vallese. Poi il Ticino, ancora sopra la media nazionale. Tutti i cantoni svizzeri tedeschi, invece, si trovano sotto la media. Il coronavirus, insomma, ha creato un Coronagraben.
Come si spiega? Perché la Svizzera francese ha il maggior numero di casi? Il TagesAnzeiger, giustamente, ha elencato qualche ipotesi. 1) La paura del virus non è così diffusa nella popolazione. 2) La voglia di far festa è tornata. 3) Il comportamento degli svizzeri francesi è rigoroso solo se lo Stato emana decreti e divieti chiari; in altre parole: sono meno auto responsabili degli svizzeri tedeschi. 4) La tradizione col contatto fisico, come i baci sulla guancia non è sparita, ad esempio nel Vallese. Si parla persino di "baci della morte".
Questa analisi ha mandato su tutte le furie tanti svizzeri francesi, probabilmente non solo per i contenuti ma anche per il fatto che la maggior parte degli esperti citati sono svizzeri tedeschi. Si sono aperte vecchie ferite che toccano il rapporto delicato fra la maggioranza germanofona e la minoranza francese. Perché abbiamo più casi? "Perché siamo una sotto-razza, (…), siamo meno disciplinati, meno laboriosi, meno responsabili, meno... oh cavolo, stiamo sbagliando tutto!", ironizzava il giornalista romando Grégoire Barbey su Twitter. Il "meno" andava riferito, evidentemente, alla Svizzera tedesca.
Intanto rimane il fatto che il numero degli infettati è molto più alto nella Svizzera francese rispetto a quella tedesca. Le tesi del Tages-Anzeiger saranno azzardate ma una spiegazione più plausibile - a dire il vero - non è stata individuata, neanche nella stampa della Svizzera francese che con ritardo si è occupata di questo "fossato" nazionale.
E poi restano i misteri. Perché nonostante le misure drastiche scattate in Romandia, con il lockdown a Ginevra e il lockdown parziale negli altri cantoni, i numeri di casi positivi salgono di più nella Svizzera francese che nella tedesca che ha preso misure molto meno restrittive. Uno sviluppo che ha portato tanti a chiedersi quali sono gli effetti reali di un duro lockdown. La confusione si è diffusa pure nella "task force" Covid-19 della Confederazione, divisa fra chi chiede misure più drastiche e misure più blande per contrastare il virus.
21-11-2020 22:30

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