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LE PAROLE di Franco Zantonelli
Immagini articolo
Le romantiche sigarette
spente dai vaporizzatori
Franco Zantonelli


Philip Morris chiude con le sigarette tradizionali per concentrarsi sulla e-cigarette. Una svolta con cui il gruppo, con sede a Losanna, strizza l’occhio ai vapoteurs ritenuti a torto dei pentiti del fumo. Anche la sigaretta elettronica, a sentire i medici di mezzo mondo, sarebbe infatti dannosa per la salute e per nulla più sicura delle "paglie" che Philip Morris vorrebbe contribuire a togliere dal mercato.
Un’impresa dalla quale il gigante del tabacco non intende recedere, forse ritenendo che sia giunto il momento di dare spazio soltanto ai fumatori 2.0 in nome di un salutismo che, oltre a illudersi di arginare il numero di vittime del tabagismo, chiude nell’armadio dei ricordi quel poco di fascino che grazie al cinema e alla letteratura, evocava il fumo. Ve li immaginate Jean Gabin, Humphrey Bogart o il commissario Maigret che svapano?

Il Governo austriaco, stufo dei pellegrinaggi di neonazisti nella casa natale di Hitler, a Braunau, ha deciso di destinarla a commissariato di polizia. Il messaggio è chiaro: non si gioca con la storia, quando gronda milioni di morti. Quello che, in sostanza, ha detto il ministro dell’interno Wolfgang Peschorn, affermando che "insediandosi la polizia, quell’edificio non diventerà un luogo commemorativo del nazismo". Dal Governo austriaco dovrebbe prendere esempio quello italiano, dando un taglio al turismo del Duce a Predappio, paese natale di Mussolini.
La casa del defunto dittatore venne ristrutturata e aperta al pubblico nel 1999. Per visitarla bisogna sborsare 7 euro. Ci mettessero una stazione dei carabinieri quel comune dell’Emilia Romagna ne guadagnerebbe in rispettabilità. Sempre a Predappio, al cimitero, c’è la cripta con le spoglie del Duce che ogni anno il 28 ottobre, data della Marcia su Roma, è oggetto della visita dei nostalgici del fascismo.
Per fortuna degli austriaci le ceneri di Hitler vennero sparse al vento dai soldati sovietici e, di conseguenza, a Braunau, si sono risparmiati le ricadute spiacevoli di una tomba ingombrante.

Anatomia di un femminicidio. L’ha trasmessa, domenica scorsa, il canale televisivo francese M6, in una sorta di "Un giorno in Pretura in salsa transalpina". Erano estratti dell’interrogatorio del rocker Bertrand Cantat che nel 2003 a Vilnius, in Lituania, uccise di botte la compagna Marie Trintignant.
Schiaffoni, pugni, addirittura il corpo della donna sollevato e sbattuto in terra, in un accesso d’ira incontrollabile. Lei lo aveva provocato disse in seguito il fratello di Cantat, gettando un ulteriore squarcio sull’ignobile mondo degli uomini che picchiano le donne.
01-12-2019 01:00

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