LE PAROLE di Franco Zantonelli
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Un paese ricco ma...
anche di povera gente
Franco Zantonelli


Fa un certo effetto constatare che, nel 2015, pur risultando la Svizzera il Paese più ricco al mondo, con una fortuna media per ogni adulto di 544mila franchi, si registrava contemporaneamente il 7% di poveri, non pochi dei quali residenti in Ticino. Stiamo parlando di 570mila cittadini, stando a quanto ha comunicato l’Ufficio federale di statistica. Famiglie monoparentali, persone con un basso tasso di istruzione e anziani over 65 risultavano tra le fasce di popolazione a maggiore rischio di povertà.
E poco importa se questo rischio risulta meno elevato nel nostro Paese, rispetto alla media dell’Unione europea. Basti, infatti, pensare che, sempre nel 2015, il Pil  pro capite, in Svizzera, era di circa 80mila franchi, ovvero il doppio di quello tedesco e quasi 3 volte quello italiano.
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Sbugiardato da Patti Chiari, scaricato dalla grande distribuzione, Enzo Crotta ha trovato un estimatore. In una lettera al Corriere del Ticino un signore di Agno riconosce, alle "verdure non troppo pulite" dell’agricoltore di Muzzano, delle virtù terapeutiche.
In sostanza, servendosi regolarmente da Crotta, avrebbe sviluppato degli anticorpi, che lo hanno tenuto lontano da raffreddori e mal di gola. Vengono in mente quelle tribù amazzoniche che godono di buona salute fino a quando non entrano in contatto con la nostra civiltà.
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Toh, chi si rivede, Roberto Salmoiraghi. Il medico, con studio a Pregassona, controverso personaggio di spicco della vita politica di Campione d’Italia, nonché protagonista della cronaca giudiziaria, si ricandida a sindaco dell’enclave. Con buone probabilità di successo visto che la sua lista è l’unica che sia stata presentata, entro i termini di legge.
Condannato, nel 2006, per una vicenda di residenze fittizie, in cui venne coinvolto anche Fabio Capello, Salmoiraghi fu, infine, graziato in appello, dalla prescrizione. Successivamente si ritrovò in carcere, perché accusato, insieme a Vittorio Emanuele di Savoia, in una vicenda di escort. Per sua fortuna a indagare era Henry John Woodcock, il Pubblico Ministero che, oggi, ha nel mirino il papà di Renzi.
Quanto a Salmoiraghi rimase dietro le sbarre due settimane poi, come capita sovente con Woodcock, l’inchiesta si dimostrò inconsistente e il politico campionese ricevette 11’500 euro di indennizzo. Insomma, per ritornare alla guida di Campione può giocarsi, pure, la carta di vittima della malagiustizia.
21-05-2017 01:00
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