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22.06.2018
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15.06.2018
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06.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2018
01.06.2018
In occasione della "Settimana europea per lo sviluppo sostenibile", in programma dal 30 maggio al 5 giugno 2018, il Dipartimento del territorio (DT) ha aggiornato le pagine del proprio sito tematico, mettendo in evidenza attività e progetti promossi in collaborazione con i numerosi partner [www.ti.ch/sviluppo-sostenibile]
30.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
29.05.2018
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Il risanamento greco
minaccia gli equlibri Ue
Loretta Napoleoni


Sullo sfondo delle nuove tensioni politiche all’interno dell’Unione europea, Bruxelles ed Atene hanno siglato il tanto atteso accordo sul debito greco. Una buona notizia? Certamente. La Grecia avrà dieci anni per restituire il 40 per cento (96 miliardi di euro) del totale del programma di salvataggio. Le prime scadenze sono state fissate per il 2023 e 2033, quindi non ha più l’acqua alla gola. Nel piano sono incluse anche le condizioni per ricostruire le riserve di liquidità del Paese.
Questo è stato un punto spinoso poiché Berlino era reticente alla concessione di un aumento dell’ultima tranche del finanziamento da 11,7 miliardi a 15 miliardi di euro. Alla fine la Grecia l’ha spuntata, ciò significa che avrà riserve di contanti per un totale di 24,1 miliardi di euro, abbastanza per sostenere il Paese nei prossimi 22 mesi, tempo necessario per prepararsi al rientro nei mercati finanziari.
Tra le condizioni imposte c’è la garanzia che Atene mantenga un avanzo di bilancio primario, che esclude i rimborsi del debito, pari al 3,5 per cento del prodotto interno lordo, con l’obiettivo che questo rimarrà intorno al 2,2, per cento fino al 2060.
Negli ultimi otto anni la Grecia ha ricevuto circa 275 miliardi di euro di aiuti finanziari dai suoi creditori internazionali. Durante questo periodo Atene si è trovata per ben due volte in condizioni di estrema criticità che avrebbero facilmente potuto sfociare nella cacciata o abbandono dell’eurozona. Il Paese ed il governo hanno affrontato enormi difficoltà, basta ricordare che l’economia si è contratta per un quarto rispetto al periodo antecedente il 2008.
Impossibile esprimere un’opinione oggettiva sul salvataggio della Grecia, dipende da che angolo lo si guarda. Per Bruxelles è stato un successo su tutti i fronti, l’Ue ha convinto il Fondo monetario a seguire le sua strategia e la Troika ha avuto mano libera nella gestione del debito. Se invece guadiamo al prezzo che i greci hanno pagato risulta evidente che a livello sociale la popolazione è stata punita gravemente per gli errori commessi da una classe politica irresponsabile.
Nei prossimi mesi sarà interessante vedere come l’esperimento greco verrà usato all’interno della tensioni tra i Paesi membri dell’Unione europea per dimostrare che le regole attuali funzionano o vicevèrsa. Lo schieramento che si sta delineando in Eurolandia fa presagire una dicotomia proprio sul tema della gestione delle finanze dell’Unione europea. È possibile, dunque, che la Grecia svolga ancora un ruolo di rottura, non direttamente ma indirettamente, degli equilibri politici dell’eurozona.
24-06-2018 01:00

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