Il padre non paga il mantenimento e interviene lo Stato
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"Alimenti" per 5 milioni
dal Cantone alle madri
PATRIZIA GUENZI


Federica lo sa bene. Sa bene cosa significa essere una mamma separata con due figli piccoli e non poter contare sull’aiuto economico dell’ex coniuge. Se i primi tempi tutto è andato bene, i versamenti per il mantenimento dei bambini (gli alimenti) venivano fatti regolarmente dal padre, ad un certo punto si sono interrotti. E Federica s’è trovata in difficoltà. Lei lavora a tempo parziale e quei soldi le servono. Si è rivolta all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento a Bellinzona. E come Federica, quest’anno l’hanno già fatto 87 madri. Nelle stesse condizioni, sole e senza più il sostegno economico dell’ex coniuge. Per questo tipo di "aiuto", ogni anno il Cantone spende attorno ai 5 milioni. Da gennaio a oggi, sono già stati versati 2’471’665 franchi; 429 le domande attive e 563 i minorenni beneficiari.
Il servizio dell’Ufficio del sostegno sociale è un aiuto garantito in tutti i cantoni svizzeri. Il diritto all’anticipo degli alimenti parte dal mese in cui si fa la richiesta, per non restare scoperte le madri dovrebbero quindi contattare Bellinzona prima della fine del mese non pagato. Il versamento del cantone corrisponde all’importo fissato dalla sentenza o dalla convenzione, al massimo 700 franchi per ogni figlio. Le persone più in difficoltà, tendenzialmente più toccate dalla povertà, in Ticino così come a livello nazionale, si trovano proprio nelle famiglie monoparentali. Nel 2014, il 14,1% di queste non aveva sufficienti mezzi finanziari per comperare i beni di prima necessità. Le stesse difficoltà che hanno anche molte coppie sposate con tre o più figli.
Tuttavia, ai versamenti c’è  un limite. In Ticino, nel 2005 è stato fissato a cinque anni (60 mesi) la durata dell’anticipo alimenti alle famiglie monoparentali. Confermato nel novembre 2009, seppur con la possibilità di prolungare laddove interviene un recupero superiore alla metà dell’importo già versato. In questi casi, quindi, l’anticipo potrà essere esteso anche oltre la durata massima delle sessanta mensilità. Quest’anno, il cantone è riuscito a "riprendersi" 1’575’044 franchi di alimenti anticipati. Gli importi annuali recuperati si aggirano attorno ai 2 milioni e 200mila franchi. Nel 2010, ad esempio, erano 2’332’966 franchi, l’anno dopo 2’185’636. Più cospicuo il recupero del 2016, con 2’676’052.
Stabile pure la somma complessiva versata alle madri. Attorno ai 5 milioni l’anno. Qualche esempio: 5’065’012 nel 2010, 4’720’323 nel 2015, 4’532’968 nel 2016. I beneficiari? Un terzo abbondante sono minorenni stranieri, la maggior parte provenienti dai Paesi dell’Ue e dell’Aels.
Intanto, le previsioni dell’Ufficio federale di statistica non sono rosee. Nel 2015 il numero di nascite fuori dal matrimonio e di divorzi (preceduti da una fase di separazione) è ulteriormente aumentato, 22,9 per cento ( 7,1 per cento rispetto al 2014). Se la tendenza del 2015 dovesse  confermarsi, l’Ufficio di statistica ipotizza che due matrimoni su cinque (41,4 per cento) potrebbero presto o tardi sfociare in un divorzio. Alla luce di questi dati, è prevedibile che il numero di chi busserà alla porta dei cantoni per chiedere l’anticipo del mantenimento dei figli in futuro è destinato ad aumentare.  
pguenzi@caffe.ch
16.09.2018


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