Dopo un'overdose è allarme per le pasticche della morte
Immagini articolo
Ritorna il pericolo
della droga sintetica
MAURO SPIGNESI


Accanto aveva una siringa e una bustina con una polvere marrone. All’apparenza sembrava l’eroina "nera" che si spaccia nella cintura lombarda. Ma dopo un anno e mezzo è arrivato il responso delle analisi e si è scoperto che quell’uomo di 39 anni morto per overdose nella sua abitazione di Milano aveva assunto Ocfentanil, un oppioide sintetico (comprato sul web) che negli Stati Uniti sta facendo una strage, visto che solo l’anno scorso ha provocato oltre 29mila decessi. Tanto che in Italia da qualche giorno l’Istituto superiore di sanità ha fatto scattare l’allarme di tipo 3 (il massimo). E siccome il mercato dello spaccio milanese spesso, come spiega la polizia, si spinge anche oltrefrontiera per piazzare le sue sostanze, il pericolo potrebbe arrivare pure in Ticino, dove già è giunto il Fentanyl (vedi articolo a destra).
"Abbiamo notato che le droghe sintetiche stanno lentamente facendo breccia, usate insieme ad altre, dato che non esistono più i vecchi tossicodipendenti da eroina o da cocaina ma la gran parte di chi fa uso di queste sostanze è politossicodipendente", spiega Mirko Steiner, psicologo e direttore del Centro terapeutico ticinese per tossicodipendenti di Villa Argentina. "L’Ocfentanil - aggiunge - viene usato anche come antidolorifico e come altre sostanze simili provoca una dipendenza oltre che fisica anche psichica. Ma d’altronde è da tempo che siamo preoccupati per un uso sproporzionato di antidolorifici, tanto che nelle nostre strutture cerchiamo di limitarne le prescrizioni. Anche se poi con Internet queste pasticche, che al mercato nero possono costare sino a 18 franchi, sono accessibili a tutti".
Il Centro europeo di monitoraggio delle droghe da qualche anno ha segnalato la pericolosità degli eccessi di Ocfentanil. "Durante gli incontri con gli altri istituti di Basilea e Berna con cui siamo in contatto, in questi anni è emerso un solo caso simile a quello di Milano, ma legato a un’altra sostanza non all’Ocfentanil - spiega al Caffè il farmacologo Alessandro Ceschi, presidente della Commissione terapeutica dell’Eoc e direttore dell’Istituto di scienze farmacologiche della Svizzera italiana -. Questo non vuol dire che siamo al riparo dai rischi, anche perché l’uso di sostanze sintetiche è diffuso". Senza fare inutili allarmismi, tuttavia, è possibile, aggiunge Ceschi, "che questa sostanza sia già in circolazione, anche se qui in ospedale a Lugano sino ad ora non abbiamo avuto alcun segnale".
A livello europeo i derivati dell’Ocfentanil hanno provocato negli ultimi anni 250 decessi. Ed è per questo che le commissioni scientifiche che seguono l’evolversi del mercato delle sostanze stupefacenti invitano a non sottovalutare il fenomeno. "La preoccupazione - riprende Mirko Steiner - è che queste pastiglie finiscano nelle mani di giovani e giovanissimi. Per questo serve la massima attenzione da parte di tutti, a cominciare dalle famiglie. Anche sull’assunzione di medicinali. Molti nostri pazienti ci raccontano che insieme alle classiche droghe usano anche antidolorifici e dopo qualche tempo non ne possono più fare a meno, si innesca un rapporto di dipendenza". Il caso di Milano, comunque, apre anche un interrogativo, perché ci dice che non sempre si sa che cosa contengono le sostanze immesse nel mercato dello spaccio. E, soprattutto, che reazioni portano. Nelle analisi scattate dopo il ritrovamento dell’uomo di 39 anni morto a Milano si è infatti scoperto che la sostanza era stata "tagliata" con paracetamolo e caffeina, che si usano spesso associati all’eroina. Inoltre nel caso di oppioidi sintetici l’allarme è doppio. "Spesso si tratta di pastiglie molto forti e dunque particolarmente pericolose", sottolinea Alessandro Ceschi. Non per nulla il Cento europeo di monitoraggio delle droghe, in un documento a giugno ha messo in guardia da tutta una serie di sostanze, compreso l’Ocfentanil.

m.sp.
16.09.2018


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

I matrimoni politici
impossibili (o quasi)
L'INCHIESTA

Il bluff della canapa light
in 5 minuti diventa droga
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Gli affari d'amore
non si fanno in banca
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Trump con i tassi bassi
sogna d'essere Reagan
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La guerra senza confini
dei "mercenari killer"
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
07.11.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 novembre prossimo
26.10.2018
Pubblicati i dati del censimento rifiuti 2017 [www.ti.ch/gestione-rifiuti, www.ti.ch/oasi]
26.10.2018
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da sabato 27 ottobre 2018 alle ore 8:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
24.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 5 novembre 2018.
23.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre e in Val Poschiavo dal 16 ottobre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Bregaglia
22.10.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2018
16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Atene: scontri
alle celebrazioni
per la Rivolta
del Politecnico

CIA:
il principe saudita
ha fatto uccidere
Khashogggi