L'ex stella Nba Nesterovic e e i 7 milioni persi a Lugano
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"Aspetto da 4 anni
che sia fatta giustizia"
ANDREA BERTAGNI


Radoslav "Rašo" Nesterovic tiene le mani sul tavolo e ha lo sguardo triste. Dietro di lui, nell’hall dell’albergo, si staglia il golfo di Lugano con il San Salvatore in primo piano. La giornata è calda. Il clima dentro l’hotel invece è gelido. "Sono arrabbiato - dice l’ex campione di basket - quando nel 2003 ho portato qui i miei soldi, circa 7 milioni di franchi, mai mi sarei aspettato che qualcuno me li portasse via e soprattutto che avrei dovuto aspettare così tanto tempo per avere giustizia".
Quattro anni, tanti sono passati da quando (come ha raccontato il Caffè lo scorso 20 gennaio), l’ex stella slovena ha denunciato alla Magistratura il consulente finanziario che avrebbe orchestrato l’appropriazione indebita e l’amministrazione infedele.  "Dopo la denuncia l’uomo è stato arrestato - continua Nesterovic - ma io sono stato sentito dalla procura solo lo scorso gennaio: mi ha fatto male aspettare così tanto, mi ha fatto dubitare della giustizia svizzera".
Ora l’ex campione è più tranquillo. Le indagini, coordinate dalla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti nei confronti del consulente 53enne di Capolago, nel frattempo scarcerato, hanno ripreso vigore. "Forse sono stato sfortunato a incontrare la persona sbagliata - prosegue l’ex giocatore di pallacanestro - ma nel 2015 quando ho visto che non succedeva niente mi sono sentito disorientato, non capivo. Se non hai fiducia, tutto diventa più difficile".
Anche perché il broker, che a Nesterovic era stato presentato da un conoscente, di fronte ai soldi che sparivano dal conto si eclissava, accampava scuse. "Non riuscivo mai ad incontrarlo, non rispondeva al telefono, davvero non sapevo più dove sbattere la testa".
Sette milioni di franchi, del resto non scompaiono così da una banca svizzera. Anche se il 53enne, parzialmente reo confesso, dice di aver sperperato i soldi al casinò. "Ma io non ci credo, non ci posso credere".
Tanto più che le  indiscrezioni dell’inchiesta parlano di trasferimenti di denaro all’estero. A Malta. Le indagini si concentrerebbero anche su altre due persone. Una delle ipotesi d’accusa è che i tre operassero come una piccola organizzazione, muovendosi tra banche, fiduciarie e studi legali.
Ad accusare il 53enne è anche un’altra ex stella della Nba. Il suo nome è Tony Kukoc. In carriera ha vinto tre titoli con i Chicago Bull; in Svizzera ha perso parecchi soldi in un’operazione immobiliare in Engadina propostagli dal consulente.
Le mani di Nesterovic sono grandi come il pallone a spicchi che tante volte ha infilato in un canestro. Un po’ tremano, quando racconta dell’appartamento nel Luganese da lui comprato nel 2004 che ora non ha più e che pensa sia stato venduto a sua insaputa dal 53enne. "Io non sapevo della vendita e non ho incassato alcun soldo", sottolinea. Il consulente dice di non ricordarsi del fatto. La realtà parla di un immobile prima venduto a una somma irrisoria, poi di nuovo rimesso sul mercato al prezzo "giusto". Tutto questo all’oscuro del legittimo proprietario.
Il sole alle spalle del campione scompare per qualche istante dietro una nuvola. Il lago si fa scuro. "Ora ho di nuovo speranza - ammette l’ex cestista - ma non so se riporterei mai i miei soldi in Svizzera".
Il suo avvocato, Pierluigi Pasi si trincera dietro un no comment. "Il procedimento è ancora in corso".

abertagni@caffe.ch
17.03.2019


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