Il presidente Sanvido e l'accordo tra Eoc e Cardiocentro
Immagini articolo
'Un abile compromesso,
rinforza la nostra sanità'
PATRIZIA GUENZI


Quasi due anni di inutili polemiche ma alla fine ne è valsa la pena. Ne è convinto Paolo Sanvido, presidente dell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc). E pure Giorgio Giudici, presidente della Fondazione Cardiocentro, anche se ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione perché... "abbiamo deciso questa linea come membri della delegazione Cardiocentro e desidero coerentemente mantenerla. A me interessa la firma conclusiva".
E alla firma conclusiva sembra davvero mancare poco. Ora si guarda avanti. Paolo Sanvido si è buttato alle spalle contrasti e provocazioni pur precisando che: "Discutere appassionatamente di un tema importante come il futuro della sanità ticinese è giustificato. Meno giustificate sono le polemiche troppo aspre e gli attacchi personali".
Si potevano evitare secondo lei?
"Sì, ma ora conta il risultato e quello è acquisito. La sanità ticinese si rafforza con una soluzione di compromesso intelligente".
Come si svilupperà il Cardiocentro nei prossimi anni? 
"Non tocca a me delineare questo tipo di evoluzione che va lasciata agli specialisti e alle persone con le necessarie competenze. Di certo un Istituto Cardiocentro inserito nell’Eoc ha la possibilità di evolversi e crescere, cosa che sarebbe stata impossibile se avesse deciso di continuare da solo".
Come è stato per lo Iosi e il Neurocentro?
"Infatti, anche per il Cardiocentro si apre la strada dell’eccellenza, con il suo inserimento in una struttura sufficientemente grande per garantirne durata e margine di crescita".
Giunti a questo risultato l’iniziativa contro l’integrazione nell’Eoc lanciata da Grazie Cardiocentro non ha più ragione di esistere.
"Credo che le molte firme raccolte testimonino l’affetto verso questa importante struttura. Una struttura che, nell’ambito dell’Eoc, sarà ancora più importante, vitale e rivolta a futuro".
Dove va ora la sanità ticinese?
"Sicuramente va nella direzione di una sempre maggiore integrazione. Dobbiamo tutti capire che c’è crescita solo integrandosi e cercando di vedere l’insieme dell’offerta. Dobbiamo tener conto che la medicina pubblica lotta oggi contro colossi privati sovranazionali e se vogliamo evitare una medicina a due velocità bisogna lavorare assieme e superare personalismi e rivalse scegliendo sempre il bene comune".
E la direzione intrapresa è quella giusta secondo lei?
Credo proprio di sì. Finalmente abbiamo imboccato la via maestra".
Un’ultima riflessione: è amareggiato per gli attacchi personali, Si è sentito, come dire?, ingiustamente colpito?
"Guardi, ho fatto quel che ritenevo giusto per il bene dell’Eoc e della medicina pubblica in quel momento. Quando si ha un compito come il mio, in un settore dove gli interessi, anche economici, sono molti e le passioni parecchio intense gli attacchi te li devi aspettare".
Insomma, l’amarezza se l’è lasciata alle spalle. Che dire ancora?  
"Che ho la soddisfazione di aver potuto contribuire a una soluzione equa. Ed è questo ciò che conta".

p.g.
14.07.2019


LO STUDIO

Il settimanale "il Caffè",
giornale di qualità
IL DOSSIER


Il Cardiocentro
I servizi del Caffè
e i documenti ufficiali
IL GIALLO


L'infermiere
accusato di uccidere
i pazienti anziani
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La fuga dei miliardari
imbarazza gli Emirati
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Le serie streaming
escluse da Cannes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
GRANDANGOLO

Il mondo dell'infermiere
affascinato dalla morte
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
L'INCHIESTA

'Il caldo e le gelate
devastano i nostri campi'
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

La scivolata di Fognini
tennista quaquaraquà
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2019
12.07.2019
Consultabili online le temperature dei fiumi misurate in continuo presso le stazioni idrologiche cantonali e federali [www.ti.ch/oasi]
28.06.2019
Servizio militare: giornate informative 2019
27.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2018
26.06.2019
L'ufficio dei beni culturali segnala la pubblicazione di un nuovo sito tematico dedicato al Monetario cantonale [www.ti.ch/monetario]
25.06.2019
Aggiornato il catasto del potenziale solare degli edifici con i dati di tettosolare.ch consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
19.06.2019
Nuova veste grafica, contenuti e funzionalità per il sito della Divisione della formazione professionale
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.

I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Le gare
dei bufali
in Thailandia

Silk Way
Rally 2019,
dalla Cina
con furore

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00