Farmaci carissimi, il Ticino paga 45 milioni di troppo
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Potremmo risparmiare
1 miliardo in medicinali
PATRIZIA GUENZI


Un risparmio di 1 miliardo di franchi l’anno sui farmaci. Che potrebbe finire dritto nelle tasche degli assicurati soltanto se il costo di pasticche, preparati, rimedi e terapie in Svizzera fosse in linea con quello degli altri Paesi. Invece, i medicinali nella Confederazione costano mediamente il 7% in più, i generici addirittura il 100%! Ovviamente, tra i cantoni più esosi, che più spendono dal farmacista, svettano i ticinesi. E visti i costi nel confronto con l’estero, ogni anno pagano 45 milioni di franchi di troppo, ovvero 127 franchi per assicurato. Il potenziale risparmio sui farmaci potrebbe dunque da solo azzerare l’aumento dei premi, quel 2,5%, previsto in Ticino per il 2020. Sono gli ultimi dati, 2018, di Santésuisse, organo mantello delle casse, che il Caffè presenta in esclusiva.
I conti sono presto fatti. Il Ticino produce più costi. È il terzo cantone con la spesa pro capite più alta, 4’438 franchi, rispetto ai 3’852 della media nazionale. Un trend confermato anche dai dati del primo semestre di quest’anno, che indicano in Ticino un aumento dei costi della salute superiore alla media. E tra i generatori di spesa ci sono proprio i medicinali ( 65%). In Ticino la densità di farmacie è di 62,8 per centomila abitanti mentre la media nazionale è di meno della metà, 26,7. "Tanto per cominciare qui i medici non possono dispensare farmaci. E poi attenzione a distinguere tra i costi, i soldi spesi cioè, e il numero di scatole vendute. I farmaci antitumorali, ad esempio,  sono molto costosi", replica il presidente dell’Ordine dei farmacisti del cantone (vedi soto).
Santésuisse, contro il caro farmaci, ha da tempo avanzato delle proposte. "Un confronto annuale con l’estero dei prezzi di tutti i preparati - spiega Ivo Giudicetti, del reparto politica e comunicazione -; per il principio dell’economicità, il prezzo di riferimento; la fine del principio della territorialità; importazioni parallele per i farmaci sotto licenza. Infine, l’abbassamento dei margini di guadagno dei distributori". Queste le proposte di Santésuisse. "Mentre sull’altro piatto della bilancia - aggiunge Giudicetti -, ci sono delle iniziative che comportano quasi sicuramente più spese: 1 miliardo di franchi l’anno di costi supplementari per la medicina personalizzata; almeno 400 milioni di franchi l’anno in più se agli ospedali non verranno più praticati gli sconti sui medicinali". Il gigante farmaceutico Novartis, infatti, qualche settimana fa ha annunciato di voler eliminare a partire dal primo febbraio 2020 gli sconti applicati agli ospedali su buona parte dei propri farmaci.
Insomma, pasticche, preparati, rimedi e terapie in primo piano sul banco degli imputati. Rei di provocare l’aumento dei costi della salute. In Ticino, soprattutto, come abbiamo visto. I medici prescrivono, le farmacie vendono, i pazienti consumano. E pagano. Ogni anno per la cassa malati paghiamo di più.
In tutta la Svizzera la fattura delle farmacie è aumentata. Nel 2014 le prestazioni lorde ammontavano a circa 223 milioni di franchi, nel 2016 a 258 milioni, nel 2018 a 268 milioni. Per assicurato, significa 647 franchi nel 2014, 740 franchi nel 2016, 767 franchi nel 2018. "Se in Svizzera i farmaci costassero come negli altri Paesi i premi delle casse potrebbero scendere almeno del 3%", conclude Giudicetti.
p.g.
13.10.2019


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