Salario per il direttore del Cardio ma altro ruolo nel 2020
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Dante Moccetti lascia
ma sul "compenso"...
R.C.


Fra poco più di anno il Cardiocentro sarà integrato nell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc). Entro la fine di quest’anno tutti i 360 dipendenti avranno firmato i nuovi contratti. Questa settimana si è iniziato dai vertici, ovvero da coloro che costituiranno la nuova direzione della struttura annessa al Civico. Tre primari, il direttore amministrativo, il responsabile dell’area infermieristica, la responsabile della contabilità. Sei figure professionali che l’altro giorno, venerdì, hanno firmato i loro nuovi contratti con l’Ente.
La direzione amministrativa, come annunciato lo scorso agosto quando si disse che ogni divergenza era stata superata, sarà affidata a Massimo Manserra che prenderà il posto, già a partire dal gennaio 2020, di Dante Moccetti, figlio del professor Tiziano, promotore da sempre del Cardiocentro.
Nell’ultimo anno le discussioni e le polemiche attorno alla situazione finanziaria della struttura sanitaria, da 25 anni gestita da una fondazione privata, si sono concentrate soprattutto sui bilanci. Importanti impegni nella ricerca scientifica hanno fatto fuoriuscire dalle casse del Cardiocentro mediamente cinque-sei milioni l’anno dal 2014. Ciò ha fatto sì che si accumulassero deficit finanziari per oltre 25 milioni di franchi. Non si tratta di debiti ma di "rossi" di bilancio che dal 2021, da quando l’Ente avrà integrato il Cardio, non potranno più essere sostenuti. Da qui la scelta di scorporare dal Cardiocentro l’area relativa alla ricerca medico-scientifica, gestita dalla Fcre, una fondazione esistente da molti anni. Chi attualmente vi lavora sarà stipendiato dalla Fondazione e non dall’Ente.
Le polemiche, ancora all’inizio del 2019, hanno toccato anche alcune retribuzioni interne alla struttura cardiologica. Fra queste, quelle dell’attuale direttore generale, Dante Moccetti. Tra salario e bonus riceve circa 350mila franchi l’anno. Negli ultimi mesi, ovvero da quando è stato raggiunto l’accordo ed è stata indicata la futura direzione, Dante Moccetti ha gradualmente diminuito i suoi impegni. Forse, un normale avvicendamento alla testa della struttura. Fatto è comunque che per  il prossimo anno, stando a informazioni del Caffè, Dante Mocetti non sarà di fatto più il direttore amministrativo, generale, del Cardiocentro. Il suo posto, come detto, è affidato a Massimo Manserra che ha firmato il contratto con l’Ente ospedaliero proprio lo scorso venerdì.
Nessuna "congrua liquidazione", dunque, per Dante Moccetti come alcune voci da tempo sostengono. Voci che hanno alimentato malumori e polemiche data l’attuale difficile situazione finanziaria del Cardiocentro. Si sarebbe trattato, se così fosse stato confermato, di una scelta poco responsabile, si commenta a "mezza bocca" tra i corridoi del Cardio e dell’Ente ospdaliero.
Giorgio Giudici, presidente della Fondazione che gestisce il Cardio, smentisce decisamente le voci. E spiega: "Chi ha lavorato merita ma in questo caso posso assicurare che non esiste alcuna liquidazione. Nel 2020 Dante Moccetti sarà stipendiato e collaborerà ancora con l’amministrazione dell’istituto. Sarà in sede e avrà un altro compito". Sull’ammontare dello stipendio Giudici non si esprime.
È questa l’ultima coda polemica  nelle annose trattative tra Ente ospedaliero e Cardiocentro. Polemiche inizialmente nate per il no del Cardiocentro all’integrazione, nonostante gli statuti del 1995 parlassero chiaro. Polemiche proseguite per la zoppicante situazione finanziaria del Cardiocentro che, nonostante le difficoltà, aveva deciso di lanciarsi con la Città di Lugano nel milionario progetto dell’acquisto e della ristrutturazione del palazzo Mizar. Una nuova sede per la ricerca medico scientifica.
r.c.
10.11.2019


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