Il commento
Immagini articolo
Con zero disoccupati
il Paese è infelice
GIUSEPPE TURANI


Di solito si pensa che un Paese felice sia quello dove tutti, nessuno escluso, hanno un lavoro, e quindi uno stipendio. Ma non è proprio così. Per quanti sforzi si facciano rimane sempre una quota di disoccupati. In genere si tratta di circa il 5 per cento della forza lavoro occupabile. Si varia in più o in meno, a seconda di come è strutturata l’economia del Paese in questione e delle caratteristiche della sua popolazione.
La piccola quota di disoccupazione che rimane viene definita "frizionale" e il termine spiega bene quello che accade nella realtà. Anche nei sistemi più organizzati c’è sempre una quota (piccola) di lavoratori che si trova magari "in transito" da un lavoro all’altro e quindi, momentaneamente disoccupata. Oppure che per qualche mese o qualche anno decide di non lavorare per dedicarsi a altro.
D’altra parte, la piena occupazione (sia pure con una quota residua di disoccupazione, 3-6 per cento) non è sempre e esclusivamente un bene. Anzi, può essere fonte di seri problemi.
E non è difficile capire perché. Più ci si avvicina alla piena occupazione, più aumenta (logicamente) il potere contrattuale dei lavoratori, che quindi sono in grado di ottenere consistenti aumenti di stipendio. E questa potrebbe sembrare una cosa buona. Ma solo se gestita con saggezza e misura. Infatti, se i lavoratori, diventati di colpo molto forti sul piano contrattuale, cominciano a chiedere e a ottenere troppo, possono innescare una ripresa dell’inflazione. E a quel punto si innesta una sorta di spirale: i prezzi (il costo della vita) salgono, ma i lavoratori sono forti e quindi chiedono e ottengono aumenti, con il risultato di far salire ancora di più i prezzi, e così all’infinito. Ecco perché l’inflazione è un brutto animale, forse il peggiore fra quelli catalogati dagli economisti. Taglia i risparmi senza pietà e rende più costoso vivere, produrre, esportare. L’inflazione dovrebbe rimanere intorno al 2-3 per cento. Se va oltre, diventa un pericolo, anche grave.
Purtroppo, non esistono metodi "dolci" per uscire dall’inflazione: ci sono solo medicine brutali. La cura più rapida consiste nello strozzare l’economia (togliendole denaro), in modo che si riformi una quota di disoccupazione e che le paghe tornino a livelli compatibili con le caratteristiche del sistema. Dall’inflazione, insomma, si esce creando disoccupati: è crudele, ma non esiste altra strada.
Ecco perché con la "piena occupazione" bisogna stare molto attenti: invece di portare felicità, potrebbe portare a una crescita dell’inflazione e quindi alla necessità di interventi "duri" per soffocare il fenomeno. Insomma, alla piena occupazione bisogna avvicinarsi con i piedi di piombo e con molta intelligenza.
28.08.2016


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2020
14.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, gennaio 2020
11.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2020
10.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2020
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2020
05.02.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 17 febbraio 2020
16.01.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2019
10.01.2020
Arge Alp: pubblicato un bando di concorso per un posto vacante presso il segretariato generale
08.01.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 20 gennaio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Se il virus ci trascinerà
in una recessione
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Dalla tavola sovranista
a quella pro - global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Si scenderà a patti
con il sistema-Terra
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Prove
di Olimpiadi
con la paura
del coronavirus

Messico: donne
in marcia
contro
i femminicidi

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00