Il ritorno dell'"uomo forte" e della patria contagia il Ticino
Immagini articolo
La bestiale estate
del sovranismo
LIBERO D'AGOSTINO


La miserabile "Fallitalia" trasfigurata nel Paese modello dei sovranisti europei. Eccola la vera sorpresa dell’estate politica ticinese. "È lo spirito leghista che oggi soffia su Austria, Italia e Germania che hanno adottato politiche più restrittive sull’immigrazione", officiava il ministro Norman Gobbi celebrando in Vallemaggia il Primo agosto della Lega. Il direttore delle Istituzioni che aveva "salutato favorevolmente" la strategia dei porti chiusi del vice premier italiano e ministro dell’Interno Capitan Salvini, perché avrebbe diminuito la pressione dei migranti sul Ticino, mentre la nave Aquarius con 629 naufraghi a bordo, tra cui sei donne incinta, 11 bambini e 123 minori, respinta dall’Italia era costretta a far rotta su Valencia.
Nel rovente caldo di luglio, la sorpresa è quell’onda anomala sovranista che dalle coste blindate della Penisola investe il cantone, trascinando il giornalista Marcello Foa dai vertici del gruppo Corriere del Ticino alla contestata designazione per la presidenza della Rai, l’azienda della radiotelevisione pubblica. Ma tra lui e quella poltrona ci sono le bucce di banana dei tweet sovranisti che ne hanno minato l’affidabilità istituzionale. C’è quell’uso compulsivo dei social su cui Salvini ha invece costruito la sua popolarità di uomo forte al governo.
Nell’estate del 2017 a far parlare c’erano solo le grandi manovre del Plrt per portare Ignazio Cassis in Consiglio federale e le velenose code dello scandalo Argo1. Quest’anno invece nella calura estiva si è andata forgiando l’anima di un aggressivo neopopulismo nazionalista, ma si è surriscaldato anche quel sostrato di "nazionalismo banale", di cui scrive Michael Billig, fatto di abituali riferimenti culturali, simboli e riti condivisi, esibito ai mondiali di calcio con le "aquile" di Shaqiri e Xhaka, che hanno riversato in uno sport sempre più multinazionale vecchi rancori identitari. Sollevando in Svizzera e in Ticino le immancabili polemiche sui doppi passaporti e i troppi stranieri nella Nazionale. È quel nazionalismo che nel discorso per il Natale della Patria di Cassis a Lugano ha maldestramente degradato la Willensnation svizzera nella "volontà comune di essere padroni in casa propria", adottando la formula totemica che accomuna i sovranisti di ogni Paese e che ha sdoganato per via istituzionale razzismo e xenofobia. È questo clima di regressione politica e culturale che poche settimane fa ha persino legittimato la promozione a sergente maggiore di un agente della polizia cantonale, già condannato per istigazione alla discriminazione razziale per aver inneggiato al nazismo su Facebook.
Abbioccati dalla canicola, l’estate dei politici ticinesi si è limitata per il resto ai primi guizzi di una campagna elettorale polarizzata sullo scontro tra la Lega e il Plrt, che punta deciso al secondo seggio in governo. Strappandolo ai leghisti ma che non disdegna di fare, eventualmente, la pelle al Ppd di Fiorenzo Dadò, che oggi inveisce contro il "nuovo tavolo di sasso radico-socialista". Rimpiangendo, con lacrime di coccodrillo, quel Plrt di Rocco Cattaneo che aveva "trasferito al museo l’anticaglia delle vecchie rivalità ottocentesche" e migliorato la collaborazione tra i due partiti. L’affaire della Città dei mestieri, una controversa operazione politico immobiliare nata e gestita tra liberali radicali, la bomba ad orologeria con cui il Ppd pensava di disarticolare la morsa elettorale del Plrt, si è ridotta ad un petardo bagnato con la rinuncia della società che aveva offerto al Cantone un suo stabile a Giubiasco.
In una lettera ai vertici del Ppd, Stefano Gilardi, sindaco di Muralto ed ex deputato, ha denunciato "l’eutanasia politica passiva" del partito, indicando un possibile futuro nella rifondazione in un movimento: "Per il Ticino. Popolari democratici e indipendenti". Una nuova formula per coniugare l’identità ppd con l’apertura alle componenti liberali presenti nelle altre forze politiche, guardando al Movimento 5 Stelle come modello. "Gli obiettivi populistici del M5S sono anche al centro dei desideri di molti ticinesi", ha precisato Gilardi in un’intervista al CdT. Che sia il truce nazionalismo di Salvini o il populismo pentastellato, il sovranismo italiano sta facendo scuola in Ticino.

ldagostino@caffe.ch
12.08.2018


IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

I figli della provetta
compiono 40 anni
L'INCHIESTA

"La Svizzera annetta
Campione d'Italia"
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

La sfida masochista
dei partiti di sinistra
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il populismo di Erdogan
sulla strada per l'Islam
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La dieta dei cittadini
interessa i governanti
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, luglio 2018
10.08.2018
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 10 agosto 2018 alle ore 11.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
03.08.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico dell'Ufficio di Consulenza tecnica e dei lavori sussidiati [www.ti.ch/consulenza-tecnica]
18.07.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2018
18.07.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, giugno 2018
09.07.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 9 luglio 2018 alle ore 13.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
28.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2017
22.06.2018
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]
22.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Romania:
scontri e feriti
nel corteo
anticorruzione

La Nasa
lancia "Parker",
la sonda
verso il Sole