Da Bervini a Masoni, la carriera degli consiglieri di Stato
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La seconda vita
dei ministri ticinesi
LIBERO D'AGOSTINO


Poltrone prestigiose, ritorno negli avviati studi professionali, incarichi ben remunerati. La Second Life degli ex ministri ticinesi non è per nulla virtuale.  Pochi, anzi rari i casi di quelli che, lasciato Palazzo delle Orsoline, si sono rassegnati alla meritata quiescenza, gratificati da una pensione di circa 190mila franchi. Nell’ultimo quarto di secolo sono solo due gli ex consiglieri di Stato che si sono accontentati di una vita in seconda fila. In ordine di tempo Laura Sadis, plrt, e Alex Pedrazzini del Ppd. Tutti gli altri non sono rimasti con le mani in mano, riciclatisi in altre attività pubbliche, parapubbliche o private , resistono più inossidabili che mai sulla scena cantonale.
Andando a ritroso nelle legislature, ecco il leghista Marco Borradori che dalla poltrona di ministro del Territorio è passato a quella di sindaco di Lugano che è in fondo, già da tempi di Re Giorgio Giudici, il sesto consigliere di Stato. Guadagna molto meno, ma è a capo del municipio della sua Città, un sogno che Borradori coltivava sin da piccolo. La sua compagna di corso in governo la socialista Patrizia Pesenti lasciato il dipartimento della Sanità, ha fatto invece carriera oltre Gottardo nel settore privato, con la Ringier, dove siede nel comitato esecutivo di "digitalswitzerland" per l’importante gruppo editoriale. Per un contrappasso della cronaca le turbolente nomine per il direttivo del Lac hanno riproiettato Pesenti sulla scena politica ticinese sponsorizzata proprio dalla Lega di Borradori.
Non è andata male nemmeno ad altri due politici di peso delle legislature che vanno dal 1999 al 2007, il plrt Gabriele Gendotti e il popolare democartico Luigi Pedrazzini. Gendotti è oggi presidente del Fondo nazionale per la ricerca, a soddisfare la sua vocazione per la politica militante pare gli basti il piccolo cabottaggio da municipale a Faido. Pedrazzini, ritornato alla sua professione di avvocato, da una poltrona di prestigio è passato ad un’altra. Dopo essere stato alla guida delle Istituzioni per dodici anni, attualmente è presidente della Corsi, la Società cooperativa della Rsi, ma ha tenuto un piede ben saldo anche nel settore privato con un altro incarico non da poco, vice presidente del cda della clinica privata Sant’Anna di Sorengo. Non meno brillante la seconda vita di un altro dei protagonisti della ruggente vita politica di quegli anni, Marina Masoni. L’ex ministro plrt delle Finanze dopo essere stata nella direzione della Banca Wegelin, prima che la stessa venisse travolta dall’inchiesta negli Usa sull’evasione fiscale, oggi è presidente di Ticino Moda, incarico di notevole spessore se si pensa che il settore è stato classificato tra i poli trainanti del cantone dai più accreditati studi sullo sviluppo futuro del Ticino. Il socialista Pietro Martinelli che nella prima legislatura di Masoni era ministro della Sanità, lasciato il governo ha ripreso a lavorare nel suo studio d’ingegneria, affiancando per anni l’attività professionale con la presidenza dell’Associazione Terza età. Alex Pedrazzini, che alla fine degli anni ‘90 aveva lasciato la poltrona alle Istituzioni al cugino Luigi, la politica oggi la vive dal banco del Gran  consiglio, per il resto è molto impegnato sul fronte sociale, profilandosi in particolare nelle campagne nazionali per la tutela dei minori e contro la pedofila. Per lui come per il penultimo ministro plrt delle Finanze, Laura Sadis, nessuna poltrona prestigiosa o incarichi di alta visibilità.
Andando ancora più indietro nel tempo, nessuno tra gli ex ministri ha scelto di sparire dalla scena pubblica. Dick Marty, plrt, dal 1989 al ‘95 ministro delle Finanze ha continuato, sino al 2011, la sua carriera da senatore a Berna, ricoprendo anche incarichi prestigiosi a livello europeo, mentre Claudio Generali, che l’aveva preceduto in governo, abbandonato il Palazzo è stato presidente della Banca del Gottardo, della Corsi e, sino a poco prima della sua scomparsa avvenuta lo scorso maggio, dell’Associazione Bancaria ticinese. Ritorno alla professione di avvocato per l’ex ministro del Ps Rossano Bervini, e per il Ppd Renzo Respini che è anche presidente del cda della Clinica Luganese.

ldagostino@caffe.ch
@LiberoDAgostino
01.10.2017


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