function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

Società
Jean Troillet / “Guiderò i bambini sugli Ottomila”
DI MASSIMO SCHIRA


LA FOULY - Ha scalato la parete nord dell’Everest (8.872 metri) in 43 ore. Andata e ritorno. Dalla montagna più alta del mondo è disceso anche con lo snow board, primo uomo a compiere un’impresa del genere. Oggi, a 57 anni, Jean Troillet, vallesano di La Fouly, è considerato una leggenda vivente dell’alpinismo. Non abbandona le avventure, ma… vuole dedicarsi ai bambini. “È imperativo che i bambini vedano le cose belle del mondo - spiega al Caffè -. È necessario che capiscano loro per primi l’importanza di mantenere vive e intatte le meraviglie del pianeta. Il mondo del futuro è loro. Loro devono imparare ad amarlo e cercare di migliorarlo”. Nasce da queste considerazioni e dall’amicizia con un altro guru dell’estremo, Mike Horn, sudafricano trapiantato in Svizzera, la nuova esaltante avventura di Troillet. “Porteremo i bambini nei luoghi più estremi e meravigliosi della terra!”, conferma. Proprio da un’esperienza fatta da Mike Horn, è nata l’idea di affidare ai più piccoli l’eredità naturale del pianeta. “Mike ha portato con sé le figlie Annika e Jessica nell’estremo nord del Canada in pieno inverno per una spedizione - racconta Troillet -. Dall’entusiasmo dopo quello strano viaggio di famiglia è nata la consapevolezza di quanto importante possa essere lo sguardo dell’infanzia sul mondo”. Il progetto concreto che sta nascendo in questi mesi è tanto semplice, quanto azzardato: far testimoniare ai bambini di tutto il mondo l’importanza di preservare la natura da inquinamento e sfruttamento. “A volte sono proprio i bambini ad essere i più ascoltati. Ad esempio dai genitori - aggiunge l’alpinista -. Se un bimbo potesse vedere quello che noi vediamo durante le nostre avventure, si renderebbe conto che quei paesaggi, quelle montagne, quei mari o quei ghiacci vanno protetti. Questo vogliamo far capire alla gente attraverso questa operazione”. Il progetto è ancora in fase embrionale, mancano ancora fondi e molti dettagli. Ma la strada è tracciata. Presto Jean Troillet guiderà i bambini all’avventura. “Abbiamo pensato di organizzare una spedizione ad un Ottomila del Pakistan - dice -. Porteremo i ragazzi fino al campo base e li faremo partecipare alla nostra spedizione da lì. Dobbiamo definire ancora molte cose, anche perché Mike Horn sta partendo per una spedizione solitaria invernale al Polo Nord. Mi toccherà attendere il suo ritorno per sviluppare il progetto”. Un progetto che coinvolgerà bambini da tutto il mondo e di tutte le estrazioni sociali alla scoperta di realtà molto diverse e selvagge. Una scelta certamente controcorrente, come controcorrente fu la scelta di Jean Troillet e di Erhard Lorethan di cambiare l’alpinismo. La coppia di svizzeri ha infatti creato lo “stile alpino puro” per le ascensioni alle grandi montagne della Terra. Uno stile severo, che impone di non utilizzare ossigeno e di limitare l’equipaggiamento. Niente spedizioni faraoniche, ma tutto realizzato “per noi stessi”, come spiega Troillet. “L’ossigeno fa diventare una montagna da 8.000 metri come una da 6.000. Non capisco la scelta di usare l’ossigeno, è un insulto alla montagna. Si viola un luogo leggendario”. Non ha mai avuto ambizione di gloria scalando i colossi del pianeta: “La sola vittoria, è la vita”, ama ripetere. Dice di aver avuto la fortuna di avere sogni da realizzare e amici con cui condividerli. Due punti essenziali nella filosofia alpinistica di Jean Troillet. “Dalle mie spedizioni porto a casa immagini, ma anche la consapevolezza di avere degli amici - conclude -. Non vado cercando l’impresa, realizzo i miei sogni”.
18.12.2005


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Luna e Marte nuove mete
di imprenditori visionari
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Predicatori e Stato islamico
tra i guerriglieri della costa
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Quei pochi cristiani in Iraq
tra le macerie di sé stessi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il mondo ha 44 sovrani
ma i "regni" contano poco
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Una Greta, tante Grete
per difendere l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Londra,
omaggio
al principe
Filippo

La polveriera
Belfast
pronta
a scoppiare

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00