Le fobie sociali hanno contagiato tutte le fasce d'età
Immagini articolo
Dai giovani ai vecchi
tutti a rischio ansia
ROSELINA SALEMI


Cinquanta sfumature di ansia. Gli americani hanno scoperto quella  senile (oltre i settant’anni): paura di ammalarsi, di morire, di perdere il partner. Il punto critico, nei maschi è a 60 anni (figli cresciuti, vecchiaia). Dopo di che sono passati ai cinquanta: menopausa per le donne, angoscia esistenziale per gli uomini spesso esorcizzata con wife trophy, pantaloni rossi e motociclette. Però la società della competizione ha messo in crisi anche i quarantenni. Lei pensa a un figlio (riuscirà a diventare madre?), lui a un cambiamento radicale tipo aprire un take-away vegano, fuggire a Cuba, divorziare. Era solo questione di tempo perché l’ansia investisse la generazione, in teoria, spensierata dei venti-trentenni. Adesso abbiamo i numeri: nell’esercito degli ansiosi (61 milioni nel mondo) le truppe fresche sono sempre più verdi, addirittura dai 14-15 anni in su, e la media europea (13%) è in crescita.
Una variegata tipologia di ansie (da pessimismo, panico, stress, da prestazione, da precariato, da rientro dopo le vacanze) arricchisce la possibilità di essere preoccupati. In aumento la fobia sociale, la fuga dal confronto: gli esami, le valutazioni, persino le feste dove bisogna essere disinvolti e brillanti. I primi sintomi si manifestano già al liceo e all’università, l’escalation arriva con l’ingresso (o il non ingresso) nel mondo del lavoro. Il governo americano spende 42 miliardi di dollari l’anno per la diagnosi e il trattamento dell’ansia, il 33% del bilancio nazionale dedicato ai disturbi mentali.
Ed ecco le ultime scoperte. Se i genitori sono ansiosi, è probabile che lo siano anche i figli. Lo spazio personale può diventare ragione di stress. Quella frontiera invisibile di circa 20-30 centimetri che mettiamo attorno a noi e che senza il nostro consenso non andrebbe oltrepassata. Gli ansiosi hanno bisogno di uno spazio più ampio (oltre i 40 centimetri). Rispettatelo. Chi mangia cibi precotti, zuccheri, bibite gassate o birra (il 40% dei giovani) è più ansioso rispetto a chi ha un’alimentazione sana. Venti minuti al giorno di corsa o palestra migliorano l’umore.
Stefano Gastaldi, psicologo e psicoterapeuta, spiega così la crescita dell’ansia tra i giovani adulti: "Le cause sono molte, un lungo elenco. Il duro confronto con la vita, la difficoltà di raggiungere l’indipendenza economica, trovare un posto nel mondo. Gli input non sono incoraggianti: inquinamento, disoccupazione, decrescita, flessibilità selvaggia, illusioni di carriere alimentate dai social, competitività, svuotamento del senso della vita, che in fin dei conti si traduce nell’aver successo. Il mutamento dei ruoli che ha reso fluido il rapporto maschio-femmina complica il quadro. Per fare famiglia bisogna avere un lavoro e uno dei due spesso deve sacrificare qualcosa. Siamo in una società in transizione, un po’ vetero-patriarcale-romantica e un po’ paritetico-emancipata: trovare un accordo di coppia è complicato...".
Ma non è ancora tutto: sui venti-trentenni si riversano un’infinità di attese. Questi ragazzi sono andati a lezione di danza e piano, scherma e tennis, pittura e lingue. Hanno viaggiato. Hanno studiato più di mamma e papà, maneggiano la tecnologia meglio di loro, eppure sembrano destinati ad raccogliere meno in termini di ricchezza e di realizzazione personale. Che ansia!
10.06.2018


Articoli Correlati
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

L'esame delle urine
non entra in classe
L'INCHIESTA

Via la plastica
da negozi e market
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il radar milionario
ha sbancato il Baffo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una crisi energetica
dalla guerra del petrolio
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'Ok Corral innesca
la faida dei marsigliesi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
È urgente arrivare
ad un'economia "pulita"
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo
26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Afghanistan:
attentato
a raduno
elettorale

Manifestazioni
a Parigi, in Europa,
nel mondo
per salvare il pianeta