Etero, gay, giovani, adulti... In molti dicono no al sesso
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Ti amo, non toccarmi
cresce la neo-castità
PATRIZIA GUENZI


Se solo chi non lavora non fa l’amore, come cantava Adriano Celentano quasi cinquant’anni fa, in Svizzera potremmo starcene tutti tranquilli. Tra le lenzuola il movimento non dovrebbe mancare, visto il basso tasso di disoccupazione. Invece… Già, invece, anche gli elvetici hanno qualche problema di libido. Nel senso che spesso, a letto, preferiscono dormire anziché fare sesso. In molti casi hanno proprio messo l’erotismo da parte. Basta, chiuso, non gli interessa più. Con un vertiginoso calo dei rapporti sessuali. È la neo-castità. Ma tranquilli, siamo in buona compagnia. La geografia del piacere europeo, infatti, non mente. Stando agli ultimi dati dell’Atlante mondiale del sesso svettano croati, con 11,2 rapporti in media al mese, serbi e montenegrini (10,7), bulgari (10,6), francesi e cechi (10) e britannici, incredibile ma vero (9,8). Peggio di noi e dei tedeschi (8,7) fanno i finlandesi. Ai piedi della "classifica", norvegesi e danesi, solo 8,2 rapporti al mese, irlandesi 8,1, e svedesi, 7,7. E si fa sempre più strada il trend delle coppie bianche, quelle che hanno deciso di non più toccarsi. "In realtà c’è un generale calo del desiderio - conferma la sessuologa Rosamaria Spina -. Un fenomeno trasversale, che colpisce indistintamente coppie etero e gay, di tutte le età".
Insomma, fare l’amore sembra non più essere tra le principali priorità. Difficile e faticoso trovare l’intesa perfetta. A volte meglio lasciar perdere. La vita sessuale è cambiata e sempre più spesso vien messa a margine delle nostre vite, anche da chi vecchio non è. Tante le relazioni in cui non c’è alcun contatto fisico, e non perché lei soffre di vaginismo o lui è impotente (vedi articolo sotto). Per scelta, per stanchezza e noia, per mancanza di tempo, per i troppi impegni, lavorativi e familiari. "Inoltre - spiega Spina -, oggi le aspettative sono molto alte, a tutti i livelli, bisogna sempre essere pronti, con prestazioni sessuali adeguate. E allora scatta l’ansia da prestazione. Un effetto paradosso: il desiderio cala, peggiora la performance e aumentano le disfunzioni, come l’eiaculazione precoce del maschio". Situazioni che, però, non sempre portano al tradimento di uno dei due partner.
La vera novità sono però i millennial, ragazzi nel pieno della loro potenza sessuale, dove il desiderio è difficile da frenare. E invece, sempre più frequentemente scelgono il fluid gender, un’indecisione di genere che alla fine si traduce in una non-scelta. Si aspetta.
Nel variegato e ancora poco conosciuto pianeta sesso, malgrado il mare di informazioni di cui siamo inondati, a stupire è che sempre più spesso sono i maschi a non avere voglia. A girarsi dall’altra parte, un bacio sulla guancia di lei e buonanotte. In molti puntano il dito contro il web e i social, colpevoli di aver reso i rapporti amorosi platonici. Ci si invaghisce di qualcuno dall’altra parte dello schermo senza però mai interagire concretamente. Ci si incontra on line, si mettono tanti like, e poi si vive con qualcuno senza toccarsi. Una castità diffusa anche tra le coppie gay. Soprattutto quelle di lunga durata.
Tuttavia, vivere un rapporto duraturo ed appagante anche senza sesso si può. "Basta che sia una decisione condivisa - sottolinea la sessuologa -. Se invece è soltanto uno dei due a decidere di non fare più sesso non va bene". E allora sono guai. Rispetto a trenta-quarant’anni fa oggi se ne parla. Oggi la donna non ha più intenzione di subire i diktat del maschio, anche in camera da letto non teme di esprimere i suoi desideri. "Un tempo la donna pretendeva meno e l’uomo doveva confrontarsi con molte meno problematiche - nota Spina -. Oggi giustamente la donna pretende di più, cerca spiegazioni, vuole sapere. Non dimentichiamo che una buona intesa di coppia passa anche da una buona intesa sessuale".

p.g.
12.08.2018


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