Brienz/Brinzauls slitta lentamente di un metro l'anno
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Su piedi d'argilla
il villaggio va a valle
PATRIZIA GUENZI


Cento centimetri possono essere poca cosa. Dipende. In questo caso sicuramente no. Lo si intuisce dalle parole del segretario comunale del municipio grigionese di Albula, preoccupato per quel villaggio che si sta "muovendo" verso valle al ritmo, ormai, di un metro l’anno. Un villaggio dai piedi d’argilla Brienz/Brinzauls, un centinaio di abitanti che diventano trecento durante la stagione turistica. "Il grosso problema è che ancora non abbiamo evidenziato la causa - spiega al Caffè Maurus Engler, segretario comunale -. Sono già stati fatti diversi sondaggi esplorativi per investigare il sottosuolo. Altri ne seguiranno. Tramite laser, dispositivi di localizzazione via satellite e tecnica radar, è possibile stabilire con esattezza l’effetto frana sul villaggio e sul sovrastante ammasso roccioso. Abbiamo coinvolto diversi esperti del cantone, inclusi anche esperti esterni".
Dapprima i centimetri erano 30-50, poi pian piano sono aumentati sempre più. E i segni sono evidenti. Molti edifici del villaggio, situato su un terrazzo a 1.100 metri sopra il livello del mare nella Valle dell’Albula, sono già segnati da evidenti crepe. I movimenti hanno provocato danni a edifici e condotti, nella maggior parte dei casi riparabili.
Senza una soluzione in tempi brevi gli abitanti saranno costretti ad andarsene dal villaggio. Il municipio tiene costantemente informata la popolazione con incontri regolari. Ha già ipotizzato un’evacuazione per persone e animali, anche da altri villaggi vicini come Vazerol, Surava e Tiefencastel. "Speriamo di trovare presto una soluzione, altrimenti sarà troppo pericoloso restare - riprende Engler -. Abbiamo chiesto l’aiuto dell’Ufficio del Militare e della Protezione Civile".
Secondo gli esperti non vi è da attendersi un improvviso peggioramento della situazione, anche se potrebbero esserci cambiamenti nell’arco delle prossime settimane o mesi. Ma a peggiorare la situazione vi è un’altra emergenza: dal 2015 incombe una frana, con massi che quasi quotidianamente rotolano in direzione del paese e sulla strada che porta a Lenzerheide. Ad essere instabile, oltre al sottosuolo dunque, è anche l’intero pendio sul lato nord del villaggio e anche su questo fronte si registra un peggioramento. Le misurazioni sulla roccia indicano che il movimento è pari a oltre quattro metri l’anno. Motivo per cui già due anni fa le autorità hanno ordinato il blocco delle costruzioni e inserito l’intera area in zona di elevato pericolo e dallo scorso settembre la zona sottostante non è più accessibile.
Il tragico fascino attorno a questo piccolo villaggio è lo stesso che ha caratterizzato Campo Vallemaggia (vedi articolo sotto). Ambedue in movimento da tempo immemorabile. Negli ultimi cent’anni, Brienz/Brinzauls si è spostato di alcuni centimetri all’anno. Ma nel giro di vent’anni c’è stata un’accelerazione.

p.g.
12.05.2019


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