La geografia del terrore con le bande di neonazisti
Immagini articolo
Suprematisti bianchi
ecco i nuovi terroristi
MARCO OLIMPIO


Il militante scruta l’orizzonte dalla sua trincea. Imbraccia un Kalashnikov. Sono giorni che il nemico bersaglia la sua posizione. Colpi di mortaio, cecchini, mitragliate. Attorno a lui altri combattenti arrivati da terre distanti. Non li accomuna una lingua ma un’ideologia.
Non è la Siria ma l’Ucraina, dove circa 17.000 foreign fighters, provenienti da più di 50 stati si sono uniti alle milizie pro-ucraine o filo-russe. Molti di loro sono estremisti di destra e xenofobi, radicalizzati nei loro paesi di origine, come due svizzeri (entrambi nei ranghi delle formazioni "amiche" di Mosca). O come Stephan Balliet, il 27 enne estremista che pochi giorni fa ha ucciso due persone in una sinagoga di Halle.
Un nuovo rapporto pubblicato in settimana dal Soufan Center a New York, ha tracciato come il suprematismo bianco si stia evolvendo in un movimento sempre più transnazionale, con reti che si estendono dagli Stati Uniti e Canada all’Europa e l’Australia. Secondo l’Fbi, nel 2017, i crimini legati a questa forma di radicalismo sono cresciuti del 17%. Nel 2019 invece, delle 850 inchieste di terrorismo interno americano, la grande maggioranza sono collegate proprio ai suprematisti.
Nel caso dell’Ucraina, il conflitto ha fornito un’arena nella quale poter battersi per "la causa". Un fenomeno rilevato anche dai servizi italiani. Nel rapporto annuale, viene infatti evidenziata la mobilitazione di oltranzisti italiani per combattere sia con i gruppi ultranazionalisti ucraini, che con quelli filo-russi, spesso in chiave anti-Ue e anti-Usa. Un fatto che ha "scatenato un vivace dibattito" in questa arena ideologica.
Il Battaglione pro-ucraino Azov ha reclutato volontari motivati da forti spinte neo-naziste. "Unitevi ai migliori" per "salvare l’Europa dall’estinzione" recitano dei volantini distribuiti da membri dell’Azov ad un concerto rock in Germania. A settembre, un soldato Usa è stato arrestato nel Kansas per aver distribuito online istruzioni per costruire una bomba e indicazioni su come raggiungere i "camerati" ucraini.
Non è diverso dal fronte filo-russo. A luglio di questo anno, tre militanti che si erano arruolati con le formazioni separatiste sono stati condannati a Genova. L’inchiesta era partita da un’indagine sui skinheads nell’area ligure. Oltre ai 3 condannati, sarebbero stati indagati una quindicina di attivisti.
Come nel caso dei jihadisti, i social media, forum e chat rooms, hanno assunto un ruolo chiave nel facilitare la diffusione del messaggio e favorire la radicalizzazione. L’attacco alle moschee di Christchurch (Nuova Zelanda) ne è prova: l’azione è stata annunciata su 8chan e trasmessa in diretta su Facebook. Il manifesto dell’attentatore pubblicato e condiviso in rete. Modalità simili ripetute poi nel recente attentato ad una sinagoga e ristorante kebab a Halle, in Germania orientale. Anche in questo caso l’attentatore neonazista ha trasmesso il gesto in diretta sulla piattaforma "Twitch".
Risentimenti locali diventano globali. L’attentatore neozelandese, Brenton Tarrant, come Anders Breivik in Norvegia, ha tratto ispirazione da rabbia/odio in altri paesi, raffigurandosi come difensori di una civiltà bianca europea globale. Si passano i messaggi e il testimone, un attacco diventa il modello per chi segue e così il rischio di emulazione è elevato.
13.10.2019


Articoli Correlati
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
15.10.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2019
02.10.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 14 ottobre 2019
20.09.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o per incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– per l'anno 2018 [www.ti.ch/commesse]
19.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2019
17.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2019
11.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2019
09.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2019
04.09.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 16 settembre prossimo
03.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2019
02.09.2019
Aggiornati e completati i dati sugli impianti di depurazione delle acque [www.ti.ch/oasi]
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
L'egemonia del dollaro
sulla moneta digitale
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Il sanguinoso attacco
alla "Terra dell'alba"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Killer, boss e agguati
al clan dei marsigliesi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Emmental e pollo
tra i "falsi svizzeri"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Barcellona,
sale il numero
di arresti
e feriti

A Ford-Coppola
il premio
Lumière 2019

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00