Melissa Piermaria dopo 28 anni ritrova la sua famiglia
Immagini articolo
'Liberata da una ciocca
ora so chi è mia madre'
PATRIZIA GUENZI


La verità in una ciocca di capelli. Le origini di Melissa Piermaria, 30 anni, di Penthaz, finalmente svelate con un test del dna. Adottata all’età di due anni in un orfanotrofio delle Filippine, la giovane è stata cresciuta da una coppia vodese. "Un mese fa ho ricevuto i risultati del laboratorio - dice Melissa al Caffè -. Conferma che il dna dei capelli analizzati corrisponde al 99,9% al mio. Mi sono sentita liberata, finalmente potevo identificarmi con mia madre, quella biologica. Ho saputo da dove venivo e chi sono".
Eppure non ci sperava più Melissa. Quel peso dentro, diceva sempre a se stessa, non l’avrebbe mai abbandonata. Le aveva provate tutte. Anni di ricerche, appelli, annunci. Adolescente aveva convinto i genitori adottivi a ripercorrere le sue origini, a prendere informazioni in tutti i modi. Niente. Ma quando ormai si era convinta che mai sarebbe riuscita a ritrovare la sua famiglia d’origine, ecco il miracolo. Per caso, via social - non sempre sono il diavolo - ecco che è spuntata una traccia che con tanta pazienza Melissa ha seguito, riuscendo a raccogliere le tante briciole lasciate cadere da uno sconosciuto Pollicino, rivelatosi poi suo fratello biologico. Una testimonianza toccante che Melissa ha in esclusiva affidato al giornale romando Le Matin.
I genitori adottivi non le hanno mai nascosto le sue origini e Melissa non ne ha mai fatto un dramma. È durante l’adolescenza che qualcosa cambia. La ragazzina è inquieta. Un passato sconosciuto le impedisce di accettarsi per come è. "Ho iniziato a voler saperne di più sulle mie origini - racconta -. Non mi bastava più sapere che ero un’orfana. Avevo bisogno di mettere ordine nella mia vita, di avere dei punti fermi". Di ritrovare sua madre, insomma. Melissa mette sotto pressione i genitori e li spinge a riprendere il dossier dell’adozione con l’intento di scoprire qualche elemento utile per togliersi quel peso da dentro. "Decidiamo di fare un viaggio nelle Filippine. Avevo il cuore pieno di speranza, ma temevo anche di restare delusa".  
Una volta giunti nelle Filippine, i genitori di Melissa iniziano una ricerca a tappeto. Porta a porta, bussano, chiedono, si informano. Niente. Tutto inutile. Ci riprovano cinque anni dopo, quando Melissa ha 19 anni. Ancora niente, malgrado l’aiuto di un giornalista del posto, annunci alle radio locali e contatti con tutte le persone col suo stesso cognome". "Non riusciamo ad avere alcuna informazione utile", scuote il capo Melissa che in seguito farà ancora qualche tentativo su Facebook. Per poi rinunciare definitivamente.
Dopo qualche anno Melissa incontra quello che diventerà suo marito, mette al mondo due bambini, oggi di 5 e 3 anni. La vita scorre tranquilla, Melissa si occupa dei figli, è serena. Ma evidentemente del tutto non ha accantonato il pensiero. La speranza, in fondo, c’è ancora. E si riaccende pochi giorni dopo aver festeggiato i suoi trent’anni.
Un amico sposato con una donna delle Filippine contatta Melissa. "Mi dice che c’è un ragazzo filippino di 26 anni che da sei anni sta cercando sui social sua sorella. Quando mi mandano il nome del ragazzo gli scrivo immediatamente. Gli mando anche un appello video". Si "incontrano" dopo qualche giorno sullo schermo del pc, il ragazzo è con la madre. "Scambiamo qualche parola in inglese - ricorda Melissa -, ma sul momento ero scettica, cercavo delle somiglianze che non trovavo. Poi nei giorni successivi, grazie anche a foto e messaggi che mio fratello mi ha fatto avere, ho iniziato a pensare che forse sbagliavo a non volere andare sino in fondo". Poteva infatti essere proprio lei, quella donna di 50 anni, la sua mamma biologica. E allora Melissa le chiede di inviarle una ciocca di capelli, con una lettera in cui la donna acconsentiva all’esame del dna e una copia del suo passaporto. "È stata un’emozione fortissima, piangevamo tutt’e tre, io, mia madre e mio fratello. A novembre andrò a trovarli, gliel’ho promesso".

pguenzi@caffe.ch
08.07.2018


IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

Sgravi fiscali per tutti
con un taglio del 5%
L'INCHIESTA

L'estate al museo
con 100mila visitatori
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Nelle città turistiche
non si santifica la festa
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Lehman Brothers
e la fine del sogno Usa
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Con il "topo morto"
la lotta tra Cia e Kgb
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I missili non aiutano
la Siria senza pace
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
È urgente arrivare
ad un'economia "pulita"
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”
06.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2018
05.09.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 17 settembre prossimo
31.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2017
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

"Florence"
declassato
ma vittime
e danni

Città del Messico:
sparatoria
in pieno centro,
morti e feriti