Due esperti evidenziano i pro e i contro del "Giruno"
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Travolto dalle critiche
il nuovo treno delle Ffs
ANDREA STERN


Sono nuovi di zecca, equipaggiati con le più moderne tecnologie e dotati di ogni comfort. E sono svizzeri. I nuovi treni Giruno, prodotti dalla Stadler Rail, potrebbero essere l’orgoglio di un’intera nazione. Eppure la loro introduzione sulla linea del San Gottardo è accompagnata da una marea di critiche, proteste e persino atti parlamentari a Berna e Bellinzona. Tutta colpa di poche decine di posti a sedere in meno rispetto agli attuali treni. Gli Icn, risalenti al 1999, ne contano 476. Gli Etr 610, eredi dei famigerati Pendolini, 430. Mentre i Giruno si fermano a 405. Troppo pochi secondo Antonio Scettri, membro di comitato di Astuti. L’associazione degli utenti dei trasporti pubblici ritiene che le Ffs avrebbero dovuto scegliere dei treni più capienti. Mentre Stefan Krebser, presidente di Rail Valley, relativizza. A suo dire l’aumento di capacità sarebbe più urgente nel traffico regionale.
a.s.


Altamente affidabile?
Mi sembra azzardato fare quest’affermazione
Antonio Scettri
Membrodi comitato dell’Associazione ticinese utenti trasporti pubblici (Astuti)

Le Ffs assicurano che il nuovo Giruno è "altamente affidabile" e che quindi sarà più facile viaggiare senza intoppi sulla linea del San Gottardo. Eppure in questi primi mesi di esercizio del Giruno mi è capitato un paio di volte di accumulare ritardi per problemi tecnici. Una volta, mentre viaggiavo da Basilea a Zurigo, su un intero lato non funzionavano le porte e così le Ffs hanno dovuto cancellare il collegamento di ritorno.
So che la fase di preesercizio sull’asse del San Gottardo ha proseguito a singhiozzo e che le Ffs e la Stadler Rail sono al lavoro per cercare di ridurre la rumorosità interna delle carrozze evidenziata in galleria. Sono i cosiddetti problemi di gioventù, a cui si ovvia solo dopo un certo periodo di esercizio, perché in una galleria come quella di base del San Gottardo le sollecitazioni sono notevoli. Una volta che tutti i problemi saranno stati risolti, è probabile che il Giruno si rivelerà un ottimo treno, in grado di garantire un servizio impeccabile sulla linea del San Gottardo per i prossimi vent’anni o anche di più. Del resto è stato progettato espressamente per questa linea. Ma per definirlo "altamente affidabile" bisognerà aspettare almeno un anno, dirlo ora è un po’ azzardato.
C’è poi l’aspetto del minor numero di posti a sedere rispetto sia agli Icn sia agli Etr 610. In questo caso non è purtroppo possibile confidare nel futuro. I posti dei Giruno resteranno quelli che sono. Pochi, troppo pochi, specialmente se si pensa che le Ffs hanno più volte dovuto far scendere delle persone dai treni per mancanza di spazio. Logica avrebbe voluto che si optasse per un potenziamento del servizio. Invece le Ffs introducono dei treni meno capienti senza aumentare i collegamenti. Non è così che si renderà più attrattiva la ferrovia. Va inoltre sottolineato che in teoria il Giruno potrebbe viaggiare a 250 km/h. Però l’Ufficio federale dei trasporti non ha dato il suo beneplacito. Quindi bisognerà aspettare ancora un po’. Almeno per ora, non ci sarà nessun guadagno in termini di tempo. Noi di Astuti confidiamo nel nuovo Ceo di Ffs Vincent Ducrot, al quale auguriamo buon lavoro. Nel contempo auguriamo ad Andreas Meyer il meglio per il suo futuro.


Si tratta di un convoglio certamente moderno e anche confortevole
Stefan Krebser
Presidente Associazione per la promozione dell’innovazione in ambito ferroviario (Rail Valley)

Mi sembra che si stia veramente cercando il pelo nell’uovo. Non voglio ergermi a difensore delle Ffs ma a volte ho l’impressione che siano oggetto di critiche preventive, eccessive o addirittura gratuite. Io viaggio abbastanza spesso sulla linea del San Gottardo e non vedo tutti questi grandi problemi. Può capitare di viaggiare su un treno stracolmo ma capita più spesso di trovare almeno due o quattro posti a sedere. E anche quando il treno è pieno, non per forza lo è su tutta la tratta. Magari ad Arth Goldau si svuota e poi c’è spazio in abbondanza per tutti. Io trovo che la situazione sia molto meno drammatica di come viene dipinta.
Riconosco che l’apertura della galleria di base del San Gottardo ha comportato alcuni problemi inattesi. Da una parte ci sono stati dei ritardi nelle forniture, dall’altra c’è stato un forte aumento della domanda. Ma è troppo facile sparare sulle Ffs. Chi sarebbe stato in grado di prevedere con precisione l’incredibile successo riscontrato dalla nuova galleria? A posteriori è sempre facile giudicare. Io voglio credere che le Ffs stiano facendo esperienza e che stiano cercando di andare sempre più incontro alle esigenze dei viaggiatori.
L’introduzione del Giruno va in questa direzione. Gli attuali treni hanno più di vent’anni ed è ora che vengano sostituiti con convogli più moderni e confortevoli. È vero che il Giruno ha qualche posto a sedere in meno, ma nei momenti di grande richiesta si potrà benissimo raddoppiarne la composizione. Facendo tesoro delle esperienze accumulate in questi primi anni di Alptransit, credo che le Ffs potranno garantire un buon servizio sulla linea del San Gottardo.
Ho più paura per quanto riguarda il traffico regionale, quello che ci riguarda tutti i giorni. La politica spesso tende a guardare alle grandi tratte, alle grandi opere. Ma attorno ad essere esistono tante piccole tratte. In Ticino abbiamo un grave problema di mobilità quotidiana, in certe zone è diventato veramente difficile spostarsi. Quindi, va bene preoccuparsi per chi viaggia attraverso il San Gottardo, ma sarebbe buona cosa preoccuparsi anche per i pendolari che non sanno più come fare per arrivare al lavoro.
15.12.2019


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