Perchè le luminarie di Natale destano ancora polemiche
Immagini articolo
Strade e piazze
"inquinate" di luce
CLEMENTE MAZZETTA


Spegnete le luci, o almeno abbassatele. Per favore. Ormai per effetto dell’inquinamento luminoso non si vedono più le stelle. A dicembre in Ticino, come nelle maggiori città svizzere, è un susseguirsi di piazze scintillanti, di stelle radiose appese sulle strade, di alberi luccicanti in ogni spiazzo. Anche di laser che proiettano babbi Natale e fiocchi di neve sulle pareti. È l’esplosione delle luminarie. "Non intendo rovinare il Natale a nessuno se dico che il Ticino è di gran lunga il cantone più illuminato della Svizzera in rapporto al numero degli abitanti", osserva Stefano Klett, vice presidente di Dark Sky Switzerland, associazione che intende sensibilizzare la popolazione su questo inquinamento crescente.
"Non c’è città, paese, via che non sia rischiarata, che non brilli durante la notte impedendo di vedere il cielo notturno, di ammirare gli astri veri e non quelli  di plastica - aggiunge Klett -. Capisco che la luce notturna in questo periodo sia sinonimo di bellezza, di felicità oltre che di sicurezza. Ma ci si dimentica, non si percepisce l’aspetto inquinante, lo spreco energetico, gli effetti negativi sull’ecosistema".
Da un punto di vista giuridico, questo tipo di inquinamento è ancora relativamente nuovo. Poche le sentenze. Una, curiosa, ad esempio è quella del Tribunale federale che ha limitato gli eccessi di una coppia di Möhlin (Argovia) che  illuminava la propria casa con vistose decorazioni natalizie dall’11 novembre al 2 febbraio. Una sorta di luna park. Il Tribunale ha considerato quelle luminarie "un’emissione superflua" e ha costretto i due a schiacciare l’off all’una di notte. "In linea di principio, le luci decorative dovrebbero essere spente tra le 22 e le 6. Ma l’illuminazione natalizia, che molte persone apprezzano, può rimanere più a lungo. Dalla prima domenica di Avvento al 6 gennaio, il periodo di illuminazione può durare fino all’1 di notte". Poi si spegne.
In Ticino si è forse più sensibili alla questione economica. Dai castelli di Bellinzona all’abete di Lugano, alla sfavillante pista di ghiaccio di Locarno, tutta questa "esibizione" di luce costa ai principali comuni non meno di mezzo milione. Una spesa che si è ridotta (nel 2010 si spendeva quattro volte di più) grazie all’uso delle lampade Led che consumano meno energia e che durano decine di volte in più delle vecchie lampadine. Ma che proprio per il loro minor costo, hanno aumentato la luminosità complessiva. Dallo spazio i satelliti della Nasa osservano un aumento della luminosità fra il 20 e il 50% in più rispetto agli altri periodi dell’anno.
Secondo una recente ricerca scientifica l’illuminazione globale è aumentata del 2% all’anno a partire dal 2012. Ma ciò non sembra preoccupare. Un’interrogazione dei Verdi di Lugano è senza risposta ormai da un anno. Secondo gli ambientalisti l’inquinamento luminoso prodotto dall’agglomerato di Lugano (151mila abitanti) è̀ maggiore di quello di Berna (410mila abitanti). Anche San Gallo (165mila abitanti), dimensioni comparabili a Lugano, irradia molta meno luce diffusa.
"Loro risparmiano noi invece spendiamo e procuriamo più danni", sostengono i Verdi luganesi che, con quel tanto di umorismo involontario che non guasta, dicono di voler "far luce" sul dossier dell’inquinamento luminoso. Che "non solo ci toglie la vista del cielo stellato, ma altera la flora e la fauna, il normale ritmo biologico di insetti, degli animali notturni, delle piante", spiega Klett che terrà una relazione per i Comuni, nell’ambito di una giornata organizzata dall’Agenzia svizzera per l’efficienza energetica alla Società elettrica Sopracenerina (Aes) a Locarno.
"È possibile limitare le emissioni luminose eccessive tramite una progettazione adeguata e l’uso di tecnologie moderne", conclude Klett che ricorda come ci sarebbero delle normative a cui attenersi. La prima è rappresentata dalle raccomandazioni delle emissioni luminose emanate dall’Ufficio federale della protezione dell’ambiente. Ma poi, anche direttive per architetti e ingegneri (Norma Sia 491) e regolamenti comunali. In Ticino ve ne sono a Coldrerio, Lumino, Morbio inferiore, Taverne, Torricella, Sant’Antonino, Arbedo Castione, Mendrisio.

c.m.
17.12.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

Aeroporti e piste da sci
che "succhiano" soldi
L'INCHIESTA

La nuova vita delle auto
tra l'Africa e i Balcani
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonell

Oltre mezzo milione
in abiti, scarpe e viaggi
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Ci salverà solamente
un modello sostenibile
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'Ok Corral innesca
la faida dei marsigliesi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
23.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre e in Val Poschiavo dal 16 ottobre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Bregaglia
22.10.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2018
16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo
26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Kashoggi:
Erdogan "Faremo
luce su quanto
accaduto"

Brexit:
oltre 500'000
a Londra
per 2° referendum