La strana eccezione della polizia di Ceresio Nord
No ai tatuaggi visibili
per gli agenti comunali
CLEMENTE MAZZETTA


Hai una serie di tatuaggi troppo visibili sulle braccia? O sul collo? Non puoi far parte nel corpo di polizia comunale di Ceresio Nord. Puoi pensare di fare l’agente a Locarno, a Lugano, ad Ascona, in tutti gli altri comuni del cantone, ma non di entrare nel corpo di polizia unico di Canobbio, Massagno, Origlio, Porza, Savosa e Vezia.
Lo "strano" divieto spicca nell’ultimo bando di concorso per entrare nella scuola di polizia (sul Foglio ufficiale di settimana scorsa). Strano per modo di dire, visto che lo stesso impedimento esiste a Zurigo, dove il regolamento proibisce ai poliziotti di avere tattoo visibili. "La polizia deve far rispettare la legge e avere un aspetto serio e dignitoso", spiegano sulla Limmat. Evidente un riflesso della proscrizione, della cattiva reputazione che accompagnavano tatuaggi. Quello che un tempo era distintivo della mala e dei carcerati, mal si addice ad un tutore dell’ordine. Ma siccome il tatuaggio, da segno identificativo di gruppi marginali o devianti, è diventato da decenni una vera e propria moda, ormai le polizie di mezzo mondo lasciano fare. In Italia, secondo una recente sentenza, il tatuaggio costituisce legittima causa di esclusione dalle procedure concorsuali  per il  personale militare o in divisa, "solo quando le dimensioni o i contenuti dell’incisione sulla pelle siano rivelatori di una personalità abnorme".  Per il resto... tattoo free.
Così anche il Ticino. Dove sono ammessi tatuaggi di grandi dimensioni sul corpo a condizione che siano nascosti dalla divisa e che non esprimano messaggi discriminatori o offensive. Quindi: rose, farfalle, ma non croci naziste. Pesci, àncore, ma non disegni osceni o frasi razziste. È anche possibile avere piccoli tatuaggi visibili su braccia e collo. Basta che siano inferiori a 5 centimetri quadrati sul collo e a 30 sulle braccia. Che, ad esempio due da 15 centimetri, sarebbero già dei bei tatuaggi. Visibilissimi.
Ma nell’ottica di una maggior deregolamentazione, il bando per la scuola di polizia permette di andare oltre. Consente cioè disegni sulla pelle più grandi su braccia e collo, a patto che "l’agente sia disposto a prestare servizio coprendo sempre il tatuaggio in questione". Che indossi anche d’estate la camicia a maniche lunghe.
Eccezione che vale per Bellinzona, Biasca, Chiasso, Locarno, Lugano, Mendrisio, Muralto, Stabio Vedeggio. Ma non per il corpo di polizia unico di Ceresio nord. A mettere un freno a questa "deregolamentazione" è stato il comandante Nicola Poretti, 55 anni, che ha alle spalle una vita nella polizia cantonale. Il capo della Ceresio nord non si batte contro i tatuaggi in sé. Ma contro l’assurdità di un regolamento che obbligherebbe un poliziotto a girare con la camicia a maniche lunghe anche d’estate. E al Caffè dice: "A prescindere della vita d’inferno che dovrà fare questo povero ragazzo sotto il sole a 30 gradi con la camicia a maniche lunghe come d’inverno, questa eccezione impedisce di presentare la polizia in modo uniforme".
È una questione di principio, dunque, per Poretti che ha respinto la proposta del Cantone di… allargare le "maglie" sui tatuaggi. Un esempio di autonomia comunale. "Niente contro i tatuaggi, tant’è vero che alcuni agenti in servizio da noi ne hanno di piccole dimensioni - conclude Poretti –, solo un’avversione ad una regolamentazione che non considero consona al nostro corpo di polizia".

c.m.
21.01.2018


Articoli Correlati
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Quando lo Stato
diventa mamma
L'INCHIESTA

Calano i morosi
delle Casse malati
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

L'anziano digitale
stimola la produttività
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il protezionismo,
retorica della paura
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.05.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 28 maggio 2018.
15.05.2018
Pubblicato un nuovo rapporto sullo sviluppo territoriale: "Nuove geografie della logistica nel Cantone Ticino" [www.ti.ch/ostti]
27.04.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Bellinzonese e Locarnese-Vallemaggia
27.04.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali della Riviera e Valli
25.04.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 7 maggio prossimo
18.04.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico "Mobilità ciclabile" della Sezione della mobilità [www.ti.ch/bici]
17.04.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, marzo 2018
10.04.2018
Pubblicato il rendiconto 2017 del Consiglio della magistratura
05.04.2018
Tiro obbligatorio 2018
22.03.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, marzo 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Londra:
il grande giorno
è finalmente
arrivato

L'arduo tentativo
della formazione
del governo
iracheno