Invece di pedalare i giovanissimi si "parlano" coi social
Immagini articolo
Invece della bicicletta
ci si incontra via chat
FRANCO ZANTONELLI


Felice Gimondi ha raccontato che ricevette la sua prima bicicletta quando frequentava le elementari. "Era un’Ardita rossa, un regalo di mio padre perché ero stato promosso, avevo sette o otto anni. Ero così contento che la inforcai subito per farmi un giro, ma caddi e mi ruppi un dente", la testimonianza del campione bergamasco alla Gazzetta dello Sport. Altri tempi, altre generazioni, vien da dire! Fatto sta che la bici è stata per molti anni il sogno di tanti bambini. Il premio ambito di un’annata scolastica meritevole. Poi c’erano quelli che, come Gimondi, non la usavano solo per spostarsi ma prendevano gusto a pedalare, trasformando quel dono in una passione e in un mestiere.
Oggi, a leggere le statistiche, non è più così. Ad esempio, se guardiamo alla Svizzera, scopriamo che, tra il ’94 e il 2010, i giovanissimi hanno gradatamente dimostrato meno interesse alla mobilità, con il risultato che la vendita di due ruote del tipo dell’Ardita rossa di Felice Gimondi, è diminuita della metà. Lo rileva l’Ustra, l’Ufficio Federale delle Strade. Quel che è curioso è che i bambini non hanno più bisogno della bici perché, se vogliono stare in contatto con gli amici, non devono più raggiungerli fisicamente ma possono farlo da casa, usando lo smartphone. "Invece di spostarsi si ritrovano grazie ai social networks", ha commentato alla Tsr la responsabile della prevenzione stradale per la polizia di Losanna, Anne-Sophie Stoll.
"Se va bene riesco a vendere una bici per bambini all’anno", conferma sconsolato il titolare di un negozio di due ruote del Luganese. Insomma, un fenomeno inverso rispetto a quello delle e-bikes che, dal momento della loro comparsa sul mercato, segnano ogni anno un record delle vendite. L’anno scorso, nel nostro Paese, ne sono state acquistate 90mila esemplari, con un aumento del 16,3 per cento rispetto al 2016. "Anche qui - fa presente il negoziante del Luganese - vanno forte i modelli più cari. Un po’ come per i telefonini. Dell’iPhone bisogna avere il 7 o l’8, altrimenti non si è à la page".
Quanto alla disaffezione dei bambini per le bici, va detto che lo stesso sta succedendo con i motorini. Capita da noi come in altri paesi. Impressionante, al riguardo, il dato italiano. Dai 700mila cinquantini venduti nel ’98 si è scesi ai 30mila del 2013. Anche nel caso dei motorini i ragazzi hanno optato per altri generi di consumo, legati a internet. Quindi meglio uno smartphone o un tablet di ultima generazione. Poi c’è dell’altro, come ha spiegato Pier Francesco Caliari, responsabile dell’associazione dei produttori italiani di due ruote: "Quando io ero ragazzo si prendeva il motorino e si partiva insieme per un weekend in tenda. Oggi con 40 euro sali in aereo e raggiungi una qualunque capitale europea". E il negoziante replica: "A salvarsi dal crollo delle vendite, secondo la mia esperienza, è il Ciao della Piaggio che, come la Vespa, è considerato uno status symbol".
Siamo, insomma, sempre lì: come per l’Iphone di Apple si vuole il modello più ambito. "Si vendono ancora vecchi motorini, a patto di trovarli - osserva il negoziante luganese -. Quelli con la velocità limitata a 30 chilometri orari. Li cercano, non solo acquistandoli ma, talvolta, noleggiandoli, gli automobilisti che hanno perso la patente. Oppure quegli anziani che, per motivi diversi, hanno deciso di rinunciare l’auto".
01.07.2018


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

I matrimoni politici
impossibili (o quasi)
L'INCHIESTA

Il bluff della canapa light
in 5 minuti diventa droga
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Gli affari d'amore
non si fanno in banca
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Trump con i tassi bassi
sogna d'essere Reagan
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La guerra senza confini
dei "mercenari killer"
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
07.11.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 novembre prossimo
26.10.2018
Pubblicati i dati del censimento rifiuti 2017 [www.ti.ch/gestione-rifiuti, www.ti.ch/oasi]
26.10.2018
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da sabato 27 ottobre 2018 alle ore 8:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
24.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 5 novembre 2018.
23.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre e in Val Poschiavo dal 16 ottobre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Bregaglia
22.10.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2018
16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Atene: scontri
alle celebrazioni
per la Rivolta
del Politecnico

CIA:
il principe saudita
ha fatto uccidere
Khashogggi