Licenziato un dipendente del Servizio sicurezza elvetico
Immagini articolo
Agente 007, licenza...
di spiare i siti porno
FRANCO ZANTONELLI


Uno 007 a luci rosse. È davvero una strana storia quella del dipendente del Servizio di informazione della Confederazione, quello incaricato in modo particolare della sicurezza interna, che è stato licenziato per aver frequentato dei siti pornografici, durante l’orario di lavoro. Una vicenda particolarmente grave visto che l’agenzia di intelligence, dove lavorava la persona allontanata, è incaricata, tra l’altro, di proteggere la Svizzera dagli attacchi informatici. Per intenderci gli attacchi di cui siamo stati vittime, insieme ad altri Paesi, da parte della National security agency statunitense.
Tornando alle frequentazioni via computer del dipendente del Servizio di informazione della Confederazione, va detto che i siti porno costituiscono una sorta di grimaldello, utilizzato dagli hackers per violare la privacy di quelli che ci passano parte del loro tempo. In questo caso, considerando che stiamo parlando di un luogo che dovrebbe essere ultra protetto, i nostri servizi segreti hanno corso un bel rischio. Quantomeno hanno fatto una figuraccia.
"Comunque sia, passare del tempo, durante l’orario di lavoro, per attività di natura privata è già, di per sè, un motivo di licenziamento", dice al Caffè il consigliere nazionale socialista ginevrino e avvocato Carlo Sommaruga, membro della Commissione di politica di sicurezza del Parlamento. "Al di là di ciò - aggiunge il deputato - andando sui siti porno si accentua il rischio di diventare vittime di virus". Adesso che il collaboratore infedele, quantomeno poco accorto, è stato scoperto ci si può chiedere se il livello di sicurezza di quel ramo dei nostri servizi non sia in qualche modo carente. "Tanto per cominciare, il rischio zero non esiste - sottolinea Sommaruga -. Non è infatti possibile pensare che, un giorno, un proprio impiegato vada a impegolarsi in una storia del genere. Ci si deve chiedere, piuttosto, da quanto tempo durava la sua attività illecita".
Insomma, se consideriamo che, dal primo luglio, al Servizio di informazione della Confederazione si è insediato un nuovo direttore, Jean-Philippe Gaudin, bisogna annotare che il benvenuto poteva essere un altro. Anche perché Gaudin arriva dopo un altro scandalo, ben più grave. Stiamo parlando del "caso Moser", che ha messo in serio imbarazzo la nostra intelligence, nei confronti della Germania. Il 54enne Daniel Moser, un ex-poliziotto, venne arrestato nell’aprile dello scorso anno a Francoforte con l’accusa di aver tentato di infiltrare il fisco del Land della Renania Westfalia. Il suo obbiettivo era quello di  individuare le talpe che avevano consentito, a quest’ultimo, di entrare in possesso dei dati di cittadini tedeschi con conti non dichiarati nelle banche elvetiche. Moser, poi condannato a un anno e 10 mesi con la condizionale e a una multa di 40mila euro, aveva ammesso di essere stato ingaggiato dalla sezione operazioni estere del Servizio di informazione della Confederazione.
Di questa vicenda si è occupata la Commissione della gestione del Parlamento la quale, in sostanza, ha definito "lacunosa" la gestione di Daniel Moser e delle sue fonti, da parte del servizio di intelligence in questione. Alla luce di questo affaire una serie di raccomandazioni è stata inoltrata agli 007 svizzeri. Adesso ce ne vorrà una in più, riguardante la visione di siti pornografici.
08.07.2018


Articoli Correlati
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

L'esame delle urine
non entra in classe
L'INCHIESTA

Via la plastica
da negozi e market
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il radar milionario
ha sbancato il Baffo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una crisi energetica
dalla guerra del petrolio
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'Ok Corral innesca
la faida dei marsigliesi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
È urgente arrivare
ad un'economia "pulita"
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo
26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”
06.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Afghanistan:
attentato
a raduno
elettorale

Manifestazioni
a Parigi, in Europa,
nel mondo
per salvare il pianeta