Singolare progetto della copagnia elvetica sui voli di linea
Immagini articolo
Aree vietate ai bimbi
sugli aerei di Swiss
ANDREA STERN


Per otto ore di fila non ha fatto altro che urlare, saltare sul sedile, correre per il corridoio e ancora urlare. E per otto ore di fila i passeggeri di un volo Lufthansa diretto a New York hanno dovuto sopportare le intemperanze di questo bambino di tre anni. "Un bambino indemoniato", l’ha definito l’autore del video che racconta l’accaduto, che su Youtube ha raccolto oltre 7 milioni di visualizzazioni. Un giudizio forse un po’ troppo duro, quello dell’artista che non ha potuto riposare durante il volo verso gli Stati Uniti. Ma il problema dei bambini irrequieti sugli aerei esiste. Secondo un sondaggio olandese, oltre il 40 per cento dei viaggiatori sarebbe disposto a pagare di più per stare lontano dalle grida e dai movimenti dei piccoli terremoti. Viaggiatori cui la compagnia di bandiera elvetica, la Swiss, vuole andare incontro con un progetto pilota. Tra le ipotesi, come ha illustrato il settimanale Schweiz am Wochenende, vi è la creazione di zone separate per le famiglie. Non solo al check-in e all’imbarco, ma anche sugli aeroplani.
"Un bambino vispo dovrebbe far piacere, è una ricchezza per la società - reagisce Marco Romano, presidente dell’Associazione passeggeri aerei della Svizzera italiana -. Detto ciò, se la Swiss riesce a suddividere i viaggiatori senza discriminare le famiglie, ha tutto il diritto di farlo. Può essere un passo positivo, se visto nell’ottica di una valorizzazione delle famiglie e non di una loro discriminazione".
I bambini non vanno ghettizzati, in pratica. Lo sa bene la stessa Swiss, che sta procedendo con particolare prudenza onde evitare levate di scudi. "Lavoriamo a un nuovo concetto per le famiglie, che prevede una migliore presa a carico - spiega Lorenzo Stoll, responsabile della compagnia aerea a Ginevra, dove verrà testato il progetto pilota -. Per questo scopo sono previste delle apposite zone in aeroporto ed eventualmente anche sugli aerei".
Di esempi da cui prendere spunto ne esistono già diversi.  I Boeing 787 della Scoot Airlines, una low cost basata a Singapore, hanno tutti un’area vietata ai minori di 12 anni. La Malaysia Airlines non consente ai bambini di viaggiare al piano superiore dei suoi Airbus 380. Mentre gli aerei della AirAsia hanno una "zona del silenzio", dove non possono accedere i bambini sotto i 10 anni. Per prenotare  uno di questi posti occorre sborsare tra 30 e i 60 franchi in più. Vi è infine l’estremo della compagnia britannica Thomas Cook Airlines, che offre addirittura dei voli interamente "childfree". Ovvero sui quali possono salire unicamente persone adulte. Voli che, detto per inciso, registrano regolarmente il tutto esaurito.
Ma non tutti sono convinti che i passeggeri più problematici siano davvero i più piccoli. "Per noi - sostiene Denny Manimanakis, presidente del sindacato del personale di volo svizzero -, è sicuramente più impegnativo gestire un adulto nervoso rispetto a un bambino che piange. Credetemi".

astern@caffe.ch
30.09.2018


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

Gli ospedali diventano
cliniche specializzate
L'INCHIESTA

Il successo di Airbnb
infastidisce gli hotel
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Niente video porno
tra i caffè americani
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
I giganti del mercato
condizionano gli Stati
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La silente resistenza
del Califfato islamico
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
09.12.2018
Nuovo orario 2019 per i mezzi di trasporto pubblico in Ticino [www.ti.ch/trasporti]
07.12.2018
Concorsi scolastici 2019/2020 - è aperto il concorso per la nomina e l'incarico di docenti e operatori
06.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2018
05.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2018
05.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2018
05.12.2018
Aggiornati i dati su consumo e produzione di energia in Ticino consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.11.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2018
29.11.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2018
28.11.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 10 dicembre 2018.
26.11.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

La Cina
rilancia
la "Corsa
alla Luna"

Strage
di Corinaldo:
la discoteca
era sovraffollata