La paradossale situazione di diverse famiglie di profughi
Immagini articolo
Sogni e speranze
imtrappolati a Kloten
FRANCO ZANTONELLI


Sarà pure scontato citare il film di Steven Spielberg "The Terminal", con protagonista Tom Hanks. Ma è questo il primo esempio che balza agli occhi, venendo a sapere che quattro famiglie curde, compresi diversi bambini, sono bloccate da settimane nell’area di transito dell’aeroporto di Zurigo. "L’irrigidimento verso i migranti che si è registrato alle frontiere terrestri, spiega l’arrivo di richiedenti l’asilo per via aerea", dice al Caffè il consigliere nazionale socialista ginevrino Carlo Sommaruga, componente della Commissione di politica estera. Un caso di questi tempi abbastanza raro se pensiamo a come, negli ultimi anni, sono state rafforzate le misure di sicurezza nel trasporto aereo".
Tutte le persone che si trovano oggi nell’area di transito di Kloten provengono dall’Iraq,  dalla Siria, dalla Turchia; giunte in Svizzera per chiedere asilo denunciando di essere perseguitate e di conseguenza in pericolo nei loro Paesi. Berna, tuttavia, ha fatto sapere che, non intende entrare nel merito della richiesta di buona parte di quei curdi. Anche se sei degli otto bambini che si trovano da 50 giorni in quella sorta di "no man’s land" dell’aeroporto di Kloten sono stati trasferiti in un centro per richiedenti l’asilo.
Per la maggioranza degli altri profughi si prospetta, invece, il rinvio nel Paese da cui sono giunti in Svizzera, ovvero il Sudafrica. Dove secondo la Segreteria di Stato della migrazione (Sem) non correrebbero alcun pericolo. Ma non è così, stando a quello che ha dichiarato al portale Watson.ch, che ha rivelato questa vicenda, la consigliera nazionale basilese dei Verdi, Sibel Arslan. "Non sappiamo - ha detto la deputata - se una volta in Sudafrica non verranno mandati tutti in Turchia, dove verosimilmente finiranno in carcere". Dal canto suo il portavoce della Sem, Lukas Rieder, ha spiegato che "verifichiamo personalmente che la sicurezza dei migranti venga garantita", e ha poi rassicurato sullo stato dei richiedenti l’asilo. I quali, pur limitatamente, possono muoversi all’interno dell’area di transito e in caso di bisogno hanno accesso a cure mediche.
Fatto sta che, a sentire la testimonianza del giornalista curdo Mustafa Mamay, che si trova tra i profughi, essendo fuggito dalla Turchia, la situazione a Kloten sarebbe pesante. "Gli uomini - ha raccontato - dormono in una stanza, le donne in un’altra, in ambienti senza finestre". Inoltre, nonostante la garanzia fornita dalle nostre autorità, il giornalista-profugo si dice preoccupato per i bambini che continuano a piangere e soffrono di inappetenza. "Vogliono uno spazio per giocare", dice ancora Mustafa Mamay. A conferma che per i richiedenti l’asilo un po’ dappertutto tira una brutta aria. La barca è piena anche quando ci sarebbe ancora posto. "Il clima politico - nota Carlo Sommaruga - è effettivamente cambiato. Le invettive di Matteo Salvini in Italia e la retorica improntata all’odio di Donald Trump in Usa risvegliano i vecchi demoni dell’intolleranza verso gli stranieri, in particolare i rifugiati".
Quanto ai richiedenti l’asilo di Kloten, provengono da una regione devastata dal conflitto siriano. Eppure, dopo centinaia di migliaia di morti e milioni di rifugiati, Assad non solo è sempre lì, ma addirittura si è rafforzato. "Lo spirito di una rivoluzione democratica, laica e non violenta - osserva Sommaruga - è stato soppiantato da una guerra delle potenze regionali e mondiali. Di conseguenza la cacciata di Assad è passata in secondo piano".
04.11.2018


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Una cultura politica
di vuote banalità
L'INCHIESTA

Non solo Medtech
nel polo di ricerca
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Lo stile smarrito
dai perdenti di successo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Senza il riciclaggio
non si salva il clima
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La guerra degli 007
all'ombra dell'Europa
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
01.04.2019
Tiro obbligatorio 2019
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Sudan,
si dimette
anche il leader
del golpe

Gilet gialli
a prova
di legge
anti-casseur