La velocità media dei trasporti pubblici è di soli 5,6 km/h
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A Lugano i pedoni
superano gli autobus
ANDREA STERN


A Lugano i bus sono più utili come riparo dalla pioggia o come oasi di frescura durante le giornate di canicola che come mezzo di trasporto. Perché se si cammina di buon passo si arriva a destinazione più in fretta a piedi. "Mah, a me sembra che questo sia vero solo su certe brevi tratte e solo negli orari di punta", sostiene Angelo Jelmini, titolare del Dicastero sviluppo territoriale di Lugano.
Eppure un’elaborazione realizzata da Avenir Suisse dimostra che la preminenza del pedone sull’autobus è un fenomeno assai generalizzato. Almeno a Lugano, dove secondo i calcoli del think thank liberale la velocità media dei trasferimenti con i mezzi pubblici cittadini è di 5,6 chilometri orari. È il peggior risultato tra le dieci città prese in considerazione. Il miglior risultato è quello di Zurigo, che vanta una velocità media di 10,4 km/h. Lì per superare i bus bisogna correre o essere in bicicletta.
"Il problema è che a Lugano ci sono parecchi nodi - ammette Jelmini - dove il trasporto privato blocca o rallenta il trasporto pubblico. Incroci spesso intasati e in alcuni punti mancano le corsie preferenziali per i bus". Il secondo problema è che cercare di allentare questi nodi, come è stato fatto con il Piano della viabilità del polo (Pvp), è un esercizio che incontra sempre grandi resistenze da parte degli automobilisti, e non solo. "Da settembre ci sarà un parziale dietrofront sul Pvp, a titolo sperimentale - ricorda Jelmini -. Per rispondere alle incessanti richieste saranno testate tre modifiche che dovrebbero velocizzare il traffico privato. Ma il mio timore è che lo faranno a scapito del trasporto pubblico".
A onor del vero va detto che la velocità media effettiva dei bus dei Trasporti pubblici luganesi (Tpl) è di 15 chilometri orari e che nella maggior parte delle città svizzere vengono superati i 20 chilometri orari. Ma queste sono le velocità segnate dai tachimetri. Mentre Avenir Suisse ha fatto i suoi calcoli considerando il tempo necessario per andare da A a B, comprensivo delle attese e delle trasferte a piedi. E questo per venti ipotetici percorsi. Quindi, se prendiamo l’esempio del percorso tra il liceo e la stazione ferroviaria, non è stato calcolato solo l’orario del bus ma tutto il tempo necessario per uscire dall’edificio scolastico, raggiungere la fermata, aspettare il bus e poi una volta arrivati a destinazione scendere e raggiungere il binario. Ciò non toglie che uno studente in grado di camminare a 6 km/h, quindi a un’andatura normale, arriva teoreticamente prima in stazione con le proprie gambe.
"Questo studio di Avenir Suisse deve stimolarci a ulteriormente privilegiare i trasporti pubblici nella pianificazione urbana - sottolinea Jelmini -. Una rete di bus veloce e efficiente va a vantaggio di tutti, anche degli automobilisti". Per fare il salto di categoria e raggiungere le velocità delle altre città svizzere non basteranno tuttavia solo i bus. "Un grande passo avanti verrà fatto con l’apertura del tram-treno - conclude Jelmini -. Allora le automobili spariranno dall’area della pensilina, che diventerà un fulcro moderno ed efficiente per la rete dei trasporti pubblici".

a.s.
30.06.2019


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