Da Londra al Ticino, tutte le misure per battere lo smog
Immagini articolo
Dei ticket in centro
contro l'inquinamento
CLEMENTE MAZZETTA, MASSIMO SCHIRA, MAURO SPIGNESI


Se Londra introduce balzelli contro il traffico inquinante, a Nuova Delhi continua l’emergenza perché non si respira più, in Ticino la cappa d’aria carica di veleni e gas, soprattutto nel Mendrisiotto, non molla la presa. E solo un po’ di vento o la pioggia, o il limite di velocità degli 80 orari in autostrada, fanno lievemente calare il picco di valori massimi. Che poi puntualmente risale, complici anche ma non solo dallo smog proveniente dalla Pianura padana. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci una breve tregua. Lo dice il bollettino meteo. Il versante sud delle Alpi, infatti, soffre da tempo per le scarse precipitazioni. Il mese di ottobre è stato il terzo mese dell’anno con quantitativi di pioggia, estremamente bassi. Così le concentrazioni di polveri sottili sono rimaste nell’aria. "Ma fare come fa Londra, introducendo una tassa per chi inquina, non basta - spiega Werner Herger, segretario dell’Associazione traffico e ambiente (Ata) - perché serve un pacchetto integrato e articolato contro lo smog". Herger pensa a infrastrutture, mezzi  più puliti, trasporti pubblici, piste ciclabili. "le città soffocano, servono alternative - aggiunge Herger - e a noi per ora alcune mancano. Milano, ad esempio, ogni tanto blocca la circolazione. Ma chi deve muoversi ha il tram o la metropolitana. Stesso discorso vale per le altre grandi città europee".
Città europee dove si sta cercando in tutti i modi di far mollare la presa alla tenaglia inquinante di polveri sottili e altri veleni presenti nell’aria anche con la tecnologia. Sfruttando, ad esempio, i "big data", computer, telecamere e telefonini, per evitare code e dunque una circolazione congestionata che produce ancora più gas di scarico. Tentativi ed esperimenti che, come ha spiegato al Caffè il professor Giuseppe Pini, direttore dell’Osservatorio della mobilità di Ginevra, si stanno effettuando anche a Ginevra, Friborgo e Montreux.
Ma l’alleanza con la tecnologia non basta. "Perché occorre agire in modo costante, martellante per ridurre il traffico privato - dice Bruno Storni, presidente dell’Associazione utenti traffico pubblico (Astuti) - non è più sufficiente intervenire quando le polveri fini superano le soglie di rischio". Cioè quando siamo all’emergenza. Bisogna prevenire. "Misure restrittive come quelle introdotte a Londra, Milano Parigi, nelle grandi città europee sono importanti, ma non sufficienti. Bisogna fare di più", aggiunge Storni, che ricorda come l’ordinanza federale contro l’inquinamento dell’aria ha affidato ai Cantoni il compito di sorvegliare i livelli di inquinamento. "Negli ultimi trent’anni - spiega ancora Storni - le polveri fini sono diminuite nel resto della Svizzera. Meno in Ticino, dove sono mediamente attorno a 20 milligrammi. Un inquinamento pesante soprattutto nel Mendrisiotto dovuto al caos viario. Per questo abbiamo il dovere tutti di fare di più".
D’altronde l’inquinamento continua a portare malattie e morte. Un dato che emerge dall’ultimo rapporto annuale 2017 dell’Agenzia europea per l’ambiente sullo stato dell’aria respirata in  41 Paesi e 400 città da circa 500 milioni di persone. L’anno scorso i decessi stimati di persone che non avevano ancora compiuto i 65 anni (morti premature) erano 467mila, quest’anno sono saliti appunto al 500mila. Di questi circa tremila soltanto in Svizzera. L’emergenza riguarda in particolare il sud del Paese, dunque il Ticino. Un fenomeno  che si coglie osservando una tabella dell’Agenzia europea: la zona rossa, quella più pericolosa per lo smog, è concentrata proprio nella Lombardia del nord, dove sono presenti grandi industrie, si sviluppa una notevole mole di traffico e ci sono insediamenti urbani vasti.  Quest’area è strettamente legata al Ticino. Così succede che quando in Italia scattano i piani per far abbassare i valori dei veleni presenti nell’aria, come il divieto del traffico o la riduzione delle temperature dei riscaldamenti, i valori migliorano, seppure lievemente, anche nel Mendrisiotto.

c. m./m.s./m.sp.
26.11.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Quando lo Stato
diventa mamma
L'INCHIESTA

Calano i morosi
delle Casse malati
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

L'anziano digitale
stimola la produttività
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il protezionismo,
retorica della paura
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.05.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 28 maggio 2018.
15.05.2018
Pubblicato un nuovo rapporto sullo sviluppo territoriale: "Nuove geografie della logistica nel Cantone Ticino" [www.ti.ch/ostti]
27.04.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Bellinzonese e Locarnese-Vallemaggia
27.04.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali della Riviera e Valli
25.04.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 7 maggio prossimo
18.04.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico "Mobilità ciclabile" della Sezione della mobilità [www.ti.ch/bici]
17.04.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, marzo 2018
10.04.2018
Pubblicato il rendiconto 2017 del Consiglio della magistratura
05.04.2018
Tiro obbligatorio 2018
22.03.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, marzo 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Londra:
il grande giorno
è finalmente
arrivato

L'arduo tentativo
della formazione
del governo
iracheno