Il Cantone difende i dipendenti dai potenziali rischi
Immagini articolo
Dietro alla scrivania
...mestieri pericolosi
ANDREA STERN


Può essere pericoloso lavorare dietro ad una scrivania. Soprattutto se si è a contatto con il pubblico. Non ci credete? Ecco un breve elenco dei casi più recenti. Una funzionaria dell’Ufficio stranieri di Bellinzona minacciata di morte per presunti tentennamenti nel concedere il rinnovo di un permesso. Una guardia carceraria accoltellata alla schiena da un detenuto della Stampa scontento del trattamento medico. Due dipendenti dell’Ufficio del sostegno sociale presi a pugni nel loro ufficio da un richiedente l’asilo. Almeno una settantina di aggressioni l’anno, tra fisiche e verbali, ai danni di infermieri o medici dell’Ente ospedaliero cantonale. Innumerevoli casi di agenti di polizia che subiscono insulti, sputi e percosse. Infine, due funzionari dell’Ufficio esecuzione di Mendrisio addirittura sequestrati in un bar.
Ed è proprio quest’ultimo caso, segnalato in un’interrogazione dei deputati ppd Lorenzo Jelmini e Giorgio Fonio, ad aver spinto le autorità a concretizzare alcune misure per aumentare la sicurezza dei funzionari addetti ai pignoramenti. Corsi di autodifesa e di gestione dell’utenza difficile, ma anche la dotazione dello spray al pepe. "Una situazione che preoccupa, anche se è purtroppo lo specchio della società - commenta Fonio, che allarga il discorso ai familiari dei dipendenti -. Ho sentito recentemente di una donna che si è vista apostrofare in malo modo, mentre accompagnava i suoi figli a scuola, da una persona che ce l’aveva con suo marito, funzionario cantonale".
Un caso per nulla isolato secondo Raoul Ghisletta, segretario del sindacato Vpod. "Più volte i familiari vengono assillati a casa propria - afferma -. Un’altra categoria sotto pressione sono gli infermieri della clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio. Vengono picchiati e strattonati, soprattutto adesso che si tende a ridurre la somministrazione di tranquillanti".
Una situazione di cui anche il Cantone è a conoscenza. Il direttore della Divisione delle risorse, Nicola Novaresi, spiega che alla clinica psichiatrica "sono previste specifiche misure formative, organizzative e di accompagnamento per il personale nell’ambito della gestione di pazienti aggressivi". Novaresi aggiunge che "anche in altri settori in cui è notato un maggior rischio, si è intervenuti dal profilo logistico e sono state organizzate delle attività formative specifiche".
Risolvere il fenomeno non è però così facile. "Non credo nello spray al pepe - afferma Ghisletta -. È piuttosto un discorso di educazione e di repressione". Fondamentale pure l’aspetto della prevenzione, su cui punta il Servizio cantonale di gestione delle persone minacciose e pericolose (Gcpmp), istituito dal Dipartimento delle istituzioni nel marzo 2017 e composto da due collaboratori a tempo pieno e uno a metà tempo. La sua attività, spiega la polizia cantonale, "è monitorare e analizzare le persone minacciose". Nei primi mesi, il servizio ha effettuato una serie di colloqui esplorativi "non necessariamente solo con gli autori di minacce ma anche con le vittime". In futuro, aggiunge la polizia cantonale, "è prevista un’informazione e una formazione affinché simili situazioni non vengano sottovalutate, ma anche per monitorare le segnalazioni sui vari episodi".
Comunque sia, potenzialmente tutti sono in pericolo. "A volte la stessa persona irrompe con violenza in più uffici - nota ancora la polizia cantonale -. E non vi sono categorie più a rischio di altre".

a.s.
04.03.2018


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

"Mi sento vittima
di un complotto"
L'INCHIESTA

'No a piatti di plastica
alle feste e alle mense'
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

I soldi dei contribuenti
per pagare il karaoke
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Trump con i tassi bassi
sogna d'essere Reagan
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Come i killer dell'Isis
ma non sono terroristi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
07.11.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 novembre prossimo
26.10.2018
Pubblicati i dati del censimento rifiuti 2017 [www.ti.ch/gestione-rifiuti, www.ti.ch/oasi]
26.10.2018
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da sabato 27 ottobre 2018 alle ore 8:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
24.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 5 novembre 2018.
23.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre e in Val Poschiavo dal 16 ottobre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Bregaglia
22.10.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2018
16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch


Degenera
manifestazione
a Barcellona

Trump
denunciato
dopo la stretta
sull'asilo