Per le auto degli agenti di Basilea Città 980mila franchi
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La polizia "arruola"
sette Tesla elettriche
FRANCO ZANTONELLI


Il tycoon statunitense Elon Musk, che grazie a Tesla è riuscito ad accumulare un patrimonio di 20,3 miliardi di dollari, ha fatto breccia con le sue auto elettriche tra le autorità basilesi. La polizia cantonale di Basilea Città ne ha infatti ordinate sette per sostituire altrettanti modelli a gasolio. Le Tesla che entreranno in servizio come autopattuglie sono dei modelli X-100D, dei suv. Ogni esemplare verrà a costare 140mila franchi. Con una spesa complessiva per l’amministrazione cittadina, di 980mila franchi. L’Udc ha avuto da ridire sull’investimento, decisamente impegnativo. Il Cantone ha ammesso  che "è vero che delle auto a gasolio avrebbero comportato un prezzo inferiore di 50mila franchi per esemplare". Per poi aggiungere che "al momento della rivendita, un veicolo elettrico perderà sicuramente meno valore".
Va detto, però, consultando i dati delle immatricolazioni in Svizzera, che si rivela pur sempre il secondo Paese europeo dopo la Norvegia per diffusione di auto elettriche, che quella del cantone di Basilea è una scommessa che può rivelarsi azzardata. Secondo "A bon entendeur", l’equivalente romando di "Patti Chiari", dei 4 milioni di veicoli circolanti nel 2017 da noi "solo 14mila erano al 100% elettrici".
"In Svizzera - spiega al Caffè il portavoce del Tcs, Renato Gazzola - sono in vendita 33 modelli elettrici, quasi tutti utilizzati come seconde auto, mentre le vetture che soddisfano le esigenze di una famiglia si contano sulle dita di una mano. E il motivo è presto detto: si tratta di modelli che sono ancora troppo cari o meglio non sono alla portata di tutti". È pur vero che dopo la raffica di scandali che hanno investito i fabbricanti di vetture diesel, giganti come Volkswagen ed Fca hanno annunciato una progressiva conversione ai modelli elettrici e ibridi.
Tornando alle Tesla elettriche, prima che a Basilea sono state acquistate dai corpi di polizia di Los Angeles e Denver, mentre in Europa figurano tra le autopattuglie di Scotland Yard e del Lussemburgo. A detta delle autorità cantonali di Basilea-Città, pur costando sensibilmente di più delle vetture a motore termico, le Tesla hanno una sufficiente autonomia per non rimpiangere quella dei modelli a gasolio. Ovvero 500 chilometri che basta e avanza, considerando che quotidianamente un’autopattuglia di chilometri ne percorre circa 200. "L’autonomia della stragrande maggioranza delle auto elettriche - obietta Gazzola - è ancora troppo limitata e sovente quella annunciata non corrisponde alla realtà. Per cui l’utente s’indirizza piuttosto verso le ibride plug-in o altro tipo di ibride. Inoltre la rete di colonnine per la ricarica è decisamente insufficiente e ciò frena l’incremento delle vendite". Non a caso oltre alle sette Tesla, a Basilea la polcantonale ha ordinato pure due colonnine per la ricarica in modo da garantirsi... il pieno.
Sulle vetture elettriche tuttavia ci sono una serie di controindicazioni. Inoltre nel breve-medio periodo, i termini della questione muteranno, così come gli scenari di riferimento. "Secondo gli analisti di Boston Consulting Group - afferma Gazzola - l’industria automobilistica vivrà il suo punto di svolta tra il 2020 e il 2025, anche perché in quel periodo è prevista l’introduzione di norme standard ancora più severe in termini di emissioni. Di conseguenza aumenteranno, e di molto, le percentuali di  auto elettriche e ibride che raggiungeranno, rispettivamente, il 17% e il 33% del parco veicoli". A Basilea, insomma, hanno visto lontano.
08.04.2018


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