Apprendistato e formazione per i migranti in Svizzera
Immagini articolo
Dalla fuga sui barconi
sino ai campi di mais
ANDREA BERTAGNI


Tesfu Ashonom ha le treccine a spazzola e una maglietta con la foto di un noto gruppo rock americano. Ce l’ha addosso anche ora che ha appena finito di lavorare nei campi dell’azienda agricola di Markus Remser, contadino di Illhart, nel canton Turgovia. "Lavoro sodo - dice Tesfu in un tedesco fluente - anche undici ore al giorno. L’importante per me è guadagnarmi da vivere e non dipendere più dall’aiuto sociale".
Tesfu è uno dei tanti rifugiati assunti nell’ambito di un progetto di integrazione che, come finalità, ha quella di fornire loro le necessarie competenze per inserirsi nel mercato del lavoro, in questo caso l’agricoltura. Un progetto che la maggior parte delle aziende agricole coinvolte ha considerato in maniera positiva. Tesfu ha imparato a mungere, a guidare il trattore, a vangare e a seminare. "Siamo molto contenti di lui - dice orgoglioso Markus Remser - ci sa fare con gli animali: quello che ci ha colpito di più è il suo amore per il giardinaggio".
Al progetto pilota lanciato a livello nazionale dalla Segreteria di Stato della migrazione e dall’Unione dei contadini hanno partecipato, tra il 2015 e il 2017, 17 aziende agricole (di cui una in Ticino) e circa 30 rifugiati: metà di loro al termine dell’iniziativa, costata circa 300mila franchi, hanno ricevuto delle offerte di impiego, gli altri sono stati assunti in un altro settore. "Anche io, avendone la possibilità, impiegherei un rifugiato". Giovanni Berardi, contadino e presidente di Agrifutura, associazione ticinese di agricoltori, ne è convinto. "Nei lavori agricoli - evidenzia - c’è sempre bisogno di personale tutto fare e in determinate situazioni i richiedenti l’asilo vanno benissimo". Tanto più, aggiunge Berardi, "che è anche un percorso che li spinge a continuare a formarsi. Non a caso già qualche anno fa, Agrifutura aveva organizzato una serata sul tema per sensibilizzare i propri aderenti".
A dimostrazione del successo dell’iniziativa pilota, nelle prossime settimane a livello nazionale prenderà il via un pre-tirocinio di integrazione in cinque cantoni: Berna, Argovia, Neuchâtel, Friborgo e Ticino. "I candidati del nostro cantone, al momento sono una decina di ragazzi - dice Sem Genini, segretario dell’Unione contadini ticinese -. Cominceranno con un’introduzione nell’Azienda agricola di Mezzana, seguirà un periodo formativo in azienda". Dopodiché "ci sarà una fase di orientamento e un altro periodo per lo sviluppo delle competenze di base". Tutto questo per arrivare "a inizio 2019 - continua Sem Genini - quando proseguiranno con un ulteriore stage in azienda". Al termine del progetto pilota, dice ancora il segretario dell’Unione contadini ticinese, "ci si è resi conto della necessità di strutturare percorsi formativi più articolati, con moduli formativi e stages per alleggerire le aziende che si mettono a disposizione". Detto, fatto.
Nel settore agricolo ticinese il progetto di pre-tirocinio di integrazione, che prenderà avvio nelle prossime settimane, è gestito sempre dalla Segreteria di Stato della migrazione ed è coordinato dalla Divisione della formazione professionale, mentre è realizzato grazie alla collaborazione del Centro professionale del verde di Mezzana, Caritas Ticino, il Centro professionale tecnico di Mendrisio e l’Unione contadini ticinesi. "Ci auguriamo - conclude fiducioso Genini - che questo percorso possa soddisfare tutti, le aziende ma soprattutto chi vi ha partecipato".

an.b.
26.08.2018


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Una cultura politica
di vuote banalità
L'INCHIESTA

Non solo Medtech
nel polo di ricerca
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Lo stile smarrito
dai perdenti di successo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Senza il riciclaggio
non si salva il clima
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La guerra degli 007
all'ombra dell'Europa
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
01.04.2019
Tiro obbligatorio 2019
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Sudan,
si dimette
anche il leader
del golpe

Gilet gialli
a prova
di legge
anti-casseur