Un ticinese scopre un algoritmo per la scienza forense
Immagini articolo
L'intelligenza artificiale
batte Sherlock Holmes
ANDREA BERTAGNI


Matteo Gallidabino non assomiglia a Grissom, l’agente della scientifica della serie tv "Csi - Scena del crimine". Eppure una certa somiglianza con il celebre personaggio ce l’ha lo stesso. Anche se non è un attore, ma un professore in scienze forensi e criminali. Per di più ticinese, di Pregassona esattamente.
Prima di tutto Gallidabino parla inglese. Proprio come Grissom. E il motivo è che lavora alla Northumbria University di Newcastle in Inghilterra. Il secondo motivo, molto più importante del primo, è che Gallidabino ha fatto una scoperta straordinaria. "Grazie all’Intelligenza artificiale - spiega - sono riuscito a estrarre informazioni dai residui chimici rilasciati dalle armi da fuoco durante il loro utilizzo, permettendo così di identificare la munizione di origine e da quale pistola sono stati sparati". Tutto questo, anche quando non vengono ritrovati i bossoli.
Il ricercatore non si nasconde. Non essendo mai stata dimostrata prima, questa possibilità potrebbe essere di grande supporto nelle indagini su quei crimini dove è stata usata un’arma da fuoco, come, per esempio, negli omicidi e nelle rapine. "L’approccio, in particolare - continua - utilizza una serie di metodi statistici e algoritmi, che sono gli stessi utilizzati in robotica per programmare robot e intelligenze artificiali: la stampa britannica è molto interessata a questo lavoro e la notizia comincia a diffondersi a livello nazionale e internazionale".
Tanto entusiasmo è spiegato. La scoperta di Gallidabino è stata infatti scelta per figurare sulla copertina di una importante e prestigiosa rivista scientifica, "Analyst", edita dalla famosa "Royal Society of Chemistry". "Il lavoro è mio, ma è anche il frutto di una collaborazione tra diverse università di impatto mondiale - prosegue il ricercatore - la mia (Northumbria University), il King’s College di Londra, l’università "La Sapienza" di Roma, l’università di Santiago de Compostela e anche l’università di Losanna".
"Gallidabino ha sicuramente fatto un ottimo lavoro - commenta Stefano Caneppele, criminologo di Losanna - anche perché oggi la sfida è quella di riuscire a gestire la marea di dati e informazioni recuperabili sulle scene del crimine grazie alle nuove tecnologie". L’atteggiamento degli esseri umani verso l’Intelligenza artificiale, secondo Caneppele, deve però restare critico. "Prendere come verità assoluta quello che dicono le macchine è sbagliato: il ruolo del ricercatore deve restare fondamentale".
Intanto però l’intuizione di Gallidabino potrebbe aiutare ad aprire nuove piste investigative ed evitare alcuni degli omicidi non risolti del passato, come la sparatoria del Bloody Sunday nel 1972. "All’epoca - annota il ticinese - gli investigatori trovarono tracce di residui di polvere da sparo su numerosi corpi di civili morti, e conclusero che quest’ultimi avessero provocato la reazione dei soldati: in realtà, è stato in seguito dimostrato che furono i soldati ad aprire fuoco per primi e i residui di tiro trasferiti  sui corpi dei civili durante la successiva fase di soccorso".
Macchine contro uomini, dunque? Non proprio. "I computer possono sicuramente aiutare nella raccolta e nelle analisi delle prove - afferma Caneppele - ma non possono avere l’ultima parola".

an.b.
10.03.2019


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

"La nostra vita?
Un percorso a ostacoli"
L'INCHIESTA

I morti sulle strade
sono calati da 97 a 15
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Ci sono quelli convinti
che il sushi sia vegetariano
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La guerra di Trump
e il sorpasso cinese
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il muro di Trump
contro gang e miseria
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
17.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2019
14.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2019
14.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2019
10.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2019
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Europeisti
in marcia
con Tusk
e Weber

Rabbia
in Venezuela
per il carburante
che non c’è