La metà dei 13enni si dice stanco, demotivato e nervoso
Immagini articolo
Adolescenti svizzeri
inquieti e stressati
ANDREA STERN


Stanchi, stressati, irritabili. A volte anche tristi. In Svizzera molti giovani non stanno bene. Un fenomeno preoccupante. "I ragazzi hanno troppe sollecitazioni - sostiene il filosofo Fabio Merlini -. Oggi, nel tempo dell’immediatezza, bisogna essere sempre pronti, sempre presenti. Questo mette sotto pressione gli adulti e a maggior ragione gli individui che stanno diventando adulti". Colpisce il fatto che nella fascia di età tra i 13 e i 15 anni un ragazzo su quattro e una ragazza su tre si dicano stressati o addirittura molto stressati, secondo i risultati dell’inchiesta quadriennale condotta da Dipendenze Svizzera. Lo stress imperversa in quella che agli occhi degli adulti è invece l’età della spensieratezza.
"Ma quella dell’adolescenza è un’età spensierata solo nei nostri ricordi - prosegue Merlini, direttore regionale della sede della Svizzera italiana dell’Istituto universitario federale per la formazione professionale -. In realtà è sempre stata un’età di grandi transizioni, di grandi inquietudini. Il problema è che oggi viene a mancare il tempo della riflessione, dell’introspezione. Non riusciamo più a assicurare le condizioni per queste pratiche di relazioni con se stessi che sono poi quelle che permettono relazioni sane con il mondo".
Colpa di chi? "È difficile addossare delle responsabilità, ma sicuramente le nuove tecnologie hanno ridisegnato la comunicazione umana - osserva Merlini -. Una volta noi avevamo i luoghi dove dovevamo essere il mercoledì pomeriggio o il sabato. Adesso questi luoghi sono sempre e ovunque perché sono nei nostri telefoni cellulari. Giovani e adulti, abbiamo la sensazione di mancare qualcosa se non teniamo sotto controllo i messaggi, le mail, i social. È diventato estremamente difficile staccare".
D’altra parte oggi, aggiunge il direttore di Pro Juventute Ticino Ilario Lodi, sono anche aumentate le aspettative nei confronti dei giovani. "Il mondo ha subito un’accelerata - afferma - senza fermarsi per considerare meglio la direzione che stava prendendo". Si sono creati dei bisogni che in realtà non lo sono. "Quando educhiamo i nostri figli vogliamo il massimo per loro - prosegue Lodi - ed è giusto che sia così. Ma spesso noi adulti finiamo per chiedere ai giovani di fare quello che noi pensiamo sia giusto per loro. Chiediamo cose sbagliate a dei giovani che hanno bisogno di crescere secondo i loro tempi, non di plasmarsi in fretta in base alle esigenze degli adulti o del mercato". Lodi sottolinea l’aspetto dell’eccessiva fretta. "I tempi dell’educazione - nota -, non sono i tempi dell’economia. L’educazione ha bisogno di un tempo di maturazione, di sedimentazione, di rielaborazione. Noi invece a questi ragazzi diciamo che devono essere elastici, flessibili, performanti. Non c’è da stupirsi se poi sono stressati".
Pare di capire che l’unica soluzione sia quindi quella di rallentare, di scendere dal treno della frenesia. "Se esiste ancora la funzione educativa è importante che si mettano dei paletti - sostiene Merlini -. Ma noi adulti dobbiamo anche educare i giovani al sentimento dell’interiorità. Senza un giusto equilibrio tra processi di esteriorizzazione e interiorizzazione resteremo in balia di ogni evento, di ogni moda. Non potrà esserci quella distanza rispetto al mondo che è l’unica condizione per essere dei soggetti e non degli oggetti".

a.s.
07.04.2019


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Una cultura politica
di vuote banalità
L'INCHIESTA

Non solo Medtech
nel polo di ricerca
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Lo stile smarrito
dai perdenti di successo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Senza il riciclaggio
non si salva il clima
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La guerra degli 007
all'ombra dell'Europa
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
01.04.2019
Tiro obbligatorio 2019
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Sudan,
si dimette
anche il leader
del golpe

Gilet gialli
a prova
di legge
anti-casseur