Gli scenari politici dopo il voto e i cambi di governo
Occhi puntati dell'Ue
su Roma, madrid e Parigi
LORENZO ROBUSTELLI, DA BRUXELLES


Una condizione chiede, sempre, l'Unione europea ai partner: credibilità. Nei comportamenti, nelle scelte. Per Bruxelles un Paese senza governo, o con un esecutivo debole, sfiduciato di fatto dai cittadini e dai mercati, è la peggiore delle disgrazie che possa capitare: non si sa cosa farà, che decisioni prenderà, come interverrà nelle politiche comuni. Ed è il caso, lampante, dell'Italia di Berlusconi che ieri, sabato, si è dimesso dopo l'approvazione delle leggi di stabilità aprendo un nuovo scenario. Ma lo stesso discorso è stato fatto per il Portogallo, l'Irlanda, la Grecia e la Spagna proiettata verso le urne. Varrebbe anche per il Belgio, dove un governo manca da 540 giorni, e il debito pubblico è sempre lì, stabile vicino al 100 per cento, un livello intollerabile per le regole europee; ma il Paese incredibilmente cresce viaggiando senza autista, non presenta problemi sui mercati, gli spread sono sopportabili e quindi il piccolo regno fa eccezione.
"Non avere un governo che possa lavorare nella pienezza dei suoi poteri - spiega Janis Emmanouilidis, senior policy analist del prestigioso centro studi European policy centre di Bruxelles - può portare la situazione fuori controllo, ad una perdita di fiducia dei cittadini e dei mercati, a guai più grandi".
In Europa questa situazione l'hanno vissuta in particolare Grecia e Italia, "anche se non si possono paragonare i problemi causati da questi due Paesi, troppo diversi per peso politico ed economico", sostiene l'analista. In Spagna le cose sono andate diversamente, e sono state fatte scelte "apprezzate" a Bruxelles: dopo pochi mesi di crisi, capito di aver perso il sostegno interno ed internazionale, José Luis Zapatero ha convocato le elezioni, mentre il suo governo continua a lavorare alle misure chieste dall'Europa. Questo ha dato fiducia, ha offerto un quadro chiaro e i mercati hanno premiato Madrid, sospendendo l'attacco, in attesa del voto. "In questi ultimi giorni, da quando in Grecia è uscito il nome del nuovo primo ministro incaricato Lucas Papademos e in Italia Mario Monti è diventato il candidato a Palazzo Chigi, i mercati hanno un poco allentato la presa e Bruxelles si è rilassata - continua Emmanouilidis - perché si tratta di personalità credibili, rispettate all'estero, con grandi competenze in economia".
Secondo l'esperto (che ha un ottimo punto di osservazione "naturale" essendo metà greco e metà tedesco, con una formazione nei due Paesi ed in Gran Bretagna ) "il problema chiave - nota Emmanouilidis - è la fiducia e questi due nomi sono parte della soluzione. Almeno per un paio di mesi, poi nessuno può dire cosa succederà".
Un margine di incertezza resta, tutto sommato le maggioranze politiche sono le più apprezzate, se solide. "Bisogna vedere se i partiti che sosterranno questi governi "tecnici" continueranno a farlo nei prossimi mesi. Continuerà ad esserci consenso tra loro? "In Grecia, ad esempio la collaborazione tra forze opposte è qualcosa di completamente nuovo rispetto al passato", spiega l'esperto dell'Epc.
Ora quindi si potrà tirare un po' di respiro. Solo per qualche mese? "Non è detto, c'è un altro Paese che potrebbe diventare un obiettivo dell'Unione europea per la sua situazione economica: la Francia, che rischia di essere stretta all'angolo nei mesi che precedono le elezioni". Le agenzie di rating stanno mettendo in discussione la tripla "A" concessa a Parigi, che il prossimo 22 aprile andrà ad elezioni presidenziali che vedono il  capo dello Stato Nicolas Sarkozy in difficoltà. Campagna elettorale incerta, nuove preoccupazioni in vista per Bruxelles.
13.11.2011


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2020
14.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, gennaio 2020
11.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2020
10.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2020
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2020
05.02.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 17 febbraio 2020
16.01.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2019
10.01.2020
Arge Alp: pubblicato un bando di concorso per un posto vacante presso il segretariato generale
08.01.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 20 gennaio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Se il virus ci trascinerà
in una recessione
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Dalla tavola sovranista
a quella pro - global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Si scenderà a patti
con il sistema-Terra
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Prove
di Olimpiadi
con la paura
del coronavirus

Messico: donne
in marcia
contro
i femminicidi

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00