Mistero sulla tipografia ticinese
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Quei Deutsche Mark
stampati in Ticino
MAURO SPIGNESI


La Germania avrebbe ripreso a stampare marchi. E, particolare curioso, lo starebbe facendo in Svizzera, o meglio in Ticino, ricorrendo ad una tipografia specializzata. Una notizia clamorosa che, se vera, oltre a provocare un terremoto finanziario, prefigurerebbe un piano B di Berlino per uscire dalle secche dell'euro e smarcarsi dalle fucilate quotidiane dei mercati. Che qualcosa stia succedendo lo ha ipotizzato nelle ultime settimane la stampa internazionale . Prima un servizio del tabloid Daily Express, poi un articolo del Washington Times che scrivono del conio di nuovi marchi, e venerdì scorso un lungo articolo sul quotidiano finanziario italiano Milano Finanza.
Mlano Finanza si spinge ancora più avanti e, seppur con le dovute precauzioni del caso, indica anche una serie di dettagli: "La tipografia individuata per tornare a stampare marchi sarebbe in Svizzera, probabilmente nel canton Ticino, e avrebbe ricevuto alcuni stampi della vecchia valuta tedesca". Possibile? Il giornale del Gruppo Class, che sembra abbia appreso la notizia da una fonte che conosce profondamente i mercati internazionali e in particolare quello tedesco, aggiunge che "tale azienda già stampa rubli e dong vietnamiti".
Il Caffè ha svolto una lunga ricerca, sentendo esperti e professionisti del settore, ma della stamperia ticinese, per ora, non c'è alcuna traccia.  In Svizzera l'unico impianto che ha la possibilità di trattare cartamoneta è quello della Orell Füssli Sicherheitsdruck Sa di Zurigo.
Ma è chiaro che se davvero fosse in corso un' operazione di questa portata, sarebbe assai difficile individuare la tipografia. Impressione confermata da un banchiere tedesco a Milano Finanza: "La Bundesbank, se mai avesse intenzione di attuare questo progetto, lo manterrebbe segreto". Scontato. Come scontata l'ipotesi che stampare marchi s'inquadrerebbe in una exit strategy pronta all'uso nel caso in cui la crisi dei debiti sovrani che ha investito diversi Paesi europei diventasse incontrollabile. Tuttavia che l'euro non sia morto lo ha ribadito  sabato la stessa cancelliera tedesca Merkel, affermando che anche l'Inghilterra quanto prima dovrà aderire alla moneta europea.
Ma perché stampare marchi in Svizzera? Solo per avere una garanzia di riservatezza? Domande che  per oranon trovano una risposta. Che in Germania la voglia di tornare indietro, al vecchio marco, sia grande, lo testimoniano i sondaggi fra la popolazione sempre più preoccupata dalle notizie che giungono dai Paesi dell'Ue. Il Deutsche Mark a Berlino, Bonn e Francoforte aleggia come un fantasma, soprattutto adesso che molti tedeschi hanno capito di dover fare ulteriori sforzi per salvare l'euro.
m.sp.
20.11.2011


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