La singolare storia di Goffredo Modena, ex ingegnere
Immagini articolo
"Ho venduto la ditta
per aiutare i bambini"
GIUSEPPE ZOIS


Che sorprese ti riserva, a volte, la vita! E che svolte è in grado di dispensare a taluni entusiasti irriducibili, che non si stancano di fare, di progettare, di moltiplicarsi! Lui, Goffredo Modena, oggi 78enne, è uno di questi talentuosi faticatori che "vuole aiutare davvero ogni giorno", come recita il sottotitolo della sua Fondazione Mission Bambini. Sta coltivando una rigogliosa pianta, che ha messo un ramo anche nel Ticino, precisamente a Lugano, in via Nassa 21. Finalità: restituire il sorriso al maggior numero possibile di bambini sventurati. Anche il bene sa essere contagioso, riuscendo in un fenomeno di impollinazione continua che sa di primavera, di fioritura, di frutti. Pare la metafora del Gabbiano Jonathan, determinato a volare sempre più su, convinto com’è che stando fermo al punto raggiunto perderebbe tempo, quando invece potrebbe impiegarlo diversamente. Goffredo Modena è di questa pasta. Ci sono sempre tante cose da imparare e da fare! Anche all’ingegnere, come al Gabbiano, non importava più la serialità, sia pure ad alto livello, quanto piuttosto l’ebbrezza del volo di soccorso.
Così, ad un certo punto, l’ingegnere elettrotecnico che sentiva agitarsi dentro sé la passione per il sociale, decide di librarsi nel cielo per accendere stelle di una lucentezza particolare che si chiama amore per i boccioli dell’uomo, i bambini. E lo fa portandovi tutto il suo invidiato bagaglio di esperienza che l’aveva fatto eccellere nel mondo degli affari, segmento delle telecomunicazioni, sull’avamposto di progettista di circuiti elettronici. Di voli era esperto e ne aveva spiccati diversi da quando s’era laureato a Bologna per poi compiere il balzo da dirigente a imprenditore. In qualità di azionista di controllo, conduce la sua azienda al top. Negli anni il fatturato cresce da 1 miliardo a 260 miliardi delle vecchie lire e il personale passa da 30 a 350 dipendenti. Poi, a 59 anni, l’ingegnere avverte l’urgenza di puntare più su. Proprio come il Gabbiano che vuole rompere la monotonia del tran-tran quotidiano e si proietta in una nuova ragione di vita, per imparare e scoprire cose nuove, "dove il cielo è limpido e si respira un’infinita idea di libertà".
Goffredo Modena vende la sua società ad una compagnia americana e inizia una nuova fase di vita, dedicando tempo e competenze a chi è nella morsa del bisogno. Dapprima collabora con una cooperativa sociale che si occupa di varie forme di disagio poi, nel 2000, vara la Fondazione "Aiutare i bambini", che diventerà "Mission Bambini", di cui è capo e volontario a tempo pieno. L’ingegnere la ripercorre a grandi falcate: "Oltre a rispondere a bisogni immediati dei bambini, vogliamo creare condizioni durature per dare loro un futuro migliore. Chiusa la mia esperienza professionale, mi sono buttato nell’aiuto all’infanzia in difficoltà. All’inizio eravamo solo io e un paio di volontari. Ricordo che cercavo personalmente le organizzazioni e i progetti da sostenere: internet non era ancora nell’uso comune, facevo telefonate, mi informavo, incontravo le persone". Poi la decisione di arruolare altre persone disponibili a donare risorse per sostenere progetti di aiuto all’infanzia. Oggi la Fondazione può contare su uno staff di professionisti, specializzati nelle varie funzioni: dalla progettazione degli interventi alla raccolta di fondi, dalla comunicazione al volontariato.
La cavalcata nella memoria continua tra folle di bambini, volti spesso provati dalla fame o dalle malattie, sentimenti che si sovrappongono: "In 16 anni di attività siamo stati presenti in più di 70 Paesi, a beneficio di più di un milione di bambini. È qualcosa di grandioso: non avrei mai immaginato di arrivare a tanto. I nostri progetti rispondono in modo concreto ed efficace ai bisogni dei bambini: cibo, accoglienza, cure mediche, scuola. Rivedo la nostra partenza con Cuore di bimbi. Un medico mio caro amico andava in Africa come volontario per visitare i bambini nati con una cardiopatia; quelli più gravi li prendeva con sé, li portava in Italia per farli operare. Decidemmo di dargli una mano. Il primo bimbo operato grazie al nostro aiuto fu Elvis: dallo Zimbawe lo portammo a Bologna per l’intervento. Bene: da quel lontano 2005 ad oggi abbiamo salvato la vita a 1587 bambini gravemente cardiopatici".
All’inizio del 2015, altro colpo d’ala. Goffredo Modena e la sua équipe hanno aperto una sede anche a Lugano: "La Svizzera è da tempo vicina al nostro impegno per l’infanzia in difficoltà nel mondo: tanti donatori ticinesi ci hanno sostenuti e continuano a farlo. Abbiamo aperto la sede di Lugano proprio perché sappiamo che questo è un territorio molto attento e sensibile alle iniziative di solidarietà, se intraprese con serietà e trasparenza, aspetti che caratterizzano da sempre il nostro operato". L’ingegnere ha in mente una collaborazione da avviare con la Fondazione San Rocco di Morbio Inferiore: uno spazio-gioco all’interno della Casa di riposo, con mutuo beneficio per gli anziani ospiti della struttura e per i bambini e le famiglie del posto". Si partirà ancora quest’anno e l’intervento sarà potenziato se risponderà alle attese.
Tutto nella mente e nel cuore di quest’uomo si coniuga con due verbi: aiutare e sperare: "Sì, perché questo tempo, che ha urgenza di modelli, ci chiede di credere nel futuro. Come fai a non avere speranza, quando vedi tornare il sorriso sul volto di una mamma, perché il suo bambino che non aveva la forza di correre e non rideva mai, finalmente dopo l’intervento al cuore prende forza e rifiorisce e può tornare a giocare con gli altri bambini?". Detto questo, con ulteriore battito d’ali, il Gabbiano Goffredo si libra ancora più su.
29.05.2016


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Una cultura politica
di vuote banalità
L'INCHIESTA

Non solo Medtech
nel polo di ricerca
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Lo stile smarrito
dai perdenti di successo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Senza il riciclaggio
non si salva il clima
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La guerra degli 007
all'ombra dell'Europa
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
01.04.2019
Tiro obbligatorio 2019
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Sudan,
si dimette
anche il leader
del golpe

Gilet gialli
a prova
di legge
anti-casseur